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domenica 14 aprile 2019

L'apprendista bardo - recensione

Salve a tutti, lettori!
Oggi voglio parlarvi di un titolo che mi è stato gentilmente inviato.
Mi ha sorpreso molto per le sue particolarità.




L'apprendista bardo
Autore: Federico Leonardo Giampà
Casa editrice: Bookabook
Prezzo di copertina: € 15,00

Conte per legame di sangue, bardo per istinto del cuore: il giovane Raymond affronta un viaggio dalla sua Provenza a Parigi attraverso una Francia devastata dalla carestia, scontrandosi con la necessità di scegliere tra responsabilità cavalleresche e passione musicale, tra razionalità e magia, tra il dovere e l’amore. Non sarà solo: il maestro bardo Luc, costretto da una maledizione nella forma di uccello, lo guiderà e lo inizierà alla musica magica e al potere delle parole. In un labirinto di sentieri, personaggi e leggende l’apprendista Raymond dovrà districarsi tra luci e ombre dentro e fuori di sé, per decidere infine se seguire il proprio destino, oppure riscriverlo.






mercoledì 27 febbraio 2019

L’apprendista bardo - Wishlist #4

Salve a tutti lettori,
Oggi voglio parlarvi di un romanzo che mi piacerebbe moltissimo leggere!
Un titolo molto particolare, di una casa editrice altrettanto particolare, di cui vi ho raccontato qualcosina già in precedenza.


 Titolo: L’apprendista bardo
Autore: Federico Leonardo Giampà
Genere: Fantasy/Storico
Casa Editrice: Bookabook
Pagine: 258

L’apprendista bardo è un romanzo che affianca ad eventi storici realmente accaduti il mondo della magia e dello straordinario, che nella storia è un universo nascosto in grado di determinare gli eventi "reali". Non si tratta quindi di un fantasy classico, ma di un testo che riprende temi epico-fantastici della tradizione letteraria europea, rielaborati per lettori giovanissimi. Caratteristica di spicco del romanzo sono i frequenti richiami alle leggende del ciclo arturiano, che si fondono con lo scenario oscuro, quasi gotico, dentro il quale si muovono i protagonisti. La storia si svolge nella Francia medievale, poco prima dell'anno mille. Realtà e fantasia si intersecano seguendo il filo delle avventure del protagonista principale, Raymond (l’apprendista bardo), figlio ed erede del conte di Provenza che, con gran dispiacere del padre, non è interessato al combattimento e ai cimenti, ma alla musica, tanto che decide di fuggire dalla corte per trovare il proprio destino. Raymond all’inizio non ha una meta, ma la trova grazie alla conoscenza di un uccello parlante, la gazza Luc, un tempo grande bardo, poi tramutato in uccello da una strega per essersi rifiutato di condividere con lei i segreti della musica magica. Tra i due nasce un patto, e Luc diviene il maestro di Raymond. Inizia così il viaggio del giovane apprendista bardo, tra misteriosi luoghi incantati, nuove amicizie, tornei cavallereschi, oscure insidie, e secolari segreti che aspettano di rivelarsi.



“Un’ombra scura aleggia sulla Francia, un’ombra che non va mai via” disse Atlanta alzando il capo verso il soffitto, come a indicare quell’ombra “l’ombra delle tenebre, evocata dalla regina della Foresta Nera.” La maga abbassò i suoi occhi magnetici su Raymond, guardandolo con gravità: “Riesci a capirmi?”. “Non molto,” ammise Raymond “perché fa questo?” “Per togliere la speranza,” rispose Atlanta, enfatizzando ogni parola “per togliere la luce, far credere alla gente che non ci sia altro al mondo se non oscurità e pena. E più gli uomini dispereranno di trovare la luce, più il suo potere si rafforzerà.” Atlanta allora sollevò il palmo della mano destra posandolo sul mento di Raymond: “Ma la musica può portare luce dove c’è solo tenebra, può ridare speranza a chi l’ha perduta per sempre, può indebolire l’oscurità, e batterla”.


“Alle porte dell’anno mille, negli anni più oscuri del Medioevo […]”: è la frase che apre il romanzo L’apprendista bardo, e che fa già intuire come questa storia di fantasia sia ancorata a un tempo e a un luogo reali, rendendola non solo una fiaba per lettori più giovani ma anche un racconto fantastico stratificato e ricco di suggestioni, che rimandano ad eventi del passato, a leggende arturiane e a poemi cavallereschi narrati nei secoli da grandi autori. La vicenda è ambientata tra diverse regioni della Francia medievale e luoghi immaginari, ma resi estremamente concreti dalla penna sapiente di Giampà. Tutto ha inizio con una maledizione, che muoverà i diversi personaggi della storia verso un unico centro pulsante, verso un desiderio declinato in diverse attese. Ed è così che si incontreranno Raymond, il protagonista e apprendista bardo, Ivano, il guerriero insicuro del proprio valore, Luc, la gazza che un tempo era un essere umano e Ric, un troll delle caverne avido ma leale. L’apprendista bardo pone in primo piano l’importanza del narratore di storie, l’imprescindibilità di far sognare con le parole, il dovere di mostrare al lettore che c’è molto altro al di là delle apparenze e delle consuetudini. È un romanzo che fa desiderare di essere ancora in un tempo in cui il coraggio, la lealtà e la purezza d’animo erano valori fondamentali, ed è nel mostrare la metamorfosi di Raymond, che da giovane pieno di paure si ritroverà uomo consapevole di sé stesso, che l’opera trascende il genere fantasy per farsi romanzo di formazione. E poi c’è la musica, grande protagonista e portatrice di bellezza e di magia all’interno della storia narrata: “Fin da bambino Raymond aveva avuto un debole per i menestrelli che frequentavano la corte del conte. Guardava incantato i loro strumenti, come gli altri bambini guardavano le armature dei cavalieri, e sognava di creare quello che loro creavano: quel linguaggio senza parole, immediato, divino, che mandava in estasi tutti quanti. Quella magia chiamata musica”.




Vi incuriosisce questo romanzo?
Fatemelo sapere qui giù nei commenti, e... Buone letture!


lunedì 26 novembre 2018

Choose me, Choose you, Choose us - Recensione

Salve a tutti, lettori!
Sono tornata, finalmente, aggiungerei, con una nuova recensione.
Quella di oggi è una recensione un po' speciale, proprio perché si parla di un libro che effettivamente non è ancora stato pubblicato dalla casa editrice.

Sto parlando di Choose me, choose you, choose us, di Jasmine Hashem.
Vi lascio qui il link diretto per acquistarlo.


Ognuno affronta il dolore come meglio crede. Jane e Vince sono due ragazzi, compagni di liceo, che all’età di diciotto anni si ritrovano ad affrontare la perdita di un genitore. Una stessa storia che innesca però due reazioni totalmente differenti. Se Jane, dopo la morte del padre, inizia a mangiare a dismisura e a ingrassare, Vince, dopo la morte della madre, si chiude in se stesso scegliendo di vivere in totale apatia. Sono conoscenti, non amici, eppure lei si sente inspiegabilmente legata a lui. Dopo aver compreso ciò che sta facendo a se stessa, Jane decide di cambiare stile di vita. A venticinque anni è una donna sicura e serena. Studia, ama lo sport e pratica la boxe. Un ragazzo conosciuto al corso di boxe sarà per lei il primo appuntamento. Prima di questo decide però di rivedere Vince. Il loro incontro sarà decisivo e le incomprensioni non mancheranno. Non è facile esporsi e aprirsi, né tanto meno lo è arrendersi. L’amore a volte è una questione di scelta. Scegliere spesso richiede estremo coraggio. Ci sono situazioni, però, in cui scegliersi non rappresenta una scelta. Se fosse questo il caso?




Essendo un testo non passato in fase di editing, ci sono dei refusi, degli errori di punteggiatura, o di lessico, che non influenzano più di tanto lo scorrere della lettura, ma sono da segnalare.

E' un romanzo molto un po' complicato da recensire, infatti ho iniziato a scrivere ciò che ne penso più di una volta.
Affronta, infatti, diverse tematiche importanti, quali l'obesità, la voglia di cambiare e migliorarsi, e soprattutto il superamento del lutto. Avendo perso entrambi i protagonisti delle persone molto importanti nella loro vita, reagiscono in modo totalmente diverso l'uno dall'altra: isolandosi, o rifugiandosi nel cibo.

La storia è narrata dal punto di vista di entrambi i personaggi principali, e ci sono balzi temporali tra il presente della storia, e anni prima, durante il periodo scolastico.
Si percepisce chiaramente quanto i personaggi, tra il "prima" e il "dopo" siano cambiati, maturati.

Il romanzo nasce come un romance, in cui, inevitabilmente, la storia d'amore fa da protagonista. Avrei preferito maggior approfondimento in alcuni punti della narrazione, in particolare sulla psicologia del personaggio maschile.
Apprezzo sempre moltissimo le descrizioni, ed effettivamente è una mancanza che ho trovato nella storia, sia dei personaggi, che delle ambientazioni stesse.

Per questi difetti ho deciso di dare al romanzo tre stelline su cinque, e consiglio la storia agli amanti delle storie d'amore un po' travagliate, ma incredibilmente romantiche. Sono proprio quelle che mi catturano di più.



martedì 23 ottobre 2018

A piccole dosi - Recensione

Salve a tutti, lettori!

Torno oggi con una recensione un po' speciale, infatti si tratta di un romanzo pubblicato da bookabook, una casa editrice molto particolare ed innovativa. Se volete saperne di più, cliccate qui per conoscere la storia della bookabook.


Titolo: A piccole dosi
Autore: Francesca Mileti
Casa editrice: bookabook

Da otto anni Amanda e Jordan, sottufficiale dell’esercito italiano, condividono un amore profondo, solido, ma frastagliato dalle intemperie della vita. Un giorno il gioco perverso di un destino beffardo fa vacillare le sue speranze, lasciando un vuoto incolmabile nella vita di Amanda, che deve scontrarsi con le sue paure più profonde e sfidare la vita a duello per non morire dentro. Grazie al sostegno della sua famiglia e delle sue amiche più fidate, Eloisa e Delia, ma anche grazie all’amore incondizionato di Jordan, Amanda riesce a ritrovare il sorriso e a portare a termine la specializzazione in Veterinaria. Ma la vita ha ancora in serbo delle sorprese inaspettate per lei: presto si ritrova a rivivere una situazione che la porta su una strada già dolorosamente percorsa. Che il destino abbia ancora voglia di infierire su di lei? O semplicemente le sta offrendo una seconda chance?


Quella tra Amanda e Jordan è una storia d'amore molto solida, messa alla prova quotidianamente dal lavoro di Jordan, un sottoufficiale dell'esercito.
Non è una storia con molti colpi di scena, perché effettivamente quel che accade poteva essere prevedibile.
E' piuttosto il racconto, molto fedele, di un amore complicato, ma in grado di superare i problemi che la vita ti mette di fronte.

Amanda riuscirà ad affrontare le sue difficoltà soltanto grazie all'amicizia e alla famiglia, oltre che, ovviamente, grazie all'amore incondizionato di Jordan.

Uno dei punti di forza del romanzo sta sicuramente nello stile narrativo di Francesca Mileti, che è stata in grado di catturare l'attenzione del lettore dalla prima pagina, in particolare grazie al carattere di Amanda, una giovane donna molto forte, in cui le lettrici vorrebbero immedesimarsi, traendo spunto dalla sua vicenda, per superare le piccole e grandi difficoltà quotidiane.

Vengono trattati due temi molto importanti, di cui, però, non voglio parlarvi, essendo un romanzo che ruota soprattutto a questi due tematiche, toglierei il gusto alla lettura. Perciò vi sprono a leggerlo, e poi a dirmi cosa ne avete pensato.
Per quanto mi riguarda sono stati trattati in modo puntuale, ma forse non troppo approfondito: avrei preferito che il romanzo avesse un centinaio di pagine in più, per dar modo alla penna di Francesca Mileti di affrontare in modo più puntuale determinate parti del libro.

Proprio per questo ho deciso di dare al romanzo quattro stelline su cinque.

Voi avete letto questo romanzo? Vi è piaciuto?
In caso contrario vi ho incuriosito?

Fatemi sapere cosa ne pensate, e... Buone letture!

venerdì 21 settembre 2018

Shadolove - Recensione

Salve a tutti, lettori!

Oggi voglio parlarvi di un'opera, frutto di una casa editrice che mi sta molto a cuore, soprattutto per il modo di lavorare.
La casa editrice in questione è la Bookabook. E' effettivamente un nuovissimo modo di fare editoria, in quanto un'opera viene scelta due volte. La prima, dagli editor per quanto riguarda la qualità dal punto di vista professionale. La seconda volta dai lettori, che hanno avuto la possibilità di leggere l'anteprima, diventano gli "editori morali".

Sono veramente molto felice esista una realtà del genere qui in Italia, e che riesca a pubblicare, infatti opere tanto buone, come quella che sono qui per recensirvi.


Titolo: Shadolove
Autore: Matteo Pratticò
Casa editrice: Bookabook
Prezzo di copertina: 12,00 €
Per acquistarlo su Amazon, clicca qui.

Lily, una vampira dal carattere cupo e sanguinario ma dall’indole eroica, vaga da sessant’anni sulla terra, sospesa tra la malavita organizzata di Tokyo, Praga e Los Angeles. Ben presto si renderà conto che il mondo è pieno di mostri ben peggiori di lei: gli esseri umani. Durante i suoi sessant’anni di eterna giovinezza, che sente più come una condanna che come un privilegio, Lily metterà a nudo la sua vera natura: non quella di vampiro assetato di sangue, sensibile all’aglio e ai paletti – come pensa il celebre scrittore della saga Shadolove – ma quella di eroina giustiziera, che cerca di arginare il lato oscuro degli uomini, salvando gli innocenti, come Nikolai, da un destino di violenze e abusi.




Ho divorato questa storia, in quanto, da come ci viene presentato, sembra essere esclusivamente un fantasy che parla di vampiri. Lo stile di scrittura è scorrevole, per nulla artificioso, ma lento. Infatti l'autore riesce a dare il tempo al lettore di comprendere le vicende, e soprattutto il messaggio che c'è dietro alla storia.
Lily, la protagonista della vicenda, si troverà ad avere a che fare con personaggi provenienti da tutto il mondo, Tokyo, Praga e Los Angeles.
E' un personaggio dalla psicologia estremamente complessa, che va analizzata fino in fondo, per capire tutto ciò che ha da dire e i motivi reali del suo comportamento da "mostro".

Lily ci viene presentata come un vampiro assetato di sangue costantemente alla ricerca di vendetta, ciò che vuole fare realmente è rendere il mondo un posto migliore, libero da uomini senza scrupoli che uccidono senza pensarci, che fanno del male alle donne indifese. Lily prende le parti soprattutto delle donne, vittime di abusi costanti, da parte dei veri mostri, che non sono i vampiri, come si crede.


Questo non è "solo un fantasy", perché l'autore vuole lasciare un forte messaggio: una donna su tre oggigiorno ha subito una qualche forma di violenza fisica o psicologica.
Lily è la paladina delle donne, vuole difenderle, a modo suo e per quanto le sia possibile, usando a sua volta la violenza, ma è l'unica strada che riesce a percorrere.


Ho apprezzato tantissimo questo romanzo, infatti gli ho dato cinque stelline su cinque.
Spero davvero che tutti voi possiate leggerlo, in modo tale da riuscire ad immergervi nella storia di Lily, un personaggio che mi è entrato nel cuore.

Voi avete letto questo romanzo?
Vi ho incuriosito?
Conoscete la casa editrice?
Fatemelo sapere qui giù nei commenti e... Buone letture!