venerdì 17 giugno 2016

Libri dalla A alla Z

Salve a tutti, lettori!
Come state? Io sono immersa dallo studio, sono in piena sessione estiva, purtroppo. Spero di arrivare indenne a fine Luglio. Nel frattempo, spero di tenervi compagnia con un test trovato su internet.
In cosa consiste? Beh, è molto semplice, abbinate ad ogni lettera dell’alfabeto c’è una domanda.
Cominciamo!

A)     Un autore con la A maiuscola, o quello di cui hai letto più libri.
Sicuramente l’autore di cui ho letto più libri è J.K. Rowling, conosciuta, sicuramente come la scrittrice di Harry Potter. Proprio di questa scrittrice, attendo con ansia l’uscita del suo prossimo libro, The Cursed Child, la cui uscita è prevista il 31 Luglio, edito da Salani qui in Italia.
B)      Bevo responsabilmente mentre leggo.
Di solito, mentre leggo bevo dell’acqua, oppure del tè.
C)      Confesso di aver letto:
I love shopping, e la regina della casa di Sophie Kinsella.
D)     Dovrei smettere di:
Leggere troppi libri contemporaneamente. Di solito ho in lettura minimo 3 libri.
E)      E-reader o cartaceo?
Devo essere sincera, ho il Kobo, e lo utilizzo abbastanza frequentemente, ma sono troppo legata al cartaceo.
F)      Fangirl impenitente di:
Harry Potter, ovviamente, Hunger Games, e Game Of Thrones.
G)     Genere preferito e che di solito non leggi?
Sono una lettrice abbastanza onnivora, ma non riesco a leggere libri horror, dato che sono una persona abbastanza impressionabile.
H)     Ho atteso a lungo per:
Vedere pubblicato The Treatment, edito DeAgostini. Il secondo volume della serie di The Program, di Suzanne Young.
I)        In lettura al momento:
Attualmente ho in lettura The Elite di Kiera Cass, il secondo volume della serie di The Selection, e Sofia si veste sempre di nero di Paolo Cognetti.
L)       Luogo preferito per leggere?
Decisamente il mio letto.
M)   Miglior prequel di sempre?
Non ho mai letto alcun prequel, quindi non saprei cosa consigliarvi, ma sicuramente mi piacerebbe poter leggere un prequel sulla serie di Harry Potter.
N)     Non vorrei mai leggere:
Devo confessare che non mi piace precludermi delle letture. Soprattutto perché mi piace conoscere una cosa prima di poterla criticare, soprattutto per quanto riguarda i libri.
O)     Once more (un libro che hai riletto tante volte, ma rileggeresti ancora):
La saga di Harry Potter, di cui, a proposito, sto rileggendo il primo volume – Harry Potter e la pietra filosofale.
P)      Perla nascosta (un libro che non ti aspettavi fosse così bello):
Noi siamo grandi come la vita, di Ava Dellaira. Un libro davvero toccante. E’ un romanzo epistolare, i cui destinatari sono dei personaggi famosi defunti.
Q)     Questioni irrisolte (un libro che non sei riuscita a finire):
Se inizio a leggere un libro, porto a termine la lettura, anche se non mi piace.
R)      Rimpianti letterari (serie interrotte o libri perduti che non potrete finire di leggere):
Il mago, di Lev Grossman. Una pubblicazione Rizzoli, di cui non verranno tradotti i prossimi volumi.
S)      Serie iniziate e mai finite:
Ho letto i primi tre volumi della serie di Shadowhunters, di Cassandra Clare.
T)      Tre dei tuoi antagonisti preferiti:
Lord Voldemort da Harry Potter, il Presidente Snow da Hunger Games, e Maven da Regina Rossa.
U)     Un appuntamento con (personaggio di fantasia):
Dimitri Belikov da l’Accademia dei Vampiri. E’ un personaggio davvero interessantissimo.
V)     Vorrei non aver letto:
Città di carta di John Green, per me quel libro non ha avuto molto senso.
Z)      Zanna avvelenata (quel finale che proprio non vi è mai andato giù):
Raccontami di un giorno perfetto, di Jennifer Niven. Non posso proprio parlarvi del finale di questo romanzo, ma non sono riuscita a sopportarlo. Sono rimasta a pensarci per giorni e giorni.


Cari lettori, l’alfabeto è terminato! Sono curiosissima di conoscere le vostre risposte!
Vi auguro tante buone letture e in bocca al lupo a tutti per gli esami!

A presto! 

domenica 5 giugno 2016

Muoio dalla voglia di conoscerti

Salve a tutti, lettori!
Come state? Avete letto qualcosa di interessante nell'ultimo periodo?
Io sì, proprio il romanzo di cui mi accingo a parlarvi.

Titolo: Muoio dalla voglia di conoscerti
Autore: Aidan Chambers
Prezzo di copertina: 13 euro
Casa editrice: Rizzoli - Best Bur
Trama: Che cos'hanno in comune un vecchio e un ragazzo sconosciuti l'uno all'altro? Quando il vecchio in questione, uno scrittore, voce narrante di questo romanzo, incontra per la prima volta il goffo e guardingo Karl proprio non ne ha idea. Lo scoprirà vivendo la nascita di un'amicizia a sorpresa, fatta di scambi e di silenzi, di somiglianze e differenze. Karl ha bisogno dello scrittore perché gli scriva una lettera destinata alla ragazza del suo cuore, Fiorella, grande lettrice e grafomane che esige da lui parole messe su carta. Lo scrittore ancora non lo sa, ma ha bisogno di Karl per uscire da un isolamento che rischia di ucciderlo.





Muoio dalla voglia di conoscerti è la storia di Karl, un ragazzo con un brutto rapporto con la scrittura, perché dislessico che chiede aiuto ad uno scrittore. Un aiuto per delle lettere di risposta che Fiorella, la sua ragazza, gli ha richiesto.
Fiorella non sa di questo problema di Karl, perché il ragazzo è molto riservato, anche e soprattutto perché è rimasto colpito dalla morte del padre.

E' bello vedere come due persone agli antipodi, Karl e lo scrittore, diventino così tanto amici, e in grado di aiutarsi l'un l'altro. Il legame forte tra i due nasce soprattutto a causa del dolore e della mancanza.
Karl ha perso suo padre, e lo scrittore il suo vero amore, sua moglie.

L'amore per l'arte in ogni sua sfumatura è il motore di questo romanzo.

Credo che questo sia uno dei romanzi che parlano d'adolescenti nel modo più veritiero possibile. Il personaggio di Fiorella, così come quello di Karl, vengono descritti con i loro pregi e i loro tanti difetti, che ognuno di noi ha.

Vengono, inoltre, delineati due tipi d'amore, anch'essi agli antipodi, quello tra Karl e Fiorella, e quello tra lo scrittore e sua moglie.
Il primo un amore fatto di maschere, segreti, amore dal punto di vista fisico, e di quanto in realtà conti davvero l'aspetto esteriore in una relazione adolescenziale.
Il secondo, un amore fatto di ricordi e di mancanze. Un amore più puro e semplice.

La storia di un adolescente, vista attraverso gli occhi di uno scrittore sessantenne, raccontata in modo schietto e diretto.


Davvero emozionante, e coinvolgente. Consigliato ad un pubblico più o meno giovane.


mercoledì 18 maggio 2016

La piramide del caffè

Buon lunedì, cari lettori!
Come state? Siete riusciti a partecipare al SalTo2016? Io no. Neanche quest'anno sono riuscita a raggiungere Torino per la fiera, ma per il prossimo anno sono fiduciosa!

Il Salone è appena terminato e io sono qui per parlarvi di una delle mie ultime letture. Un romanzo che mi è piaciuto in modo particolare: La piramide del caffè, di Nicola Lecca.

Titolo: La piramide del caffè
Autore: Nicola Lecca
Prezzo di copertina: 17 euro
Casa editrice: Mondadori
Trama: A diciotto anni, Imi ha finalmente realizzato il suo sogno di vivere a Londra. A bordo di un vecchio treno malandato ha lasciato l'orfanotrofio ungherese dove ha sempre vissuto e, nella metropoli inglese, si è impiegato in una caffetteria della catena Proper Coffee. Il suo sguardo è puro, ingenuo e pieno di entusiasmo: come gli altri orfani del villaggio di Landor, anche lui non permette mai al passato di rattristarlo, né si preoccupa troppo di ciò che il futuro potrebbe riservargli. Le tante e minuziose regole che disciplinano la vita all'interno della caffetteria - riassunte nel Manuale del caffè cui i dirigenti della Proper Coffee alludono con la deferenza riservata ai testi sacri - gli sembrano scritte da mani capaci di individuare in anticipo la soluzione a qualsiasi problema pur di garantire il completo benessere di impiegati e clienti. La piramide gerarchica che ordina la Proper Coffee sembra a Imi assai più chiara e rassicurante del complesso reticolo di strade londinesi. Dovrà passare molto tempo prima che Imi - grazie al cinismo di un collega e ai consigli della sua padrona di casa - cominci a capire la durezza di Londra e la strategia delle regole riassunte nel Manuale del caffè. Tanto candore finirà per metterlo in pericolo: e sarà allora Morgan, il libraio iraniano, a prendersi a cuore il destino di Imi, coinvolgendo nel progetto Margaret, una grande scrittrice anziana e ormai stanca di tutto, ma ancora capace di appassionarsi alle piccole storie nascoste tra le pieghe della vita.




Il personaggio di Imi, il protagonista, è molto dettagliato e ben caratterizzato. Sono riuscita ad immaginarlo davvero, non tanto fisicamente, perché non è descritto in modo minuzioso, quanto dal punto di vista caratteriale. E' un ragazzo orfano, accolto a Londra in casa di una signora, e riesce ad essere assunto, dopo un colloquio di lavoro, alla Proper Coffee, una catena di caffetterie. Fin da subito si affida totalmente al Manuale del caffè, nel quale sono delineati i comportamenti che un bravo barista del Proper Coffee dovrebbe avere.

Nelle nostre caffetterie, il cliente ritrova sempre le stesse torte, identici quadri, croissant, poltrone, panettoncini e perfino le medesime tazze da tè. Anche la miscela di caffè non varia, proprio come la maniera di preparare il cappuccino, o di guarnire la cioccolata con la panna. Insomma nessun cambiamento: perché in ogni caffetteria Proper Coffee il cliente deve potersi sentire a casa.

Questa è la regola d'oro.

Niente deve essere differente, deve essere tutto uguale, la qualità dei prodotti deve essere sempre la stessa, in qualsiasi parte dell'Inghilterra si trovi. Quando Imi impara a fare il cappuccino, lo prepara nel modo migliore possibile, tanto che, tutti i clienti vogliono essere serviti da lui. Ma questa sua bravura nel preparare i cappuccini gli costerà caro: riceve una bella lavata di testa dai suoi superiore. Il suo cappuccino è troppo buono.

Si parla in toni decisamente disfattisti delle multinazionali. Sicuramente non sono viste di buon occhio dall'autore, che ne delinea dei tratti non proprio idilliaci.


 Nelle caffetterie Proper Coffee si deve parlare esclusivamente inglese, anche se i personaggi delineatici sono di varie etnie, e parlano lingue differenti. Lo stesso protagonista non è inglese, e ha difficoltà inizialmente a comprendere quelle che sono le tradizioni inglesi.


 Imi ama Londra che, soprattutto in alcuni punti, è parte viva del romanzo, è un nuovo personaggio di questa storia.
La storia è molto semplice, la piramide del caffè è una sorta di metafora per quello che l'autore vuole esprimere nel corso di tutto il romanzo. Il protagonista vorrebbe davvero scalare quella piramide, arrivare al vertice, diventare un dirigente della Proper Coffee, perché crede che da lì la vita sia migliore.


Seguiamo non soltanto la vita di Imi a Londra, ma anche le vicende di un altro paio di personaggi, bambini dell'orfanotrofio in cui lo stesso protagonista è cresciuto.

Un romanzo che fa riflettere sul mondo contemporaneo, sulla difficoltà di adattamento in un paese diverso dal nostro.
Un libro che parla di giovani in modo differente dal solito.

Consigliatissimo.


Voi l'avete letto? Fatemelo sapere qui giù nei commenti.
Buone letture!

sabato 7 maggio 2016

That Boy

Salve a tutti, cari lettori!
Come state? Come procedono le vostre letture?

Oggi sono qui per parlarvi di un romanzo edito Newton Compton Editori: That Boy, di Jillian Dodd, per il prezzo di 9,90 euro. Primo romanzo di una trilogia, il cui secondo volume si chiama That Girl, in uscita il 12 maggio 2016. 


Titolo: That Boy #1
Autore: Jillian Dodd
Prezzo di copertina: 9.90 euro
Casa editrice: Newton Compton Editori
Trama: Uno si chiama Danny. È un ragazzo d’oro in ogni senso: occhi azzurri, capelli biondi, perfetto quando il vento lo spettina, ma anche quando il suo viso è coperto dal casco da football. Il ragazzo che ogni ragazza sogna. Stare con Danny è come vivere un’avventura. Il suo sorriso è contagioso, i suoi addominali duri da morire, e poi è un’indomabile testa calda.

L’altro è Phillip. Sono tutte innamorate di lui: capelli e occhi scuri, un sorriso perfetto e la voce più sexy che abbiate mai sentito. È il ragazzo con cui parlo tutte le sere prima di andare a dormire. Il ragazzo che mi salva, il ragazzo che può leggere i miei pensieri, che cerca di tenermi lontano dai guai, il ragazzo le cui braccia forti sembrano sempre trovare il modo di stringersi intorno a me. E quando mi sorride in quel modo, non riesco mai a dirgli di no.





Partiamo col dire che non mi aspettavo mi piacesse, non avevo grosse aspettative. L'ho acquistato, perché alla ricerca di qualcosa di leggero e divertente, e ho cominciato a leggerlo, senza troppe pretese.
La prima cosa da dire è che, leggendo la quarta di copertina, ci si aspetta di trovarsi di fronte un romanzo che tratti di un triangolo amoroso, solo ed esclusivamente di una storia d'amore. Secondo me, invece, i contenuti di questo libro sono molto più profondi ed articolati.

Ma andiamo con ordine.
Il romanzo è suddiviso in capitoli, alcuni piuttosto brevi (soltanto un paio di pagine), altri più lunghi e corposi, il cui titolo è una classe frequentata dalla protagonista J.J., o una data specifica, proprio perché è come se ci trovassimo a dover leggere il diario segreto di Jadyn, o i suoi stessi pensieri, infatti il libro è scritto al presente, in prima persona. In alcuni punti è parecchio evidente il fatto che la protagonista si stia rivolgendo ad un pubblico che sa che la ascolterà o leggerà la sua storia.
Infatti lo stile di scrittura, il modo di esprimersi e parlare è proprio quello di una bambina, poi un'adolescente, e successivamente, una giovane donna.

La particolarità di questo libro è che narra le vicissitudini di J.J. dalla quinta elementare, fino a dopo la sua laurea.
Non per questo, però, è pesante. Anzi. E' molto semplice e scorrevole da leggere.


Non vi ho ancora detto, però, di cosa parla questo romanzo.
Parla della vita di Jadyn. Di quanto fosse felice e spensierata alle elementari.
Del suo rapporto con le poche amiche che aveva, e della sua stretta amicizia con Philip e Danny, i suoi due migliori amici, i suoi vicini di casa.
Parla di Jadyn al liceo, di quando ha dovuto affrontare le prime relazioni amorose, le gelosie, e le prime difficoltà.
Parla di Jadyn al college, ormai cresciuta, più responsabile e matura.

L'amicizia è il punto cardine di tutta la storia narrata, tra J.J., Philip e Danny.
Danny è il playboy del gruppo, giocatore di football, biondo con gli occhi azzurri.
Philip è il ragazzo perfetto, dolce e premuroso. L'amico di una vita.


Jadyn, nel corso di tutta la narrazione, anche grazie alle vicende capitatele, matura in modo davvero incredibile. Il suo è un personaggio davvero ben costruito, ed estremamente realistico.


Questo non è un romanzo che parla esclusivamente di una storia d'amore. E' un romanzo che racconta dal punto di vista di una ragazza, le difficoltà della vita, come poterle affrontare, e superarle, anche grazie all'aiuto di qualcuno.

Con questo libro si ride, si piange, e si cresce insieme alla protagonista.





"Tutti pensano che io e te siamo fatti l'uno per l'altra. In parte, condivido. Andiamo d'accordissimo. Adoro stare con te, ma una parte di me è convinta che non dovrei rischiare. E poi non credo che dovremmo prestare ascolto agli altri."





Romanzo consigliato a chi ha voglia di una lettura veloce, e semplice dal punto di vista narrativo, ma impegnativo per quanto riguarda i contenuti.
Tre stelline su cinque.

domenica 17 aprile 2016

Letture Marzo 2016

Salve a tutti, lettori!
Scusate per il ritardo nel parlarvi delle mie letture di Marzo.
Ho letto in totale 5 libri, di cui vi parlerò brevemente qui sotto.


The Selection, Keira Cass

Ho recuperato il primo volume di una saga che non mi è piaciuto particolarmente. Ho scritto una recensione che potete trovare qui.























Gli ingredienti segreti dell'amore, Nicolas Barreau

Trama: Aurelie Bredin vive a Parigi e lavora come chef nel ristorante di famiglia Le Temps des cerises. Dopo esser stata lasciata all'improvviso dal fidanzato cade in un periodo di depressione da cui esce quando scopre che in un romanzo intitolato Il sorriso delle donne viene citato il suo ristorante.

Cerca allora di contattare l'autore per ringraziarlo, ma i suoi tentativi sono resi vani dall'editore del romanzo che si rifiuta di darle notizie sullo scrittore, un misterioso uomo inglese.

Un romanzo molto leggero, una storia d'amore per chi ama la città di Parigi, che è parte integrante di questo romanzo. Lo stile di scrittura è molto semplice e scorrevole. Consigliato per chi ha voglia di leggere una storia d'amore non stucchevole, ma dolce.
   
Qui sotto potete guardare il Booktrailer.





La libreria dei desideri, Claire Ashby

Trama: Meg Michaels, giovane proprietaria di una libreria, si sta leccando ancora le ferite per aver chiuso, una dopo l’altra, due storie con due uomini sbagliati. Durante una festa a casa di amici conosce Theo Taylor, un medico dell’esercito in congedo, che per puro caso scopre il suo segreto: Meg è incinta. Theo è stato ferito in guerra e sembra un tipo scontroso e orgoglioso, ma nasconde in realtà un lato dolce, discreto e premuroso. Tra i due, giorno dopo giorno, nasce un legame strano, fatto di dettagli e confessioni, di comprensione… e di una straordinaria attrazione fisica che coglie entrambi di sorpresa. Tra uno scaffale da riordinare, una pila di bestseller da spolverare e una vita che nasce, Meg sarà capace di darsi di nuovo la possibilità di essere felice?
Nonostante sia un romanzo da uno stile di scrittura scorrevole e nient'affatto pretenzioso, questo è un libro che affronta tematiche molto difficili e pesanti: il riadattamento in società una volta tornato dalla guerra, l'accettazione della diversità, una gravidanza da single, l'assenza di una mamma, e le difficoltà fisiche e psicologiche che devono essere affrontate a seguito di una situazione non proprio semplice. 

Nonostante i temi fossero apprezzabili e relativamente nuovi, non mi sono piaciute molte scene che - a mio parere - sono state inserite per "allungare il brodo". La parte finale del romanzo non mi è piaciuto affatto, l'ho trovato troppo frettoloso e sbrigativo. 
In definitiva non consiglierei questo romanzo. 






Veronika decide di morire, Paulo Coelho

Trama: Veronika, ragazza slovena di 24 anni, non è felice della sua vita: anche se non ha problemi finanziari e non soffre d'amore, vuole semplicemente lasciare questa vita a causa della monotonia di tutti i giorni. Così, mandato giù un pugno intero di pillole per dormire, si abbandona al suo destino. Si risveglia nella clinica privata per malati di mente “Villete”, in Slovenia, dove viene a sapere dai medici che in seguito al suo tentativo di suicidio il suo cuore è stato gravemente danneggiato e resisterà ancora solo pochi giorni. Veronika inizialmente spera che tutto finisca velocemente, ma in quella clinica sembra che il tempo non passi mai. Lì conoscerà molte persone, Zedka, Mari, Eduard, persone che non hanno paura di dire ciò che pensano, perché in fin dei conti sanno di essere considerati “pazzi”. Con loro instaurerà un particolare rapporto di sincerità, provando sensazioni che non aveva mai conosciuto prima e scoprendo i lati più segreti e nascosti del suo Io.


Un romanzo struggente, dal contenuto psicologico estremamente forte. Un inno alla vita scritto dal punto di vista di chi ha perso la speranza di continuare a vivere. 
Consigliatissimo. 



Scarti, Héctor Abad Faciolince

Trama: Un uomo scopre nella spazzatura del suo palazzo le tracce di un testo di un misterioso scrittore, evidentemente insoddisfatto della sua opera. Così, giorno dopo giorno, leggiamo assieme a lui le storie che l'altro scrive e butta via... 

Consigliato per gli amanti delle short stories, dei racconti e non cerca un libro pregno d'azione. 


Voi avete letto qualcuno di questi libri? Cosa ne pensate? Fatemelo sapere qui giù nei commenti. 
Buone letture!