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martedì 17 gennaio 2017

Storie del barrio - Recensione

Salve a tutti, lettori!
Bentornati sul blog!
Come state? Io piuttosto bene, anche se - come al solito, aggiungerei. - sto studiando parecchio.
Spero che la sessione invernale termini al più presto, così potrò continuare con nuove e interessantissime letture.

Sono tornata oggi con una recensione.
Sto parlando di una lettura davvero coinvolgente, e diversa da quelle che affronto solitamente.
Quello di cui voglio parlarvi oggi, infatti, è totalmente diverso.
La casa editrice Tunuè, che ringrazio tanto, mi ha deliziato con un omaggio graditissimo proprio in occasione delle vacanze di Natale.

Storie del Barrio.
Vincitore del premio Palma di Maiorca come miglior fumetto nel 2011.



Autore: Gabi Beltrán, Bartolomé Seguí
Casa editrice: Tunué
Collana: Prospero's Books
Formato: 17x24; 304 pp a colori; cartonato
Prezzo di copertina: 24,90 €

Non mi intendo molto di fumetti, come sapete, e soprattutto di Graphic Novel, proprio perché non ho mai avuto occasione di approfondirle.
Questa, infatti, è la prima graphic novel che affronto, e posso solo dirvi che sono rimasta incantata.



Non so se anche voi la pensate così, ma la maggior parte della gente pensa che la lettura di fumetti, o volumi illustrati, in generale, sia dedicata ad un pubblico giovane.
Non è il caso di questo libro.

La storia è struggente, senza filtri.
I protagonisti sono adolescenti, costretti, purtroppo a vivere senza il controllo dei genitori. Per motivi vari, sono ragazzi abbandonati a loro stessi. A causa di conoscenze sbagliate, di una mancata educazione, Gabi entra in un giro di amicizie che lo porta a fare delle scelte difficili, ma decisive per la sua vita.
In un momento in cui si avrebbe bisogno di controllo, si percorre la vita sregolata di questi giovani, nella Palma di Maiorca degli anni Ottanta. Un viaggio tra l'amore per la lettura, e la scoperta della sessualità, la scelta delle amicizie, la malavita. 



E' una storia che parla di crescita in modo crudo, reale ed esplicito.
Non è indirizzato ad un pubblico particolarmente giovane, piuttosto è rivolto a chi ha superato già da qualche anno l'età di Gabi.
Lo consiglierei ad un pubblico già maturo, che ha bisogno di riflettere sulle scelte che ha già fatto, e sulla vita che avrebbe potuto avere se avesse seguito una strada differente.



Ho apprezzato davvero molto la scelta dei colori, improntata su tonalità fredde. Il grigio e l'azzurro sono i colori predominanti in alcune scene, che comunicano al lettore un senso di malessere del protagonista.
Quando ho detto che questa graphic novel fosse un viaggio, non ho usato questo termine in modo casuale.

Non sono mai stata a Palma di Maiorca, e non ho vissuto gli anni Ottanta in quel periodo, ma con questo volume è come se l'avessi visitata.
Ho apprezzato particolarmente le tavole in cui era raffigurata la città, che è stata una delle protagoniste della storia. Tutto quanto gira attorno ad essa. La città è il rifugio e la casa di questi adolescenti che si sono dovuti fare da soli.

E' una lettura velocissima, infatti ho impiegato un'oretta a leggerla. Nonostante ciò, non è stato facile da digerire.
Le tematiche sono molto pesanti, crude, e lasciano riflettere parecchio, non appena si chiude il volume.

Consiglio particolarmente questa graphic novel, soprattutto a chi cerca una storia di formazione, senza filtri.
Cinque stelline su cinque.


L'avete letta?
Avete avuto l'occasione di sfogliarne qualche pagina e dare un'occhiata alle tavole?
Fatemi sapere se avete intenzione di acquistarla.

Qual è stato il vostro primo approccio con le graphic novel?
Scrivetemelo qui giù nei commenti, e... Buone letture!

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