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mercoledì 30 settembre 2020

Poirot a Styles Court

 Salve a tutti, lettori!

Questo mese posso parlarvi di Poirot a Styles Court per l'anno con Agatha Christie. 


A cent’anni dalla pubblicazione, Poirot a Styles Court è qui accompagnato da “contenuti speciali”: il testo originale inviato all’editore del capitolo 12 (diverso da quello che sarebbe andato in stampa, come racconta l’introduzione di John Curran) e un curioso articolo della Christie sul suo rapporto con i veleni e sul loro ruolo nelle crime stories. 


Durante la Prima guerra mondiale, un giovane ufficiale inglese ferito al fronte, Arthur Hastings, viene ospitato per la convalescenza da un vecchio amico, John Cavendish. Il soggiorno nella residenza di campagna dei Cavendish nell’Essex, la lussuosa Styles Court, sarà però tutt’altro che tranquillo. La padrona di casa, matrigna di John, ha sposato un uomo di vent’anni più giovane, e i figliastri, scavalcati nell’eredità, sembrano tramare qualcosa. La governante è sicura che prima o poi la situazione possa precipitare e, in breve, la profezia si avvera. La padrona di Styles Court viene avvelenata e i sospetti si concentrano subito sui membri della famiglia. Per loro fortuna, in paese c’è un profugo belga dai grandi baffi, uno che di delitti se ne intende…



Poirot a Styles Court è il primo libro in cui appare la figura di Hercule Poirot. 

Il romanzo è stato scritto da Agatha Christie per una scommessa con sua sorella, ed è stato iniziato quando l'autrice lavorava come infermiera durante la I Guerra Mondiale, e venne poi pubblicato nel 1920. 


Come anticipato, questo è il primo libro in cui appare la figura di Poirot, un investigatore belga, ex funzionario della polizia, che si rifugia in Inghilterra dalla guerra. 


Il romanzo è ambientato in Inghilterra negli anni della Prima Guerra Mondiale, in una residenza nell'Essex. Il Signor Cavendish ospita il capitano Hastings presso Styles Court. Durante il soggiorno, la padrona della villa, matrigna di John - Emily - viene avvelenata.

Hastings si rivolge, quindi, al suo amico Poirot, il quale inizia subito le sue indagini sul caso. 


Ho apprezzato particolarmente questo romanzo, e mi sono affezionata ancora di più a questa storia, poiché si tratta della prima apparizione di Hercule Poirot. Proprio in questa storia ha inizio la sua carriera di investigatore privato in Inghilterra. 

Il narratore della storia è proprio Arthur Hastings, un uomo inglese, particolarmente amico di Poirot, ma un po' ingenuo. E' proprio questa una delle sue caratteristiche principali che spiccano. Infatti il suo essere così ingenuo non fa altro che andare in aperto contrasto con Poirot, un uomo intelligente e acuto. 

Un investigatore totalmente differente dal ben noto Sherlock. Mentre quest'ultimo si basa su indizi veri e propri, tangibili ai più, Hercule Poirot si basa soprattutto sulla psiche umana. Questo aspetto è davvero interessante da scoprire e approfondire e non fa altro che accrescere l'interesse del lettore per la vicenda. 


La scrittura della Christie è magistrale. Senza particolari fronzoli e senza inutili abbellimenti. L'autrice non ostenta la sua maestria con le parole. Pondera ogni singolo termine, che trova perfettamente il suo posto all'interno della frase, senza forzature. 

Sta proprio in questa sua sintesi la bellezza della storia, che si basa sui fatti e non su lunghe descrizioni. Nonostante la brevità dei suoi romanzi, riesce comunque a far in modo che il lettore sia immerso pienamente nella vicenda, che cattura il lettore sin dalle primissime pagine. 


Continuo a consigliare la lettura di Agatha Christie, un'autrice che apprezzo molto e che riesce sempre a sorprendermi.  




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