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domenica 5 marzo 2017

Wishlist #8 - 2017

Buona domenica, lettori!
Come state? Oggi torno con l'appuntamento settimanale di Wishlist, nel quale vi mostro qualche romanzo che mi piacerebbe leggere e acquistare!
Cominciamo!


Il Nido, Tim Winton
Casa editrice: Fazi
Prezzo di copertina: 19,50 €
Numero di pagine: 442
Trama: Tom Keely, ex avvocato ambientalista molto noto, ha perso tutto. La sua reputazione è distrutta, la sua carriera è a pezzi, il suo matrimonio è fallito, e lui si è rintanato in un appartamento in cima a un cupo grattacielo di Fremantle, da dove osserva il mondo di cui si è disamorato, stordendosi con alcol, antidolorifici e psicofarmaci di ogni sorta. Si è tagliato fuori, e fuori ha intenzione di restare, nonostante la madre e la sorella cerchino in ogni modo di riportarlo a una vita attiva. Finché un giorno s'imbatte nei vicini di casa: una donna che appartiene al suo passato e un bambino introverso. L'incontro lo sconvolge in maniera incomprensibile e, quasi controvoglia, permette che i due entrino nella sua vita. Ma anche loro nascondono una storia difficile, e Keely presto si immerge in un mondo che minaccia di distruggere tutto ciò che ha imparato ad amare, in cui il senso di fallimento è accentuato dal confronto continuo con la figura del padre, Nev, un gigante buono impossibile da eguagliare. In questo romanzo coraggioso e inquietante, Tim Winton si chiede se, in un mondo compromesso in maniera irreversibile, possiamo ancora sperare di fare la cosa giusta.




I colori dopo il bianco, Nicola Lecca
Casa editrice: Mondadori
Prezzo di copertina: 18,00 €
Numero di pagine: 189
Trama: Staccarsi dal passato farà male? Silke ancora non lo sa, ma è stanca di Innsbruck: una città gelida e perfetta in cui il destino, ostaggio dell'abitudine, domato dalla disciplina e ammansito dalla ricchezza, se ne sta quasi sempre in letargo. Per vivere a pieno sceglie Marsiglia. Ha voglia di novità, di mare e di colori, e non importa se tutto questo comporterà mille sfide: Silke è finalmente pronta ad affrontarle. Ragazza, ma non ancora donna, rinuncerà al benessere della sua vita privilegiata per trasferirsi in un micro appartamento vicino al porto, lasciandosi alle spalle lo sfarzo della villa di famiglia e il soffocante controllo di genitori ossessionati dalle regole, ancorati alle tradizioni e devoti al culto della reputazione più che all'amore o alla verità. Fin dal primo istante, Marsiglia coinvolgerà Silke nel suo alveare di esistenze complicate, curandola dalla solitudine e accogliendola con una moltitudine che turba e spaventa, rallegra e commuove. Se a Innsbruck il tempo pareva sospeso in un'illusione asettica e le giornate si susseguivano con la grazia innaturale del nuoto sincronizzato, a Marsiglia tutto scorre, governato da un'imprevedibilità che mette a dura prova ma offre, in cambio, vivacità e calore umano. Come accade con Murielle: una vicina di casa chiacchierona che, armata di torte e di prelibatezze africane, aiuterà Silke ad abbandonare la sua riservatezza per unirsi al flusso della città e imparare il valore dell'accoglienza, l'importanza dell'ascolto e l'arte di non prendersi troppo sul serio. Nel fitto reticolato delle stradine marsigliesi, Silke si incontrerà col mondo e si renderà conto che ogni labirinto può trasformarsi in un gioco: un rompicapo da risolvere per dimostrare di essere all'altezza della vita. E quando incontrerà la vecchia gattara di rue de la Palud e il giovane Didier - ladro, atleta e mangiatore di fuoco -, si accorgerà che il destino, capace di togliere tanto, è spesso pronto a dare: proprio quando meno ce lo aspettiamo.






Assassinio sull'Orient Express, Agatha Christie
Casa editrice: Mondadori
Prezzo di copertina: 10,00 €
Numero di pagine: 238
Trama: L'Orient-Express, il famoso treno che congiunge Parigi con Istanbul, è costretto ad una sosta forzata, bloccato dalla neve. A bordo qualcuno ne approfitta per compiere un efferato delitto, ma, sfortunatamente per l'assassino, tra i passeggeri c'è anche il famoso investigatore belga Hercule Poirot, al quale verranno affidate le indagini. Poirot, in effetti, risolverà il caso, non prima, però, di essersi imbattuto in una sensazionale sorpresa.





Avete letto qualcuno di questi libri? Quale mi consigliate di comprare?
Fatemelo sapere qui giù nei commenti, e... Buone letture!

mercoledì 18 maggio 2016

La piramide del caffè

Buon lunedì, cari lettori!
Come state? Siete riusciti a partecipare al SalTo2016? Io no. Neanche quest'anno sono riuscita a raggiungere Torino per la fiera, ma per il prossimo anno sono fiduciosa!

Il Salone è appena terminato e io sono qui per parlarvi di una delle mie ultime letture. Un romanzo che mi è piaciuto in modo particolare: La piramide del caffè, di Nicola Lecca.

Titolo: La piramide del caffè
Autore: Nicola Lecca
Prezzo di copertina: 17 euro
Casa editrice: Mondadori
Trama: A diciotto anni, Imi ha finalmente realizzato il suo sogno di vivere a Londra. A bordo di un vecchio treno malandato ha lasciato l'orfanotrofio ungherese dove ha sempre vissuto e, nella metropoli inglese, si è impiegato in una caffetteria della catena Proper Coffee. Il suo sguardo è puro, ingenuo e pieno di entusiasmo: come gli altri orfani del villaggio di Landor, anche lui non permette mai al passato di rattristarlo, né si preoccupa troppo di ciò che il futuro potrebbe riservargli. Le tante e minuziose regole che disciplinano la vita all'interno della caffetteria - riassunte nel Manuale del caffè cui i dirigenti della Proper Coffee alludono con la deferenza riservata ai testi sacri - gli sembrano scritte da mani capaci di individuare in anticipo la soluzione a qualsiasi problema pur di garantire il completo benessere di impiegati e clienti. La piramide gerarchica che ordina la Proper Coffee sembra a Imi assai più chiara e rassicurante del complesso reticolo di strade londinesi. Dovrà passare molto tempo prima che Imi - grazie al cinismo di un collega e ai consigli della sua padrona di casa - cominci a capire la durezza di Londra e la strategia delle regole riassunte nel Manuale del caffè. Tanto candore finirà per metterlo in pericolo: e sarà allora Morgan, il libraio iraniano, a prendersi a cuore il destino di Imi, coinvolgendo nel progetto Margaret, una grande scrittrice anziana e ormai stanca di tutto, ma ancora capace di appassionarsi alle piccole storie nascoste tra le pieghe della vita.




Il personaggio di Imi, il protagonista, è molto dettagliato e ben caratterizzato. Sono riuscita ad immaginarlo davvero, non tanto fisicamente, perché non è descritto in modo minuzioso, quanto dal punto di vista caratteriale. E' un ragazzo orfano, accolto a Londra in casa di una signora, e riesce ad essere assunto, dopo un colloquio di lavoro, alla Proper Coffee, una catena di caffetterie. Fin da subito si affida totalmente al Manuale del caffè, nel quale sono delineati i comportamenti che un bravo barista del Proper Coffee dovrebbe avere.

Nelle nostre caffetterie, il cliente ritrova sempre le stesse torte, identici quadri, croissant, poltrone, panettoncini e perfino le medesime tazze da tè. Anche la miscela di caffè non varia, proprio come la maniera di preparare il cappuccino, o di guarnire la cioccolata con la panna. Insomma nessun cambiamento: perché in ogni caffetteria Proper Coffee il cliente deve potersi sentire a casa.

Questa è la regola d'oro.

Niente deve essere differente, deve essere tutto uguale, la qualità dei prodotti deve essere sempre la stessa, in qualsiasi parte dell'Inghilterra si trovi. Quando Imi impara a fare il cappuccino, lo prepara nel modo migliore possibile, tanto che, tutti i clienti vogliono essere serviti da lui. Ma questa sua bravura nel preparare i cappuccini gli costerà caro: riceve una bella lavata di testa dai suoi superiore. Il suo cappuccino è troppo buono.

Si parla in toni decisamente disfattisti delle multinazionali. Sicuramente non sono viste di buon occhio dall'autore, che ne delinea dei tratti non proprio idilliaci.


 Nelle caffetterie Proper Coffee si deve parlare esclusivamente inglese, anche se i personaggi delineatici sono di varie etnie, e parlano lingue differenti. Lo stesso protagonista non è inglese, e ha difficoltà inizialmente a comprendere quelle che sono le tradizioni inglesi.


 Imi ama Londra che, soprattutto in alcuni punti, è parte viva del romanzo, è un nuovo personaggio di questa storia.
La storia è molto semplice, la piramide del caffè è una sorta di metafora per quello che l'autore vuole esprimere nel corso di tutto il romanzo. Il protagonista vorrebbe davvero scalare quella piramide, arrivare al vertice, diventare un dirigente della Proper Coffee, perché crede che da lì la vita sia migliore.


Seguiamo non soltanto la vita di Imi a Londra, ma anche le vicende di un altro paio di personaggi, bambini dell'orfanotrofio in cui lo stesso protagonista è cresciuto.

Un romanzo che fa riflettere sul mondo contemporaneo, sulla difficoltà di adattamento in un paese diverso dal nostro.
Un libro che parla di giovani in modo differente dal solito.

Consigliatissimo.


Voi l'avete letto? Fatemelo sapere qui giù nei commenti.
Buone letture!