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domenica 10 febbraio 2019

Wishlist #3

Buona domenica, lettori!
Come state? Oggi voglio mostrarvi, come ho fatto per lungo tempo, la mia wishlist.

Sono tornata con la rubrica settimanale Wishlist, in cui vi elencherò tre libri che vorrei acquistare, e ovviamente leggere.


Titolo: Degas parla
Autore: Daniel Halévy
Casa editrice: Adelphi
Prezzo di copertina: € 20,00
Numero di pagine: 245
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Edgar Degas era schivo, taciturno, intransigente. E molto solo, perché solo, e isolato (soprattutto dagli artisti suoi contemporanei) voleva essere. Frequentava pochissimi amici, andava in pochissime case. Una di queste fu, per vent'anni, quella degli Halévy: tra il 1877 e il 1897 rari erano i giorni in cui non pranzasse o cenasse da loro, perché lì si sentiva accolto, e finanche protetto, da quello «spirito Halévy», da quella «secchezza degli Halévy, che aveva agito nell'operetta come nelle battute di Oriane de Guermantes». Ad ascoltare, affascinato, le parole di Degas, c'era un ragazzo, che poi le annotava accuratamente nel suo diario. E che nel 1960, quasi ottantottenne, si decise a pubblicarle. Grazie a Daniel Halévy scopriamo, di colui che sin dall’adolescenza gli aveva dato «un'idea precisa di cosa fosse la grandezza», le battute fulminanti e i paradossi acuminati, il rigore scontroso e i furori intellettuali. Ma anche lo stupore incantato con cui Degas ascoltava, o narrava lui stesso, una fiaba delle Mille e una notte, o la «gioia infantile» che gli dava leggere agli amici uno dei suoi sonetti. Più di ogni altro, Daniel Halévy ha saputo cogliere il suono della «sua bella voce», soprattutto quando era «intima e sofferta» – quando lasciava affiorare l'ombra tormentosa di quella «catastrofe inconfessata» che aveva segnato la sua esistenza.




Titolo: Un uomo solo
Autore: Christopher Isherwood
Casa editrice: Adelphi
Prezzo di copertina: € 12,00
Numero di pagine: 148 

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«Uno dei romanzi che più ho amato in vita mia ... Pubblicandolo nel 1964, anche l'autore avvertì di avere scritto il proprio capolavoro – e aveva alle spalle una meraviglia come Addio a Berlino (da cui Cabaret). In effetti, si tratta di un testo il cui equilibrio narrativo è praticamente perfetto: perfettamente in bilico tra commozione e distacco – un racconto dove non c'è una virgola di troppo, non una di meno».






Titolo: Emicrania
Autore: Oliver Sacks
Casa editrice: Adelphi
Prezzo di copertina: € 15,00
Numero di pagine: 519 

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«Qualsiasi profano interessato in qualche modo alla relazione fra corpo e mente, anche se non lo capirà in ogni dettaglio, troverà questo libro affascinante come lo ho trovato io ... In tutti i casi di disturbi funzionali, è di primaria importanza il rapporto personale fra medico e paziente. “Ogni malattia è un problema musicale,” diceva Novalis “e ogni guarigione è una soluzione musicale”. Ciò significa, come scrive il dottor Sacks, che a prescindere dal metodo che il medico sceglie, o è costretto a scegliere, vige soltanto una regola fondamentale: “... bisogna sempre ascoltare il paziente. Perché se qualcosa affligge i pazienti emicranici, oltre all'emicrania, è il fatto di non essere ascoltati dai medici: osservati, analizzati, imbottiti di farmaci, spremuti, ma non ascoltati”».



Voi avete letto uno di questi romanzi?
Quale mi consigliate?
Fatemelo sapere qui giù nei commenti e... Buone letture!


domenica 14 ottobre 2018

Wishlist #16

Buona domenica, lettori!
Come state? Oggi voglio mostrarvi, come ho fatto per lungo tempo, la mia wishlist.

Sono tornata con la rubrica settimanale Wishlist, in cui vi elencherò tre libri che vorrei acquistare, e ovviamente leggere.





Titolo: Di notte sotto il ponte di pietra
Autore: Leo Perutz
Casa editrice: E/O
Prezzo di copertina: € 16,00
Numero di pagine: 237
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Praga, fine del 16° secolo. Sulla città regna Rodolfo II, imperatore del Sacro Romano Impero, personalità misteriosa. Vive arroccato nel Castello, circondato da alchimisti, astrologi, pittori, servitori fedeli e imbroglioni di ogni risma. Ama Esther, moglie dell'ebreo Mordechai Meisl, l'uomo che gli presta il denaro per la sfarzosa ed eccentrica vita di corte; ma è un amore che esiste solo nei sogni, perché così ha voluto Rabbi Lo?w, autore di sortilegi, cabbalista, creatore del Golem. Dentro questa Praga magica Perutz intreccia le sue fantastiche invenzioni narrative intorno a un perno che è l'emblematico, inestricabile intreccio dei destini dei due rivali, Rodolfo e Mordechai, il Cristiano e l'Ebreo, entrambi grandi, entrambi perdenti.








Titolo: Dio ha misurato il tuo regno. Una storia transilvana
Autore: Miklós Bánffy
Casa editrice: Einaudi
Prezzo di copertina: € 24,00
Numero di pagine: 700
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Nell'Ungheria di inizio novecento le crisi politiche si succedono: l'equilibrio della monarchia austroungarica è sempre più precario, l'instabilità sta portando il Paese al collasso e l'aristocrazia, che fino ad allora ha retto i destini dello Stato, dimostra tutta la sua inettitudine. Attraverso gli occhi dei tre protagonisti - il giovane conte Bàlint Abàdy, che è appena tornato da una missione diplomatica all'estero per assumere un ruolo di alta responsabilità politica; suo cugino Làszló Gyeröffy, un artista promettente; e la sua amica Adrienne Miloth, una sposa infelice - il romanzo rivela al lettore gli avvenimenti politici e sociali che portarono alla caduta dell'Impero. Grandi battute di caccia, balli sontuosi, duelli, corse a cavallo, banchetti, fortune dilapidate al tavolo da gioco, sono lo sfondo di questo appassionante e profetico romanzo: il perfetto ritratto di una classe sociale che era in procinto di scomparire per sempre. Scritto negli anni Trenta e prima parte di una trilogia, "Dio ha misurato il tuo regno" è pervaso da un profondo senso di smarrimento e di perdita che accomuna i protagonisti, tutti a loro modo "senza qualità", ma al tempo stesso insoddisfatti della propria esistenza; l'Ungheria nel suo complesso, che anche per proprie colpe si sta ormai lasciando alle spalle i decenni di maggiore ricchezza per avviarsi verso una lunga fase di decadenza; e la Transilvania in particolare che dovrà fare i conti con gli imprevedibili sviluppi della politica.



Titolo: L'incubo di Hill House
Autore: Shirley Jackson
Casa editrice: Adelphi
Prezzo di copertina: € 12,00
Numero di pagine: 233
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«In questo autentico classico del genere gotico, Eleanor Vance, giovane e tormentata donna che non ricorda di essere mai stata felice in tutta la sua vita, viene assoldata dal sinistro professor Montague, aspirante cacciatore di fantasmi, per un soggiorno sperimentale a Hill House ... Giunta a destinazione, Eleanor si trova davanti una casa “che sembrava aver preso forma da sola, assemblandosi in quel suo possente schema indipendentemente dai muratori”; un edificio che “drizzava la testa imponente contro il cielo senza concessioni all'umanità”; una costruzione immune da ogni esorcismo: “un luogo non adatto agli uomini, né all'amore, né alla speranza”; una casa che si rifiuta di essere una dimora accogliente così come Eleanor vorrebbe sfuggire a un sistema di vita che le ha portato soltanto infelicità». 



Voi avete letto uno di questi romanzi?
Quale mi consigliate?
Fatemelo sapere qui giù nei commenti e... Buone letture!

domenica 27 agosto 2017

Wishlist #18

Buona domenica, lettori!
Come state?
Vi porto, come ogni domenica, la mia wishlist.



Titolo: Abbiamo sempre vissuto nel castello
Autore: Shirley Jackson
Casa editrice: Adelphi
Prezzo di copertina: 18,00 €
Trama: "A Shirley Jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce"; con questa dedica si apre "L'incendiaria" di Stephen King. E infatti con toni sommessi e deliziosamente sardonici che la diciottenne Mary Katherine ci racconta della grande casa avita dove vive reclusa, in uno stato di idilliaca felicità, con la bellissima sorella Constance e uno zio invalido. Non ci sarebbe nulla di strano nella loro passione per i minuti riti quotidiani, la buona cucina e il giardinaggio, se non fosse che tutti gli altri membri della famiglia Blackwood sono morti avvelenati sei anni prima, seduti a tavola, proprio lì in sala da pranzo. E quando in tanta armonia irrompe l'Estraneo (nella persona del cugino Charles), si snoda sotto i nostri occhi, con piccoli tocchi stregoneschi, una storia sottilmente perturbante che ha le ingannevoli caratteristiche formali di una commedia. Ma il malessere che ci invade via via, disorientandoci, ricorda molto da vicino i "brividi silenziosi e cumulativi" che - per usare le parole di un'ammiratrice, Dorothy Parker abbiamo provato leggendo "La lotteria". Perché anche in queste pagine Shirley Jackson si dimostra somma maestra del Male - un Male tanto più allarmante in quanto non circoscritto ai 'cattivi', ma come sotteso alla vita stessa, e riscattato solo da piccoli miracoli di follia.






Titolo: La sala da ballo
Autore: Anna Hope 
Casa editrice: Ponte alle Grazie
Prezzo di copertina: 16,80 €
Trama: Inghilterra, 1911. In un manicomio al limitare della brughiera dello Yorkshire, dove uomini e donne vivono separati gli uni dagli altri da alte mura e finestre sbarrate, c'è una sala da ballo grandiosa ed elegante, con tanto di palcoscenico e orchestra. In questo luogo sognante e raffinato, i pazienti si ritrovano una volta alla settimana per danzare: qui hanno la possibilità di sentirsi liberi, di mostrare i sentimenti, di muovere i loro corpi in libertà. I desideri lungamente messi a tacere tornano ad agitare con prepotenza i cuori dei protagonisti. Proprio nella sala da ballo Ella Fay, una giovane operaia ricoverata contro la sua volontà per una crisi isterica, conosce John Mulligan, un uomo dalla sensibilità fuori del comune, che soffre di depressione in seguito a un trauma. Complice del loro incontro è Clem, una paziente affetta da manie suicide, che aiuta Ella a leggere i messaggi di John. A occuparsi di loro c'è il dottor Fuller, un medico ossessionato dall'eugenetica e fermamente convinto che la musica e la danza possano aiutare nella cura delle malattie psichiatriche. Quattro personaggi che intrecciano le loro storie in un affresco originale e carico di significati profondi: i loro dolori e le loro frustrazioni sono anche i nostri, come pure la danza liberatoria, il coraggio di gridare, la voglia di cambiare.





Titolo: Dimmi che credi al destino
Autore: Luca Bianchini
Casa editrice: Mondadori
Prezzo di copertina: €17,00
Trama: Ornella ama i cieli di Londra, il caffè con la moka e la panchina di un parco meraviglioso dove ogni giorno incontra Mr George, un anziano signore che ascolta le sue disavventure, legate soprattutto a un uomo che lei non vede da troppo tempo, e che non riesce a dimenticare. A cinquantacinque anni, Ornella si considera una campionessa mondiale di cadute, anche se si è sempre saputa rialzare da sola. Per fortuna può contare su Bernard, il suo vicino di casa, che la osserva da lontano e la conosce meglio di quanto lei conosca se stessa. L'ultima batosta, però, è difficile da accettare. La piccola libreria italiana che dirige nel cuore di Hampstead - dove le vere star sono due pesci rossi di nome Russell & Crowe - rischia di chiudere: il proprietario si è preso due mesi per decidere. Lei, che sa lottare, ha imparato anche a lasciarsi aiutare, e così chiama in soccorso la Patti, la sua storica amica milanese inimitabile compagna di scorribande - che arriva in città con poche idee e tante scarpe, ma sufficiente entusiasmo per trovare qualche soluzione utile a salvare l'Italian Bookshop. La prima è quella di assumere Diego, un ragioniere napoletano bello e simpatico, che fa il barbiere part-time, ha il cuore infranto e le chiama guagliuncelle. Ma proprio quando la libreria ha più bisogno di lei, il destino riporterà Ornella in Italia, a bordo di una Seicento malconcia guidata in modo improbabile dalla Patti. Tra humour inglese e una malinconia tutta italiana, “Dimmi che credi al destino” è una storia commovente di rinascita e speranza. Ambientato in una Londra dove il cielo cambia sempre colore e l’amore brucia a fuoco lento, Luca Bianchini racconta con il suo stile inconfondibile una storia che non avresti mai pensato di ascoltare, e che assomiglia terribilmente alla vita.


Avete letto uno di questi libri?
Fatemelo sapere qui giù nei commenti e... Buone letture!

domenica 22 gennaio 2017

Wishlist #3 - 2017

Buona domenica a tutti, lettori!
Come state? Qui la neve è praticamente sparita. Lo studio è sempre più duro, e non vedo l'ora che termini la sessione invernale.

Oggi sono tornata con il mio solito post riguardo i libri che mi piacerebbe acquistare.
La scorsa settimana vi avevo fatto vedere Sembrava una felicità (qui il link al post in cui ve ne parlo.) e sono riuscita a trovarlo per puro caso, proprio domenica scorsa!



Carve the Mark. I predestinati, di Veronica Roth.
Casa editrice: Mondadori - Collana: Chrysalide
Prezzo di copertina: 15,90 €
Numero di pagine: 427
Trama: In una galassia percorsa da una forza vitale chiamata corrente, ogni uomo possiede un dono, un potere unico e particolare, in grado di influenzarne il futuro. CYRA è la sorella del brutale tiranno che regna sul popolo shotet. Il suo dono, che le conferisce potere provocandole allo stesso tempo dolore, viene utilizzato dal fratello per torturare i nemici. Ma Cyra non è soltanto un'arma nelle mani del tiranno. Lei è molto più di questo. Molto più di quanto lui possa immaginare. AKOS è il figlio di un contadino e di una sacerdotessa-oracolo del pacifico popolo di Thuvhe. Ha un animo generoso e nutre una lealtà assoluta nei confronti della famiglia. Da quando i soldati shotet hanno rapito lui e il fratello, l'unico suo pensiero è di liberarlo e portarlo in salvo, costi quel che costi. Nel momento in cui Akos, grazie al suo dono, entra nel mondo di Cyra, le differenze tra le diverse origini dei due ragazzi si mostrano in tutta la loro evidenza, costringendoli a una scelta drammatica e definitiva: aiutarsi a vicenda a sopravvivere o distruggersi l'un l'altro.




Abbiamo sempre vissuto nel castello, di Shirley Jackson
Casa editrice: Adelphi
Prezzo di copertina: 18,00 €
Numero di pagine: 182
Trama: "A Shirley Jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce"; con questa dedica si apre "L'incendiaria" di Stephen King. E infatti con toni sommessi e deliziosamente sardonici che la diciottenne Mary Katherine ci racconta della grande casa avita dove vive reclusa, in uno stato di idilliaca felicità, con la bellissima sorella Constance e uno zio invalido. Non ci sarebbe nulla di strano nella loro passione per i minuti riti quotidiani, la buona cucina e il giardinaggio, se non fosse che tutti gli altri membri della famiglia Blackwood sono morti avvelenati sei anni prima, seduti a tavola, proprio lì in sala da pranzo. E quando in tanta armonia irrompe l'Estraneo (nella persona del cugino Charles), si snoda sotto i nostri occhi, con piccoli tocchi stregoneschi, una storia sottilmente perturbante che ha le ingannevoli caratteristiche formali di una commedia. Ma il malessere che ci invade via via, disorientandoci, ricorda molto da vicino i "brividi silenziosi e cumulativi" che - per usare le parole di un'ammiratrice, Dorothy Parker abbiamo provato leggendo "La lotteria". Perché anche in queste pagine Shirley Jackson si dimostra somma maestra del Male - un Male tanto più allarmante in quanto non circoscritto ai 'cattivi', ma come sotteso alla vita stessa, e riscattato solo da piccoli miracoli di follia.



Chesil Beach, di Ian McEwan
Casa editrice: Einaudi
Prezzo di copertina: 11,50 €
Numero di pagine: 136
Trama: In Inghilterra, secondo Philip Larkin, "i rapporti sessuali incominciarono nel millenovecentosessantatre", "tra la fine del bando a "Lady Chatterley" e il primo ellepi dei Beatles". La giovane coppia protagonista del nuovo romanzo di lan McEwan patisce invece gli ultimi fuochi di un clima diffuso di repressione sessuale. La prima notte di nozze, e prima esperienza sessuale per entrambi, scocca infatti alla vigilia di quell'"annus mirabilis". Tutto avviene in appena due ore, in un antiquato hotel vicino alla celebre spiaggia di ciottoli di Chesil Beach. I due sposi stanno cenando in camera, ma già pensano a quello che accadrà più tardi. Edward è un ragazzo di provincia laureato in storia, indeciso se continuare la carriera accademica o lavorare nell'azienda del padre della sposa. Finalmente farà l'amore con Florence: è piuttosto nervoso e sa, per sentito dire, che deve cercare di controllarsi per non concludere troppo in fretta. Florence prova una profonda repulsione per il sesso, un misto di opprimente solitudine e vergogna; ma è ben attenta a mantenere le apparenze di un matrimonio felice e perfetto, ansiosa di non deludere Edward. Ma quello che succederà di lì a poco segnerà per sempre il destino di entrambi.



Avete letto qualcuno di questi romanzi?
Quale mi consigliate di acquistare al più presto?
Fatemelo sapere qui giù nei commenti, e... Buone letture!

mercoledì 2 settembre 2015

The Mean Girls #BookTag

Salve a tutti!

Ho trovato questo book tag gironzolando tra i blog (Qui il book tag originale.)


Credo che, più o meno, tutte le adolescenti abbiano visto, almeno una volta Mean Girls, ed è un film divertente, che mi è piaciuto parecchio. E quando ho visto che il blog The Book Life aveva creato un book tag a riguardo ho deciso di riproporlo.



Cominciamo!


















1.“Si pronuncia Cady – Quali nomi di personaggi immaginari hai letto completamente sbagliati?

Il nome di un personaggio che non ho la più pallida idea di come si pronunci è uno dei personaggi di Ogni Giorno, di David Levithan. Il personaggio femminile, in particolare, Rhiannon, davvero, non so come si legga.

2. “Lei non va nemmeno qui!” – Quale personaggio ti piacerebbe piazzare nel mondo di un altro libro/serie?

Mi piacerebbe vedere Katniss, uno dei personaggi che più preferisco, a fianco di Harry Potter, sicuramente lo aiuterebbe.

3. “Il mercoledì indossiamo il rosa!” – Ripetizione. Ripetizione. Quale libro ti ha dato un senso di deja vu di un altro libro, mentre lo leggevi?

Divergent, di Veronica Roth. Mi ha fatto pensare immediatamente alla saga di Hunger Games.


4. “Tutte voi dovete smetterla di chiamarvi l’un l’altra troie e puttane. Fa stare bene i ragazzi se vi chiamate troie e puttane”. – Quale libro ti ha dato l’esatto contraria sensazione di potere alle ragazze?

5. “Vai Glen Coco!” – Nomina un personaggio per cui volevi tifare durante la lettura.
Assolutamente Katniss da Hunger Games. Soprattutto nel primo romanzo, quando non sapevo ancora cosa aspettarmi, ero totalmente immersa nella lettura, ed ero assieme a Katniss, sperando che riuscisse ad uscire dall'arena.

6.  “Sali perdente, si va a fare shopping!” Quanto tempo passi, indicativamente, in libreria?
Dipende, se so già cosa comprare una mezz'ora, più o meno. Se invece sono indecisa, potrei rimanere lì dentro anche per due/tre ore.

7. “Non è colpa mia se innamorata di me o qualcosa del genere!” – Quale personaggio avrebbe dovuto ottenere un'ingiunzione restrittiva contro di te, se esistesse nella vita reale?
-Peeta Mellark, dalla trilogia di Hunger Games.
-Jon Snow, dal Trono di Spade.
-Dimitri Belikov, da L'Accademia dei Vampiri.

8. “Non posso farci niente se sono popolare.” – Quale libro popolare sei stata cauta a leggere?
Fight Club, di Chuck Palahniuk. Essendo uscito il film, e non avendolo ancora visto (prima di leggere il libro) ero molto incerta se approcciarmi, o meno, a quel tipo di lettura, poi l'ho letto, e mi è piaciuto molto.

9.  “È una rovina vita. Rovina la vita delle persone “   Tutti noi amiamo Regina George. Nomina un cattivo che non puoi fare a meno di amare.

Sarò scontata, ma... Lord Voldemort.

10. “Io non sono una mamma normale, io sono una mamma cool”. – I tuoi genitori letterari preferiti.

Assolutamente la famiglia Weasley, da Harry Potter.

11. “That is so Fetch!” – Quale libro o serie di libri vorresti assolutamente leggere?
Vorrei finire assolutamente la serie dell'Accademia dei vampiri, di cui ho letto solamente il primo libro questo Agosto. Devo recuperare gli altri al più presto.

12. "Come posso iniziare a parlarti di Regina George?" - Descrivi il tuo personaggio ideale.
Il mio personaggio ideale deve essere realistico nei sentimenti e nei modi di fare. Non deve essere un fantoccio, o un "abbozzo" di personaggio. Deve essere ironico, e intelligente, maschio o femmina che sia.

13.  “Ho solo un sacco di sentimenti”. – Cosa fai quando un libro ti dà troppi "feels"?
Mi lascio semplicemente andare, resto in balia degli eventi e continuo la lettura. Molto, molto semplicemente.

14. “Bella parrucca, Janice, di che cosa è fatta?” “Peli del torace di tua mamma!” – Le battute di quale personaggio vorresti che fossero le tue?
Rose Hathaway di L'Accademia dei vampiri. E' uno dei personaggi femminili più ironici e forti di cui io abbia mai letto.

15. “Boo, puttana.” – Le decisioni di quale personaggio, o quale personaggio in generale ti ha fatto alzare gli occhi al cielo?

Tris Prior, dalla trilogia di Veronica Roth.


Bene, spero che questo book tag vi sia piaciuto.

Se rifarete questo tag fatemelo sapere, sono curiosa di leggere quali sono state le vostre risposte!

Buone letture a tutti!

giovedì 23 luglio 2015

Book Tag: Descriviti con i libri

Salve a tutti, mi sono resa conto di non essermi ancora presentata.
Spero che con questo book tag si capisca qualcosa in più su di me.
Credo lo conosciate già tutti, si tratta di rispondere ad ogni domanda con il titolo di un libro.


1. Sei maschio o femmina? 
   La ragazza dai capelli strani, David Foster Wallace




















2. Descriviti
    Sofia si veste sempre di nero, Paolo Cognetti




















3. Cosa provano le persone quando stanno con te?
    Ragione e sentimento, Jane Austen


















4. Descrivi la tua relazione precedente 
    Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde, Robert Louis Stevenson

   



















5. Descrivi la tua relazione attuale 
   Alta fedeltà, Nick Hornby





















6. Dove vorresti trovarti? 
    Avalon High, Meg Cabot




















7. Come ti senti nei riguardi dell'amore? 
    Cime tempestose, Emily Bronte





















8. Come descriveresti la tua vita? 
    Hunger Games, Susanne Collins




















9. Cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo desiderio? 
    Il giro del mondo in ottanta giorni, Jules Verne


















10. Dì qualcosa di saggio.
     Un giorno questo dolore ti sarà utile, Peter Cameron




















11. Una musica.
      La musica del caso, Paul Auster





















12. Chi o cosa temi? 
      Invisible monsters, Chuck Palahniuk





















13. Un rimpianto.
     Orgoglio e pregiudizio, Jane Austen





















14. Un consiglio per chi è più giovane.
      Il lato positivo, Matthew Quick





















15. Da evitare accuratamente.
      Sogni di sangue, Lorenza Ghinelli





















Fatemi sapere nei commenti quali sarebbero state le vostre risposte, sono davvero molto curiosa.

Buona lettura a tutti!