giovedì 4 ottobre 2018

La ragazza del treno - Recensione

Salve a tutti!

Oggi voglio parlarvi di un libro che sicuramente conoscerete tutti, almeno la trama, o per lo meno lo avete sentito nominare. Infatti da questo romanzo è stato tratto un omonimo film: La ragazza del treno.


Titolo: La ragazza del treno
Autore: Paula Hawkins
Casa editrice: Piemme
Prezzo di copertina: 19,50 €
Per acquistarlo su Amazon, clicca qui.

La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua. Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos'ha visto davvero Rachel?



Rachel, la nostra protagonista, è la "Ragazza del treno", infatti ogni mattina sale sul treno per recarsi a lavoro, prende posto e guarda dal finestrino il panorama. Attende con ansia di trovarsi di fronte a casa di Jess e Jason, una giovane coppia, che secondo Rachel è perfetta. Immagina ciò che potrebbero fare nella loro vita, la loro occupazione. Si immerge talmente tanto nei suoi pensieri, che arriva a dar loro dei nomi fittizi: infatti Jess e Jason non sono i nomi reali della coppia.

La vita di Rachel verrà stravolta nel momento in cui assisterà ad un avvenimento che non avrebbe voluto vedere.


«Ho appoggiato la testa al finestrino. Due volte al giorno, solo per pochi, fugaci istanti, ho l'opportunità di sbirciare nella vita di quegli sconosciuti.»


Non voglio raccontarvi altro della trama, perché sarebbe assolutamente preferibile che voi leggiate la storia senza conoscere troppi particolari, così da restare incollati ancora di più alle pagine.

Paula Hawkins è stata in grado di costruire un thriller psicologico davvero molto avvincente, che si articola tra presente e passato, dal punto di vista di tre personaggi femminili: Rachel, Megan e Anna.

E' un romanzo inizialmente molto lento, ciò aiuta sicuramente il lettore ad immagazzinare le moltissime informazioni e i collegamenti che vanno fatti nel corso della storia.

I personaggi descritti nel libro sono tutti, nessuno escluso, pieni di difetti. Ciò conferisce sicuramente molto più realismo alla storia, anche se non è facile immedesimarsi nei protagonisti delle vicende.
Ciò che ho apprezzato maggiormente è stato il cambio di punti di vista, che di solito mi innervosisce molto, perché non riesco bene a focalizzare tutti i personaggi. In questo caso, però, mi è piaciuto, infatti sono riuscita a comprendere meglio tutta la storia ed ogni particolare che l'autrice ha voluto farci sapere.


Consiglio questo romanzo a chi cerca una lettura scorrevole e che tenga incollati alle pagine.

Voi avete letto questo romanzo?
Avete visto il film?
Fatemelo sapere qui giù nei commenti e...  Buone letture!

martedì 2 ottobre 2018

Invece vorrei giocare - Recensione

Salve a tutti, lettori!

Oggi voglio parlarvi di una raccolta di poesie molto speciale.


Titolo: Invece vorrei giocare
Autore: Laura Cairoli
Casa editrice: Kimerik
Prezzo di copertina: € 13,50




"Sull'odioso acronimo che, con una virata indifferente, sentenzia la mia morte (I.v.g.), io ho costruito il racconto della mia vita".









È la voce del bimbo che si affaccia da queste brevi righe: un bimbo a cui già batte il cuore, ma che non è considerato vivo; a cui già sono germogliate le manine, ma che non ha il diritto di chiamarsi umano. Invece vorrei giocare raccoglie i pensieri di una piccola vita custodita in un grembo, i sogni di un'anima che aspira all'eternità.

La maggior parte delle vicende narrate si ispira a fatti realmente accaduti, e si ripercorrono avvenimenti terribili, che aiutano a riflettere su una tematica che non viene trattata molto spesso: l'aborto.

Il libro inizia con l'acronimo I.V.G. Invece Vorrei Giocare, oppure Interruzione Volontaria di Gravidanza.

L'impostazione della narrazione è molto particolare, infatti nelle parti centrali si racconta la vicenda di un bimbo dal concepimento alla sua morte, nella parte sinistra, invece, in corsivo, vengono messi su carta i pensieri del bambino, come una sorta di a parte.

E' un testo che consiglio fortemente a chiunque voglia riflettere su tematiche importanti, da non sottovalutare.

Ho dato a questo testo 5 stelline su cinque, e colgo l'occasione per fare i miei più sentiti complimenti all'autrice per aver avuto il coraggio di trattare un tema così caldo.


Voi avete letto questo libro?
Vi ho incuriosito?
Fatemelo sapere qui giù nei commenti, e... Buone letture!

domenica 30 settembre 2018

Wishlist #14

Buona domenica, lettori!
Come state? Oggi voglio mostrarvi, come ho fatto per lungo tempo, la mia wishlist.

Sono tornata con la rubrica settimanale Wishlist, in cui vi elencherò tre libri che vorrei acquistare, e ovviamente leggere.




Titolo: Come fermare il tempo
Autore: Matt Haig
Casa editrice: EO
Prezzo di copertina: € 18,00
Numero di pagine: 360
Per Acquistarlo su Amazon, clicca qui.

Pensate a un uomo che dimostra quarant'anni, ma che in realtà ne ha più di quattrocento. Un uomo che insegna storia nella Londra dei giorni nostri, ma che in realtà ha già vissuto decine di vite in luoghi e tempi diversi. Tom ha una sindrome rara per cui invecchia molto lentamente. Ciò potrebbe sembrare una fortuna... ma è una maledizione. Cosa succederebbe infatti se le persone che amate invecchiassero normalmente mentre voi rimanete sempre gli stessi? Sareste costretti a perdere i vostri affetti, a nascondervi e cambiare continuamente identità per cercare il vostro posto nel mondo e sfuggire ai pericoli che la vostra condizione comporta. Così Tom, portandosi dietro questo oscuro segreto, attraversa i secoli dall'Inghilterra elisabettiana alla Parigi dell'età del jazz, da New York ai mari del Sud, vivendo tante vite ma sognandone una normale. Oggi Tom ha una buona copertura: insegna ai ragazzi di una scuola, raccontando di guerre e cacce alle streghe e fingendo di non averle vissute in prima persona. Tom deve a ogni costo difendere l'equilibrio che si è faticosamente costruito. E sa che c'è una cosa che non deve assolutamente fare: innamorarsi. "Come fermare il tempo" è una storia folle e dolceamara su come perdere e poi ritrovare se stessi, sull'inevitabilità del cambiamento e sul lungo tempo necessario per imparare a vivere.



Titolo: Volo di paglia
Autore: Laura Fusconi
Casa editrice: Fazi
Prezzo di copertina: € 15,50
Numero di pagine:
Per Acquistarlo su Amazon, clicca qui.

Un esordio potente. Una storia drammatica dall’intreccio robusto, sorretta da uno stile fascinoso e quasi poetico, pieno di immagini difficili da dimenticare.

Agli inizi degli anni Quaranta, Tommaso, Camillo e Lia trascorrono le giornate rincorrendosi tra i campi sterminati della campagna emiliana e tuffandosi tra le balle di fieno. Lia è la bambina più bella della classe, il suo unico pensiero è conquistare l’affetto del padre, sempre scostante e indifferente. È il ras della zona, il più feroce tra gli squadristi e vive nella casa più grande e bella del posto. Cinquant’anni dopo, quella casa è in rovina, nessuno vuole avvicinarsi nel timore di essere contagiato dall’orrore che vi si è consumato. Eppure Lidia e Luca lo fanno, giocano anche loro con le balle ancora nel fienile e con i mostri che nasconde. Quando Mara decide di tornare in quella stessa valle e affrontare la perdita subita, la sua storia si lega a quella dei due bambini e ai fantasmi di chi è vissuto lì decenni prima.

«Da qualche parte Laura Fusconi ha scritto: “Il buio davanti a noi mi è familiare”. A leggere le sue pagine non si stenta a crederlo, così come non si può fare a meno di guardare con occhi diversi ciò che ci è più familiare. La scrittura di questa autrice genera strani tremori». Luciano Funetta, autore di Dalle rovine

«Trasformare una storia di violenza e di abusi indicibili in una grande tenebra bianca: questo fa Laura Fusconi, raccontandoci il dolore dei bambini con la misura degli scrittori di razza, sempre in punta di dita». Alcide Pierantozzi, autore di Tutte le strade portano a noi

Laura Fusconi è nata a Castel San Giovanni (Piacenza) nel 1990. Dopo il liceo e la laurea in Graphic Design&Art Direction, si è diplomata presso la Scuola Holden. I suoi racconti sono usciti su «effe», «Verde rivista», «Achab» e «Horizonte».




Titolo: M. Il figlio del secolo
Autore: Antonio Scurati
Casa editrice: Bompiani
Prezzo di copertina: € 24,00
Numero di pagine: 848
Per Acquistarlo su Amazon, clicca qui.

Lui è come una bestia: sente il tempo che viene. Lo fiuta. E quel che fiuta è un'Italia sfinita, stanca della casta politica, della democrazia in agonia, dei moderati inetti e complici. Allora lui si mette a capo degli irregolari, dei delinquenti, degli incendiari e anche dei "puri", i più fessi e i più feroci. Lui, invece, in un rapporto di Pubblica Sicurezza del 1919 è descritto come "intelligente, di forte costituzione, benché sifilitico, sensuale, emotivo, audace, facile alle pronte simpatie e antipatie, ambiziosissimo, al fondo sentimentale". Lui è Benito Mussolini, ex leader socialista cacciato dal partito, agitatore politico indefesso, direttore di un piccolo giornale di opposizione. Sarebbe un personaggio da romanzo se non fosse l'uomo che più d'ogni altro ha marchiato a sangue il corpo dell'Italia. La saggistica ha dissezionato ogni aspetto della sua vita. Nessuno però aveva mai trattato la parabola di Mussolini e del fascismo come se si trattasse di un romanzo. Un romanzo - e questo è il punto cruciale - in cui d'inventato non c'è nulla. Non è inventato nulla del dramma di cui qui si compie il primo atto fatale, tra il 1919 e il 1925: nulla di ciò che Mussolini dice o pensa, nulla dei protagonisti - D'Annunzio, Margherita Sarfatti, un Matteotti stupefacente per il coraggio come per le ossessioni che lo divorano - né della pletora di squadristi, Arditi, socialisti, anarchici che sembrerebbero partoriti da uno sceneggiatore in stato di sovreccitazione creativa. Il risultato è un romanzo documentario impressionante non soltanto per la sterminata quantità di fonti a cui l'autore attinge, ma soprattutto per l'effetto che produce. Fatti dei quali credevamo di sapere tutto, una volta illuminati dal talento del romanziere, producono una storia che suona inaudita e un'opera senza precedenti nella letteratura italiana. Raccontando il fascismo come un romanzo, per la prima volta dall'interno e senza nessun filtro politico o ideologico, Scurati svela una realtà rimossa da decenni e di fatto rifonda il nostro antifascismo.



venerdì 28 settembre 2018

La canzone di Achille - Recensione

Salve a tutti, lettori!

Ho riflettuto moltissimo su cosa scrivere in questo articolo, proprio perché il romanzo di cui sto per parlarvi è rientrato sicuramente nelle mie letture preferite in assoluto. 
E' stato bellissimo immergermi in quel periodo, e in quei luoghi, che mi sono particolarmente cari, proprio perché li ho studiati per moltissimo tempo.


Titolo: La Canzone di Achille
Autrice: Madeline Miller
Editore: Sonzogno
Pagine: 384
Prezzo: € 19,00

Per me è molto difficile parlarvi di questo romanzo. Si tratta di una rielaborazione, sotto uno sguardo differente, della sanguinosa guerra di Troia.
La vicenda, però, inizia anni prima dell'inizio della guerra. 

Al centro del romanzo ci sono due figure: Achille e Patroclo. 
E' proprio quest'ultimo ad essere il narratore della vicenda, e ci racconta, tramite il suo sguardo, ciò che è accaduto da quando ha conosciuto il Pelide. 

La narrazione ha inizio quando, a nove anni, Patroclo si reca a Sparta, dove partecipa alla cerimonia in cui viene scelto il futuro marito per Elena, cioè Menelao. La schiera di principi che partecipano, compreso Patroclo, giurano loro lealtà e fedeltà, promettendo di difenderli ad ogni costo. 

La vita dell'aristos achaion, Achille, si incrocerà con quella del giovane goffo Patroclo. I due faranno subito amicizia, che pian piano si trasformerà in un rapporto particolare e molto stretto.

Non voglio dirvi molto della trama, perché a grandi linee, credo che chiunque la conosca, e sta proprio qui la bellezza del romanzo. Nonostante si conosca il finale, ci si affeziona moltissimo alla voce narrante di Patroclo, il migliore degli uomini.




Ho apprezzato moltissimo lo stile di scrittura della Miller, e la dolcezza che riesce a dare al protagonista.
Tutti i personaggi sono stati caratterizzati in modo egregio, in particolare Patroclo, Achille e Teti, madre del Pelide, vengono descritti a trecentosessanta gradi, con i loro pregi e i difetti.

E' un romanzo di una dolcezza disarmante, che consiglio a mani basse a chiunque, in particolare a chi ama la mitologia classica. Uno dei migliori libri che io abbia mai letto. Cinque stelline su cinque.

Voi avete letto questo romanzo?
Fatemelo sapere qui giù nei commenti, e... Buone letture!

martedì 25 settembre 2018

Ricordati di sorridere!

Salve a tutti, lettori!
Oggi voglio parlarvi di un libro un po' diverso dal solito, infatti non si tratta di un romanzo, ma di un testo di non fiction.

Potrebbe essere classificato come un testo di self-help, ossia di auto aiuto.

Titolo: Ricordati di sorridere
Autore: Daniele Di Benedetti
Casa editrice: Mondadori
Numero di pagine: 279
Prezzo di copertina: € 18,00
Per acquistarlo su Amazon, clicca qui.



"Ci sono tre cose che sono sicuro di sapere di te: la prima è che sei vivo, e questo è già un ottimo motivo per sorridere ed essere grati alla vita. La seconda è che purtroppo anche tu, come tutti noi d'altronde, morirai. E questo dovrebbe essere uno stimolo per vivere la tua vita pienamente. La terza è che ora stai leggendo queste righe, sei presente, nel qui e ora. Sei tu e queste parole. Tra poco la tua mente cercherà di capire se il libro che hai tra le mani è adatto a te e ti metterà davanti a una scelta. Il mio consiglio: segui il tuo intuito. Lasciati guidare dal cuore." 


Daniele non è uno psicologo, un coach, un guru spirituale e nemmeno un formatore. Forse è tutte queste cose messe insieme. Di base è un ragazzo di trent'anni che ha sviluppato un legame unico con la sua community di centinaia di migliaia di persone che lo seguono sui social e nei suoi eventi live.
Persone, non fan, perché "Dan" condivide con loro la sua vita, le sue esperienze, le sue gioie e i suoi fallimenti nella non scontata ricerca della felicità. Ci mette letteralmente la faccia portando un messaggio nuovo, fresco e non incentrato solamente sul raggiungimento di un successo materiale, ma anche sullo sviluppo interiore della persona.


 Per diventare consapevoli delle persone che siamo, al netto dei condizionamenti sociali e delle attese altrui, dobbiamo innanzitutto ascoltarci in profondità (Ascolta), toglierci la maschera che ci siamo costruiti e avere la pazienza di fare due chiacchiere con chi si nasconde lì sotto. Solo così possiamo accettare le nostre debolezze, il nostro passato, le paure (Accetta) che inevitabilmente fanno parte dell'esperienza umana, abbandonando la rabbia e trasformando ciò che rimane in energia vitale. È a quel punto che scopriremo di avere idee, progetti, intuizioni, relazioni con persone belle (Apprezza) e sarà molto più naturale amare noi stessi, gli altri, la vita nel suo complesso (Ama).

Daniele ci dice che la felicità è già dentro di noi: "È nelle piccole cose, nella nostra capacità di individuare e concentrarci sul bello della nostra vita, nel sentirci più ricchi interiormente". È questo il vero successo, questa la vera felicità.



Non è il tipo di volume che leggo solitamente, ma, se mi conoscete un pochino, saprete che mi piace sperimentare, perciò ho deciso di leggerlo, trovandomi in un periodo piuttosto particolare.
Non conoscevo Dan e la sua community, ma devo dire che è stata una lettura piacevole.

Non aspettatevi parole che vi cambieranno totalmente la vita, perché non sarà così. Sicuramente aiuta tramite aneddoti, frasi motivazionali, consigli pratici e non.
Ma dovete ricordarvi che se volete cambiare la vostra vita, il primo cambiamento dovrà partire da voi.

E' oggettivamente un libro graficamente molto utile, che sprona al proseguimento della lettura, in quanto alcune frasi motivazionali sono in grassetto, e aiuteranno certamente i "non-lettori" nel completare i capitoli con più facilità.
Ovviamente lo scopo di questo titolo non è divorarlo, è piuttosto quello di leggerlo lentamente e metabolizzare ogni consiglio che ci viene fornito.

Un altro punto positivo del testo sta nella presenza di alcuni "esercizi", che possono oggettivamente aiutare il lettore a migliorare la propria vita, e la sua visione della stessa.

Daniele non è uno scrittore, perciò non voglio parlarvi di un vero e proprio stile narrativo. Vi sembrerà, nel corso della lettura, di star parlando con un vostro amico.

Ho dato a questo testo quattro stelline su cinque, in quanto la lettura è certamente piacevole e scorrevole, ed è perfettamente in grado di intrattenere e consigliare chiunque lo legga.


Voi avete letto questo libro?
Avete intenzione di farlo?
Fatemelo sapere qui giù nei commenti, e... Buone letture!