giovedì 8 ottobre 2020

Il giardino dei desideri, Azzurra D'Agostino | DeAgostini - Review Party

Salve a tutti lettori! 
Oggi ho la possibilità di parlarvi di un romanzo per ragazzi che ho apprezzato moltissimo. Ho avuto l'occasione di leggerlo in anteprima grazie alla casa editrice, che ringrazio infinitamente. 



Titolo: Il giardino dei desideri

Autore: Azzurra D'Agostino

Casa Editrice: De Agostini

Data di pubblicazione: 6 ottobre 2020

Pagine: 238 p., Brossura

Prezzo: cartaceo 13,90€  ebook 6,99€


Davide non avrebbe mai voluto trasferirsi in quel paesino piccolo e sperduto sull'Appennino emiliano. Lì non è come stare in città. Gli mancano i suoi amici, le comodità. Soprattutto gli manca sua madre che, a causa del lavoro, viene a trovarli meno di una volta al mese. Se non altro, alla Rocchetta, la misteriosa villa immersa nel verde in cui suo padre ha deciso di andare ad abitare, è impossibile annoiarsi. Dalla dependance in cui Davide alloggia, infatti, sente continuamente strani rumori. Vede strani bagliori. Il proprietario di casa invece non compare mai. Che sia un fantasma? Quando Davide accede alle proprietà private della villa per verificare, fa una straordinaria scoperta. Non ci sono fantasmi, no, ci sono piante. Piante incredibili, che né Davide né la sua nuova amica Margherita, appassionata di astronomia e scienze, hanno mai visto in nessun posto al mondo. Ma perché quando i due ragazzi si avvicinano alle piante, quelle rispondono con segnali luminosi? Perché quando in paese accade qualcosa di sorprendente, tutto sembra sempre riconducibile alla misteriosa serra della Rocchetta? Un'avventura incalzante, un caso da risolvere e un enigma la cui soluzione è scritta tra le stelle e i desideri delle persone.




             

 Sono sempre piacevolmente colpita dalle narrazioni pubblicate dalla DeAgostini. Trovo che abbiano sempre una marcia in più, soprattutto quelli con destinatari i giovani. Questo romanzo non è stato certamente da meno, anzi. La scrittura di Azzurra D'Agostino è stata provvidenziale per far sì che io potessi immaginare, mentre leggevo, i personaggi e le loro avventure, quasi come se fossi accanto a loro. Questa è una caratteristica che apprezzo sempre molto nei romanzi: la maestria dell'autore deve riuscire a farmi immergere a capofitto nella storia. 


Azzurra D'Agostino ha adottato uno stile narrativo semplice, ma non banale. Ha immaginato, ideato e portato su carta una storia davvero speciale e magica, ambientata in Italia, nello specifico nell'appennino Emilano. Il protagonista, Davide, si ritrova a vivere, seppur di malavoglia, in un paesino di montagna molto diverso dalla città in cui viveva. A ciò si aggiunge il fatto che si ritrova a dover affrontare la separazione dei suoi genitori, infatti la madre è rimasta ad abitare in città e riesce a passare del tempo assieme a lei soltanto sporadicamente. Il protagonista e suo fratello, Dario, ne soffrono molto, facendolo palese in modalità differenti. 


Nella villa in cui Davide abita accadono cose particolari: strani rumori, bagliori particolari e un misterioso proprietario di casa che difficilmente si mostra. E proprio questa villa è l'espediente per far iniziare una nuova amicizia. Margherita, una ragazzina molto intelligente, si avvicina a Davide incuriosita dalle cose bizzarre che accadono proprio nella villa. L'amicizia tra i due personaggi è sicuramente uno degli aspetti che più mi ha colpito. Nasce e si sviluppa pian piano, trascurando le opinioni ingiustamente negative che i loro coetanei hanno di Margherita, perché molto intelligente e sveglia, con delle passioni certamente fuori dal comune. La ragazza infatti è un'amante dell'astronomia, argomento che viene affrontato in più di un'occasione all'interno del romanzo.

Quello che i due ragazzi scoprono nella loro magica avventura non riguarda creature sovrannaturali, ma delle piante molto particolari che si illuminano all'interno della serra della Villa. Iniziano ad occuparsene diventandone i "giardinieri", un mestiere da portare avanti soltanto grazie ai buoni sentimenti, ai desideri e all'amicizia.  

Mi sono commossa particolarmente nell'intraprendere questa lettura, perché le tematiche affrontate non sono affatto semplici da digerire, sia per i giovani, ma anche per gli adulti, che sapranno analizzare più nel profondo questa lettura piena di insegnamenti e riflessioni sulla vita, che - per quanto possa essere dolorosa - resta sempre stupenda e magica. 

                 

Il giardino dei desideri è un romanzo per ragazzi, come vi ho già sottolineato. Questa caratteristica non lo rende certamente troppo semplice e banale, anzi. E' stato, secondo il mio parere, un valore aggiunto, perché lo ha reso certamente più didascalico ed educativo, portando il lettore a riflettere sugli argomenti più disparati. 


Lo consiglio ai giovani che sono alla ricerca di una lettura magica - da cinque stelline piene - che sappia insegnar loro tanto, soprattutto sull'importanza dei desideri. 

mercoledì 30 settembre 2020

Poirot a Styles Court

 Salve a tutti, lettori!

Questo mese posso parlarvi di Poirot a Styles Court per l'anno con Agatha Christie. 


A cent’anni dalla pubblicazione, Poirot a Styles Court è qui accompagnato da “contenuti speciali”: il testo originale inviato all’editore del capitolo 12 (diverso da quello che sarebbe andato in stampa, come racconta l’introduzione di John Curran) e un curioso articolo della Christie sul suo rapporto con i veleni e sul loro ruolo nelle crime stories. 


Durante la Prima guerra mondiale, un giovane ufficiale inglese ferito al fronte, Arthur Hastings, viene ospitato per la convalescenza da un vecchio amico, John Cavendish. Il soggiorno nella residenza di campagna dei Cavendish nell’Essex, la lussuosa Styles Court, sarà però tutt’altro che tranquillo. La padrona di casa, matrigna di John, ha sposato un uomo di vent’anni più giovane, e i figliastri, scavalcati nell’eredità, sembrano tramare qualcosa. La governante è sicura che prima o poi la situazione possa precipitare e, in breve, la profezia si avvera. La padrona di Styles Court viene avvelenata e i sospetti si concentrano subito sui membri della famiglia. Per loro fortuna, in paese c’è un profugo belga dai grandi baffi, uno che di delitti se ne intende…



Poirot a Styles Court è il primo libro in cui appare la figura di Hercule Poirot. 

Il romanzo è stato scritto da Agatha Christie per una scommessa con sua sorella, ed è stato iniziato quando l'autrice lavorava come infermiera durante la I Guerra Mondiale, e venne poi pubblicato nel 1920. 


Come anticipato, questo è il primo libro in cui appare la figura di Poirot, un investigatore belga, ex funzionario della polizia, che si rifugia in Inghilterra dalla guerra. 


Il romanzo è ambientato in Inghilterra negli anni della Prima Guerra Mondiale, in una residenza nell'Essex. Il Signor Cavendish ospita il capitano Hastings presso Styles Court. Durante il soggiorno, la padrona della villa, matrigna di John - Emily - viene avvelenata.

Hastings si rivolge, quindi, al suo amico Poirot, il quale inizia subito le sue indagini sul caso. 


Ho apprezzato particolarmente questo romanzo, e mi sono affezionata ancora di più a questa storia, poiché si tratta della prima apparizione di Hercule Poirot. Proprio in questa storia ha inizio la sua carriera di investigatore privato in Inghilterra. 

Il narratore della storia è proprio Arthur Hastings, un uomo inglese, particolarmente amico di Poirot, ma un po' ingenuo. E' proprio questa una delle sue caratteristiche principali che spiccano. Infatti il suo essere così ingenuo non fa altro che andare in aperto contrasto con Poirot, un uomo intelligente e acuto. 

Un investigatore totalmente differente dal ben noto Sherlock. Mentre quest'ultimo si basa su indizi veri e propri, tangibili ai più, Hercule Poirot si basa soprattutto sulla psiche umana. Questo aspetto è davvero interessante da scoprire e approfondire e non fa altro che accrescere l'interesse del lettore per la vicenda. 


La scrittura della Christie è magistrale. Senza particolari fronzoli e senza inutili abbellimenti. L'autrice non ostenta la sua maestria con le parole. Pondera ogni singolo termine, che trova perfettamente il suo posto all'interno della frase, senza forzature. 

Sta proprio in questa sua sintesi la bellezza della storia, che si basa sui fatti e non su lunghe descrizioni. Nonostante la brevità dei suoi romanzi, riesce comunque a far in modo che il lettore sia immerso pienamente nella vicenda, che cattura il lettore sin dalle primissime pagine. 


Continuo a consigliare la lettura di Agatha Christie, un'autrice che apprezzo molto e che riesce sempre a sorprendermi.  




martedì 29 settembre 2020

Guida ai vizi e alle virtù per giovani gentiluomini - Review Party

 


Salve a tutti, lettori!

Finalmente oggi vi posso parlare di un romanzo davvero particolare. 

Si tratta di una nuovissima uscita che contiene i primi due romanzi di una serie:


Guida ai vizi e alle virtù per giovani gentiluomini-Guida ai pizzi e alla pirateria per giovani gentildonne

Autore: Mackenzi Lee

Editore: Mondadori

Collana: Oscar fantastica

Anno edizione: 2020

Formato: Tascabile

In commercio dal: 29 settembre 2020

Pagine: 864 p., Rilegato



Guida ai Vizi e alle Virtù per Giovani Gentiluomini. Henry "Monty" Montague è nato per essere un gentiluomo, ma né i collegi più esclusivi d'Inghilterra né la disapprovazione del padre sono riusciti a imbrigliare le sue passioni: il gioco, il buon vino, e l'amore di una donna. O di un uomo. Monty si è infatti innamorato perdutamente del suo migliore amico, Percy, con il quale parte per il Grand Tour: un ultimo anno di fuga e di follie edonistiche prima di assumersi le sue responsabilità di lord. Ma un'incauta decisione trasformerà quel viaggio in una caccia all'uomo attraverso l'Europa, mettendo in discussione tutto il mondo di Monty.


Guida ai Pizzi e alla Pirateria per Giovani Gentildonne. Felicity Montague ha due obiettivi nella vita: evitare il matrimonio con Callum Doyle e iscriversi alla facoltà di medicina, riservata agli uomini. Una speranza però c'è: l'eccentrico dottor Alexander Platt sta cercando assistenti. Felicity dovrebbe recarsi da lui in Germania, ma non ha i soldi per il viaggio. Fortunatamente una donna misteriosa si offre di pagarglielo, purché la porti con sé travestita da sua cameriera. Quali sono i veri motivi di tanta insolita generosità?



Pur essendo un volume unico qui in Italia, mi sento in dovere di parlare separatamente dei due volumi. 

Guida ai vizi e alle virtù per i giovani gentiluomini è un romanzo che ha come protagonista e voce narrante Monty, un giovane pupillo dell'alta società inglese del Settecento. Egli decide di partire per il Grand Tour in compagnia del suo migliore amico Percy. Durante questo anno i due viaggeranno in tutta Europa, dedicandosi ai più svariati divertimenti. Il viaggio però non andrà come i due giovani speravano. 

Non andrò a raccontare altro della vicenda, perché il bello di questa narrazione sta, oltre che nello stile di scrittura semplice, scorrevole, ironico e coinvolgente, anche nella trama, che è un mix perfetto di ambientazioni e particolari settecenteschi, e avvenimenti incredibilmente assurdi che stravolgeranno l'andamento della storia. 


Un punto di forza è certamente riconducibile nei personaggi: Montague avrà un'evoluzione nel corso delle pagine, a cui assisteremo in prima persona, attraverso il suo racconto. Percy, di cui vi ho già parlato qui, è uno dei personaggi monito di tante tematiche importantissime e molto attuali che l'autrice ha affrontato nelle sue pagine.


Il secondo romanzo vede come protagonista la sorella di Monty, Felicity. Un personaggio femminile davvero moderno, che non ha intenzione di sposare Callum Doyle, e vuole piuttosto iscriversi alla facoltà di medicina; ricordo che questa storia è ambientata nel Settecento, quindi l'università era riservata agli uomini. 


Felicity è una donna determinata e forte. Vuole raggiungere i suoi obiettivi e farà qualunque cosa per ottenere ciò che vuole. E' un personaggio in cui è facile immedesimarsi, determinata ma insicura, è un personaggio forte e certamente uno dei migliori di cui ho avuto l'occasione di leggere negli ultimi tempi. 


Consiglio questo romanzo per tutti coloro che sono alla ricerca di una storia leggera, divertente e coinvolgenere, che sappia toccare tematiche forti, quali l'omofobia, il razzismo e la misoginia, in un mondo forse non troppo diverso da quello attuale.




lunedì 28 settembre 2020

The Witcher - Il bestiario

 Salve a tutti!

Come già anticipato qualche giorno fa, oggi vi illustrerò l’ampia varietà di creature che Gerald affronta nell'arco del suo lungo cammino da cacciatore di mostri. 



Inizio con l’illustrarvi le creature che Gerald incontra più spesso nel corso delle sue avventure. 


Mi riferisco ai Necrofagi

Per coloro che hanno visto la serie Netflix, Gerald si imbatte nei Ghoul: creature che escono con l’oscurità, a caccia di carcasse e corpi in putrefazione. Sebbene abbiano braccia e gambe come gli uomini, camminano a quattro zampe.  Hanno volti umani, ma senza alcun segno di sentimenti o coscienza. 


Ma il mondo dei necrofagi è assai più ampio, troviamo esseri come Streghe del malaugurio, Streghe dell’acqua, Streghe dei sepolcri, Drowner, Foglet, Demoni putrefatti. Sono creature con caratteristiche molto diverse l’une dalle altre. L’unica cosa che accomuna i necrofagi sono i luoghi dove è possibile trovarli: i cimiteri, e la loro “alimentazione”, si nutrono infatti di carne umana, sia viva che morta.


Altra macro-categoria che Gerald si trova ad affrontare piuttosto frequentemente è quella degli spettri.

Creature affrontabili grazie ad una delle magie che i Witcher imparano nel corso del loro duro addestramento, cioè il segno Yrden (trappola magica). Gli spettri sono soliti infestare cimiteri e cripte. Si formano in circostanze violente o ad affari in sospeso, rimangono legati a luoghi, o oggetti appartenuti loro in vita.     

Esistono due categorie di spettri. I Wraith diurni e i Wraith notturni. I primi si incontrano prevalentemente di giorno, gli altri prevalentemente di notte. È però possibile incontrarli in qualsiasi fascia oraria. È importante sottolineare il fatto che i primi sono più potenti durante il giorno, gli altri di notte.

I Wraith restano incorporei per la maggior parte del tempo, e qualsiasi colpo fisico gli passerà attraverso. Assumono una forma più tangibile soltanto per un breve momento, quando colpiscono la vittima. Se indeboliti, creeranno varie proiezioni di se stessi, che non possono attaccare direttamente, ma fungono da tramite attraverso cui il Wraith può prosciugare l’energia vitale della vittima. 



Un’altra categoria sono i Costrutti, formati prevalentemente da Golem, Gargoyle, Elementali del fuoco, del ghiaccio e della terra e i Segugi della Caccia Selvaggia. Un altro Costrutto molto importante, presente sia nel videogioco che nella serie Netflix è il Djinn: un potente spirito dell’aria che condensa la potenza del suo elemento con una coscienza e un carattere in genere perfido. I Djinn possono avverare i desideri più incredibili, pur facendolo di malavoglia. Gerald incontra uno di questi Djinn in una sua avventura, e arriva ad esprimere un importante desiderio, che influenzerà totalmente gli eventi.   


I Costrutti sono creature che si trovano in genere a protezione di cripte, luoghi magici, o servono padroni. E sono esseri costituiti da elementi naturali, misti a magia. 


Le Creature ancestrali si suddividono in mostri innocui e mostri pericolosi. 

Della prima categoria fanno parte i Folletti, riconducibili a ladruncoli, i Godling, che assomigliano a bambini umani, e i Mutaforma, detti anche Doppler, capaci di mescolarsi con la popolazione, grazie al loro potere di assumere qualsiasi sembianza. 

Di altra tempra sono le creature ancestrali pericolose, tra cui i demoni, i Leshen, esseri che vivono nella foresta e che attaccano quando si invade il loro territorio, le Megere, esseri che aiutano la popolazione in cambio di obbedienza. Possiedono una potente magia che attingono dall’acqua e dalla terra, e sono legate al territorio in cui vivono. Possono impartire benedizioni o maledizioni. 


Sono presenti anche le Creature maledette. La caratteristica che le accomuna è che sono persone che hanno subito una maledizione. 

La maledizione più comune è quella che trasforma il malcapitato in lupo mannaro, costretto a trasformarsi ogni notte in lupo mannaro in cerca di sangue. 


Una delle maledizioni più raccapriccianti è quella del Botchling. Nati da bambini non voluti, gettati senza un’adeguata sepoltura. Il loro aspetto è quello di un feto parzialmente decomposto. Queste mostruose creature si cibano del sangue delle donne incinta.


I Berserker sono uomini che si trasformano in orso, se travolti dalla furia della battaglia. Così facendo perdono ogni coscienza umana, e vengono spinti unicamente alla sete di sangue. 


Nell’ambito delle creature volanti, incontriamo i Dragonidi. Con tale termine, ci riferiamo a crature semi-rettili di grandi dimensioni. Sono esseri territoriali, che non disdegnano di avvicinarsi alle città in cerca di cibo. 

Tra questi ricordiamo i Basilischi, con la caratteristica particolare di avere una testa di gallo, le Viverne con corna, ali, artigli e denti, e il Codabiforcuta. 





Gli Ibridi sono una categoria di mostri molto particolare. Infatti hanno caratteristiche molto diverse tra loro. Come suggerisce il loro nome, sono un incrocio tra specie diverse. 

Le più comuni sono le Arpie, un mostro con un corpo di uccello e la testa di donna. Vivono in zone montuose e rocciose e attaccano le carovane. Una delle peculiarità delle Arpie è che collezionano oggetti scintillanti. 


I Grifoni sono creature volanti con testa di aquila e corpo di leone, con lunghe ali piumate. Si nutrono di bestiame, ma non disdegnano carne umana. Scelgono un unico compagno di vita, e lo difendono fino alla morte. 



Degli ibridi fanno parte anche le Succubi, Sirene, e le Ekhidna.


Spesso Gerald si imbatte anche negli Insettoidi, mostri simili ad insetti che si trovano generalmente nelle paludi, nei campi e nelle foreste. 


Più si sposta verso l’alto, sulle montagne, più ha la possibilità di incontrare Troll, Nekker, Ciclopi e Giganti di Ghiaccio. Questi fanno parte della categoria degli Orchi, creature che amano la solitudine e non essere disturbati.


Ho lasciato la categoria più rilevante per ultima: i vampiri. Si dividono in due specie, vampiri superiori e vampiri inferiori. 

I superiori sono quelli che riescono ad assumere forma umana e hanno un’ottima capacità di controllo sui loro impulsi. La loro dote più importante è l’immortalità. Hanno poteri sovrannaturali, sono invulnerabili alla luce del sole e hanno forti capacità rigenerative. 


Quelli inferiori non hanno la stessa capacità di assumere forma umana, sono infatti più simili a pipistrelli umanoidi, né di reprimere i loro istinti. Tra questi ricordiamo gli Ekimmuh, i Gael, i Katakan, i Sarasti, e i Bruxa, i più pericolosi.

 


 

Sono stati brevemente illustrati alcuni degli esseri in cui si imbatte Gerald nel corso delle sue avventure. 

Il mondo di The Witcher è vastissimo, vi invito quindi ad esplorarlo, avvicinandovi al videogioco se avete voglia di immergervi in una storia coinvolgente e appassionante. Non ve ne pentirete. 




venerdì 25 settembre 2020

Percy: una spalla su cui contare - Sibilings Edition, di Mackenzi Lee

 Salve a tutti, lettori!

Oggi ho l'occasione di parlarvi di uno dei personaggi che più ho apprezzato ultimamente. 

Fa parte di una serie, in uscita per Oscar Mondadori il 29 settembre. Si tratta di Guida ai vizi e alle virtù per gentiluomini. Vi lascio la presentazione del blog tour, così da poter aver un'idea generale dei due titoli, la trovate qui




La mia tappa riguarda Percy, uno dei personaggi principali. 

E' il migliore amico di Monty, il protagonista maschile della vicenda. Ed è anche colui che parte, insieme al suo amico per una grande avventura: il Grand Tour. 

Percy è rimasto orfano, ed è stato allevato dallo zio e dalla sua famiglia. Al termine del loro viaggio attorno al mondo, il ragazzo ha già la vita programmata: frequenterà una scuola di legge in Olanda.

Conosciuto attraverso gli occhi di Montague, Percy è certamente il personaggio migliore di tutta la narrazione. L'ho apprezzato sin dall'inizio. Si rivela essere un personaggio inizialmente più fragile del protagonista, in realtà è sicuramente forte e coraggioso. 

Viene spesso additato, perché è un ragazzo di colore ed essendo il romanzo ambientato nel XVIII secolo, ci sono spesso riferimenti al suo essere diverso. 

Si dimostra essere empatico e sensibile, ma forte e pronto ad affrontare tutto quello che la vita gli ha messo di fronte. E' un ottimo personaggio, e un amico d'oro. 

E' proprio Percy, con il suo carattere e il suo modo di fare, a portare Monty ad una cambiamento graduale. La loro relazione procede, pagina dopo pagina, e si sviluppa portando il lettore ad affezionarsi immensamente a questi personaggi.


Percy ha avuto subito un posto speciale nel mio cuore e mi sono trovata ad empatizzare con lui, tant'è che è diventato sicuramente il mio preferito. Nato come personaggio secondario, ma divenuto sicuramente fondamentale ai fini della storia e della crescita dei protagonisti. 

 




Il 29 settembre vi terrò nuovamente compagnia con la recensione di questo romanzo.

Nel frattempo,

buone letture!