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giovedì 28 febbraio 2019

The sun and her flowers - recensione

Salve a tutti, lettori!
Finalmente oggi posso parlarvi di una raccolta di poesie.
Qualche anno fa ho letto Milk and Honey, e l'ho letteralmente adorato. Potete trovare la recensione alla prima raccolta cliccando qui.
Sono stata felicissima quando ho scoperto che stava uscendo anche questa seconda raccolta.




Titolo: The Sun and Her Flowers
Autore: Rupi Kaur
Casa editrice: TRE60
Prezzo di copertina: € 14,00
Per acquistarlo su Amazon, clicca qui.


The Sun and Her Flowers (il sole e i suoi fiori) è una raccolta di poesie di dolore abbandono, celebrazione delle radici, amore e legittimazione di sé è divisa in cinque capitoli: l’appassire, il cadere, il radicare, il crescere, il fiorire.








sabato 14 luglio 2018

Real Love - Recensione

Salve a tutti, lettori!

Oggi voglio parlarvi di un romanzo che ho letteralmente divorato!


Real Love
Autore: Erin Watt
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Numero di pagine: 348
Prezzo di copertina: € 17,90
Per acquistarlo su Amazon, clicca qui.

Un romanzo splendido, terminato in pochissimo tempo e che mi ha tenuta incollata alle pagine.
E' uno Young Adult, infatti la protagonista ha 17 anni, la controparte maschile 19. Mi ha assolutamente catturata!


La trama non è assolutamente complicata, ma mi ha incuriosito subito moltissimo.
Si racconta la storia di Oakley Ford, un famoso cantante, che sta iniziando ad essere dimenticato. Sono due anni che non pubblica un album, e i fan attendono con ansia suoi nuovi lavori. Al contrario, si hanno sempre notizie di lui sul fronte scandalistico: ci sono sue foto compromettenti sui giornali di gossip, o su internet. Il suo entourage decide, quindi, di ripulire l'immagine di Oakley Ford. Come fare? Fidanzarsi con una ragazza normale, una come tante, che non voglia diventare famosa.
La scelta ricade su Vaughn Bennett, una ragazza che, per aiutare la sua famiglia, accetta di lavorare per Oakley Ford. Dovrà soltanto farsi vedere in giro con lui, tenerlo per mano, insomma, fingere di essere fidanzata con il famoso cantante per un anno.
La storia d'amore tra i due sarà totalmente pilotata dal team di Oakley, infatti i due non riescono a sopportarsi. Lei lo vede come un ragazzino viziato, lui pensa sia troppo acida. Oak non riesce a capire come mai Vaughn non cada ai suoi piedi.

Tra i due, apparentemente diversi, nascerà qualcosa di reale?
Dovrete leggerlo per scoprirlo!

Pensavo che Erin Watt mi fosse piaciuta con Rebel love (trovate la recensione qui), ma con Real Love mi ha totalmente conquistata!

Ora sono curiosissima di leggere Paper Princess e il resto della serie!

La storia d'amore non è stucchevole, mai banale e lascia sognare ad occhi aperti.
I due protagonisti sono totalmente reali, hanno dei caratteri ben definiti, con pregi e difetti, che smusseranno nel corso delle pagine, poiché le esperienze comuni faranno cambiare loro la prospettiva della loro vita.

E' una storia semplice, senza fronzoli, divertente e romantica, adattissima da affrontare in questo periodo estivo!

Ho apprezzato tantissimo il carattere di Vaughn, una donna forte e indipendente, sebbene abbia le sue insicurezze. Riesce, però, a superare le avversità che la vita le ha posto dinanzi, senza mai lamentarsi, anzi, vorrebbe accontentare tutti coloro che le sono accanto.

Oak, invece, idolo di molte adolescenti, avrà un cambiamento graduale nel corso delle pagine. Passare del tempo con una "persona normale" gli farà capire che dovrà abbandonare il suo atteggiamento da bambino viziato e che ha bisogno di crescere e maturare.
Anche lui ha sofferto nella sua vita, in modo diverso rispetto alla ragazza. Infatti riflette molto spesso sull'importanza della sincerità nella vita, e insegna che non bisogna mai fidarsi di tutto ciò che si vede su internet o sulle riviste patinate. Non è mai la realtà.

Una caratteristica che di solito non amo nei romanzi è il doppio punto di vista. La vicenda, infatti, viene narrata sia dal punto di vista di Vaughn, che da quello di Oak. In questo libro, invece, è stato molto piacevole leggere entrambi i pensieri. Si può avere la possibilità di conoscere la storia a 360 gradi, ciò rende inevitabilmente felice il lettore, che si affeziona moltissimo ai due personaggi.

Un altro punto a favore sta sicuramente nel ruolo che ha la musica nella vicenda, infatti è parte integrante del romanzo. Oak è un cantautore, infatti è lui a comporre le sue canzoni, e viene raccontato ciò che prova nella fase del processo creativo.

Ho apprezzato tantissimo questo romanzo, e lo consiglio vivamente a chiunque voglia passare un paio d'ore in compagnia di una storia leggera, e romantica.


Voi avete letto questo romanzo?
Conoscete Erin Watt?
Fatemelo sapere qui giù nei commenti, e... Buone letture!

giovedì 1 marzo 2018

Dieci piccoli indiani

Salve a tutti, lettori!
Oggi torno con una nuova recensione, ed è dell'ultimo libro che ho letto, Dieci piccoli indiani di Agatha Christie.


E' un romanzo molto conosciuto, che io, però, ho iniziato a leggere totalmente a scatola chiusa.
Non conoscevo la trama, anche se sapevo molto bene quanto fosse famoso e apprezzato.

Il titolo originale dell'opera era Ten little niggers. In America, però, Niggers era considerato poco gentile nei confronti delle persone di colore, e quindi troppo offensivo, perciò fu chiamato And then there were none.

In Italia venne pubblicato soltanto nel 1946, e venne chiamato "... E poi non rimase nessuno", infine Dieci piccoli indiani.


E' il giallo più venduto al mondo e soltanto l'undicesimo bestseller al mondo.

E' la storia di dieci persone, che vengono invitate da un tale, il Signor Owen, su un'isola, a Nigger Island.
L'assassinio, tramite una voce registrata sul grammofono, accusa le dieci persone di aver commesso dei crimini, ognuno dei quali rimasto impunito.
Le  dieci persone restano intrappolate sull'isola e iniziano ad essere uccise una alla volta, seguendo minuziosamente ciò che accade in una filastrocca per bambini.

E' stato un romanzo totalmente differente dalle opere a lui precedenti, infatti, sebbene inizi con un omicidio commesso in uno dei modi che sembrava amare di più la Christie, ha varie situazioni che si differenziano di gran lunga dal prototipo del giallo classico.

Innanzitutto non include la figura di un detective, e tutti quanti i personaggi del romanzo sono colpevoli. Non ce ne è uno innocente. La verità viene svelata tutto d'un colpo esattamente nell'ultima pagina, diversamente da quando è presente un certo detective, dove i suoi pensieri e il delitto vengono svelati pian piano.

Il destino del gruppo viene svelato sin dall'inizio tramite una semplicissima filastrocca per bambini, in cui vengono uccisi dieci negretti, proprio come i nostri personaggi.
Tutta la tensione di scoprire quando è il loro turno di morire contorna tutta la storia, inoltre l'alone di mistero e di senso di colpa è davvero pregnante.

Ho trovato, rispetto ad Assassinio sull'Orient Express, Dieci piccoli indiani, molto più macabro ed oscuro.
Una storia davvero particolare che ha guadagnato 5 stelline su cinque, e che consiglio caldamente a chiunque. Agli amanti del genere giallo, e a coloro che non lo hanno mai apprezzato prima.


Voi avete letto questo romanzo?
Cosa ne pensate di questa scrittrice?

Fatemelo sapere qui giù nei commenti, e... Buone letture!

venerdì 15 dicembre 2017

Il mondo in una stanza - Recensione

Salve a tutti, lettori!

Oggi voglio parlarvi di un romanzo che mi è stato prestato un mucchio di tempo fa da mia cugina, che ringrazio ancora molto.

L'ho letto un bel po' di mesi fa, ma non avevo mai avuto il tempo di parlarvene.
Finalmente ho riordinato un po' le idee, e sono pronta.

Il libro in questione è:

Titolo: Il mondo in una stanza
Autore: J. L. Berg
Casa editrice: Nord
Prezzo di copertina: 16,40 €

Lailah Buchanan ha un grave difetto cardiaco, che la costringe a passare gran parte del suo tempo in ospedale, attendendo il giorno in cui potrà avere una vita normale, di fare tutte quelle cose che non ha mai potuto fare. Anche andare al cinema, per lei, potrebbe essere difficoltoso, e praticamente impossibile. Infatti non ha mai avuto una vita normale.
Ha deciso di stilare, perciò, la Lista del prima o poi, sulla quale annota tutto ciò che vorrà fare se e quando guarirà.

Jude Cavanaugh, invece, è un ragazzo dedito unicamente al lavoro. Vive praticamente nell'ospedale in cui lavora come infermiere, dopo aver abbandonato una vita quasi perfetta.
Il passato di Jude non è così florido come sembra, è affranto dai sensi di colpa, fin quando non conosce Lailah. Quando scopre la Lista del prima o poi, il ragazzo decide di aiutarla a spuntare ogni voce dell'elenco...



I due personaggi principali alternano il loro punto di vista nel racconto della storia. Questo è stato uno dei punti di forza del romanzo.

Ho apprezzato molto la storia d'amore tra i due personaggi, che non è un mistero, ovviamente, in particolare l'ingenuità di Lailah e la premura di Jude.

Lailah non ha mai avuto alcuna esperienza. Ha sempre vissuto nella sua campana di vetro, lontano da tutto e tutti, circondata da medici, infermiere e da sua madre. Non ha mai avuto contatti col resto del mondo, e tutto è una novità. Anche e soprattutto le piccole cose la rendono felice.

Jude, invece, cresce psicologicamente capitolo dopo capitolo. Riesce a superare, tramite la totale e completa dedizione nei confronti della ragazza, un trauma incredibile: la perdita di una persona a lui molto cara.

Questo è uno dei temi fondamentali che tratta questo libro. Si parla di superamento del lutto. E' una tematica estremamente complessa e molto delicata da trattare.
L'autrice è riuscita comunque a trattare la malattia e la perdita in modo leggero, ma comunque molto intenso.

Consiglio questo romanzo a chi ha apprezzato e amato Colpa delle stelle, o che cerca una storia d'amore molto dolce, contornato da situazioni difficili e drammatiche.


Voi avete letto questo libro?
Cosa ne avete pensato?

Fatemelo sapere nei commenti, e...
Buone letture!

venerdì 3 novembre 2017

Illusia - Recensione

Salve a tutti, ragazzi!
Bentornati qui sul blog. Oggi vi porto la recensione di un volume davvero molto carino che mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice, sto parlando di:

Titolo: Illusia
Autore: Angelica Benedetti
Casa editrice: Giovane Holden
Prezzo di copertina: € 13,00

La magia  è parte integrate di questa novella, che conta appena 100 pagine.

Nel mondo di Illusia vivono tre principesse: Tara e Samara, che sono sorelle, e Angelique, figlia di Samara.
La strega Colomba, dopo aver lanciato un incantesimo contro Angelique, scatena una guerra contro Illusia.
Un talismano riuscirà a salvare la bambina dal suo destino, fino a quando, da adulta, dovrà imparare a gestire il suo potere e salvare la sua famiglia.


Questa è la storia di base della vicende, scritta da una giovanissima Angelica Benedetti, che è riuscita a fondere con maestria termini semplici a parole e periodi più complessi, riuscendo a creare una ballata dal sapore popolare.

Nonostante la semplicità della storia, Angelica fa capire, tramite la vicenda, che il confine tra bene e male è molto sottile, e in ogni caso è una questione di scelta e volontà personale.
In ognuno coesistono luce ed oscurità, ma siamo proprio noi ad essere in grado di scegliere da che parte stare.

La struttura della storia è davvero particolare, ed è stata proprio questa a colpirmi maggiormente. E' una ballata popolare, estremamente godibile e molto adatta ai più giovani.
E' una sorta di canzone guarnita da rime semplici ed efficaci, e ciò aiuta ad apprezzare pienamente la struttura narrativa.


Mi ha ricordato le fiabe delle principesse Disney, raccontate, però, in modo molto innovativo.

E' una storia particolare e molto carina, che consiglio caldamente agli amanti dell'epic fantasy, poiché si può includere in questo filone narrativo.
Sono presenti draghi, sirene e diverse creature sovrannaturali, di cui si parla in modo particolare e diverso dalle solite opere.

Colgo l'occasione per fare i miei complimenti ad una giovanissima autrice, di cui sono davvero curiosa di leggere qualche opera futura.

Ho dato a questa storia quattro stelline su cinque, anche se aveva tutte le premesse per guadagnarsi il massimo, ma la lunghezza della fiaba ha contribuito a non farle acquistare il massimo.
Avrei preferito qualche pagina in più, anche perché mi sono affezionata molto alla storia di Illusia, in particolare ad Angelique.

Nel magico regno di Illusia,
rivelarti non possiamo dove esso  sia,
vivono tre principesse di bellezza rara
di nome Angelique, Tara e Samara.
Ivi regna la pace sovrana, finché lontano
il loro fato deciso viene da sinistra mano.
Se la loro storia vuoi immaginare,
le pagine di questo libro devi sfogliare. 

Voi avete letto questo libro?
Se siete stufi delle solite narrazioni, dategli una possibilità, sono certa che non vi deluderà affatto.

Fatemi sapere qui giù nei commenti se vi ha incuriosito, e... Buone letture!

giovedì 19 ottobre 2017

Il potere della lista - Recensione

Buonasera a tutti, lettori!
In questo periodo autunnale mi piace leggere romanzi thriller, o comunque d'ambientazione un po' cupa, perciò oggi sono qui per consigliarvi un romanzo che mi è piaciuto davvero molto, e che ho letto quest'estate in pochissimi giorni.

Titolo: Il potere della lista
Autore: Roxanne St. Claire
Prezzo di copertina: Rilegato 16,00 € - Tascabile 11,00 €
Casa editrice: Fabbri editore - Bur Rizzoli 



Il romanzo è ambientato in un liceo, ossia la Vienna High School, dove da trent'anni c'è una particolare tradizione: viene stilata la Lista, la classifica delle ragazze più belle e popolari della scuola.
E' un evento particolarmente rilevante per tutti, l'unica a cui sembra non importare nulla è Kenzie, la nostra protagonista, la classica secchiona, un po' sfigata. E' un vero shock per lei essere finita in quella lista di dieci ragazze, ma ancora più sorprendente è un sms che le viene inviato proprio nel momento in cui Kenzie scopre di essere finita nella classifica. 

“Caveat viator, Quinte”, cioè “Attenta al viaggio, Quinta”.
Assieme a questo messaggio, iniziano ad accadere cose piuttosto strane, infatti i freni della sua auto non funzionano, e Kenzie riesce a salvarsi per un colpo di fortuna. Non è l'unico messaggio che le arriva, infatti, alla nostra protagonista arrivano in continuazione SMS in latino dal contenuto piuttosto ambiguo. 

Subito, la nostra protagonista inizia ad essere sommersa da una popolarità inspiegata. Persino il più bello della scuola, Josh, sembra interessato a lei, e la riempie di attenzioni. Anche Levi,  un ragazzo dalla popolarità piuttosto discutibile, inizia a parlarle.
A Kenzie sembra tutto piuttosto strano, e insolito, anche se è abituata a sentir parlare di sé. 
 Le stranezze aumentano ancora di più quando una delle ragazze della Lista muore, in circostanze misteriose. Le altre nove inizieranno ad indagare, e si inizia a vociferare riguardo la maledizione della Lista. Cos'è la maledizione della Lista? Kenzie inizia a crederci, quando anche ad altre ragazze accadono "incidenti" strani. 

Il punto di forza di questo romanzo è sicuramente l'intreccio narrativo. E' un libro che tiene attaccati alle pagine, non si può far a meno di leggere, e seguire le vicende della nostra protagonista. 
Mi sono immedesimata molto in Kenzie, una protagonista intelligente e determinata. Ama il latino ed è molto intelligente, non è interessata minimamente alla lista e alla popolarità. 
Non riesce a spiegarsi come abbia fatto a finire tra le dieci ragazze più belle della scuola. 
Ho apprezzato particolarmente il suo approccio ai problemi che la vita le ha posto dinnanzi. 

Il resto dei personaggi che vengono menzionati sono ben caratterizzati, ho trovato i due personaggi maschili un po' stereotipati, eppure li ho trovati interessanti nel contesto del romanzo.
Non posso svelarvi altro, vi invito a leggerlo voi stessi!  

L'autrice ha creato un connubio perfetto tra romanzo rosa, e thriller.
Consiglio davvero molto questo romanzo agli amanti di entrambi i generi, e alle ragazze forti e determinate  e a quelle che amano il latino!


Avete letto questo romanzo?
Fatemelo sapere qui giù nei commenti e... Buone letture! 


martedì 12 settembre 2017

Mille scarpe da lucidare - Recensione

Salve a tutti, lettori!
Oggi sono qui per parlarvi di un libro che mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice. Infatti questo mese è iniziata una nuova collaborazione tra me e la Bertoni Editore. (Qui la loro pagina Facebook.)

In particolare oggi vi parlerò di uno dei due libri, ossia Mille scarpe da lucidare, di Deborah Rossi.

Titolo: Mille scarpe da lucidare
Autore: Deborah Rossi
Casa editrice: Bertoni editore
Dove acquistarlo: Bertoni Editore (qui), Amazon (qui.), Ibs (qui)
Prezzo di copertina: €14,00



Sono rimasta colpita fin dalla primissima pagina da questo libro.
La difficoltà nel parlarne per me, sta proprio nel catalogarlo. E' particolare proprio perché è costituito da racconti, ognuno legato ad un particolare evento di Deborah che, attraverso il suo stile di scrittura semplice, ci fa entrare nella sua vita di bambina. Una vita che ormai non le appartiene più, ma che è costantemente insieme a lei.

Si parla proprio della storia di Deborah che, da bambina, vive con sua nonna, a Campobasso, in Molise, in condizioni economiche piuttosto disastrose.
Attraverso i suoi racconti così pieni di dettagli, l'autrice ci racconta come è stata portata in un collegio di suore nell'istituto di Cercemaggiore.
Una vita difficilissima per una bambina, senza l'affetto di una famiglia, punita anche se alla ricerca di un abbraccio delle sue maestre; questa esperienza la costringe a dover crescere troppo presto, a costruirsi una corazza contro tutto e tutti, lontana dalle spensieratezze che caratterizzano la fanciullezza.

Eppure, a diciotto anni, si ritroverà bambina. Pronta a recuperare tutto il tempo perduto in quell'istituto, pronta a fare quelle esperienze, come dormire nel lettone assieme ai genitori, che ogni bambino dovrebbe fare.

E' una raccolta di racconti molto brevi, che mi ha commosso tantissimo, soprattutto nelle ultimissime pagine. La semplicità con cui vengono raccontate le vicende di questa donna mi ha "costretto" a dare a questo libro quattro stelline su cinque.
Lo consiglio caldamente a chiunque, perché una storia del genere merita di essere conosciuta e apprezzata.

lunedì 11 settembre 2017

Il Cuore dell'ombra - Recensione

Salve a tutti, lettori!
Bentornati qui sul blog. Siete pronti per una nuova recensione?
Oggi voglio parlarvi di una Graphic Novel che mi è stata inviata dalla casa editrice, e mi è piaciuta davvero molto!

Fa parte della collana Tipitondi, ed è consigliato per un pubblico piuttosto giovane, così come tutto il resto dei fumetti appartenenti a questa collana in particolare.


Titolo: Il cuore dell'ombra
Autori: Marco Cosimo D'Amico, Laura Iorio, Roberto Ricci
Casa editrice: Tunué
Prezzo di copertina: 16,90 €


Luc è il protagonista di questa storia. Un bambino con una famiglia piuttosto particolare, nello specifico, sua madre è estremamente protettiva nei suoi confronti, e questo non lo aiuta affatto: infatti il bambino vive costantemente nella paura a causa dell'Uomo Nero, una figura alta e snella che gli fa visita nel cuore della notte, spaventandolo. Luc cerca di scacciarlo, quando, una notte in particolare, viene risucchiato nel mondo delle ombre, dove ogni cosa è oscura, e in questo luogo vivono i mostri che terrorizzano i bambini di tutto il mondo. 
In questa strana avventura, Luc verrà accompagnato proprio dall'Uomo Nero per cercare di tornare a casa.

E' una graphic novel molto particolare, non avevo mai letto nulla di simile. Potremmo definirla una fiaba, perché ha tutte le caratteristiche di una storia del genere. 
Il punto focale di questa narrazione sta proprio nella paura. Essendo indirizzato ad un pubblico particolarmente giovane, si parla della paura primordiale, quella dell'Uomo Nero. In questo caso è un personaggio reale, che farà trovare a Luc la strada di casa. 

Questo viaggio in giro per il mondo aiuterà il giovane a ritrovare se stesso, e a superare le sue più grandi paure, inculcategli fin da bambino, poiché sua sorella è scomparsa quando era soltanto una bambina. 

E' una  storia estremamente inquietante, poiché i colori, i disegni in stile Burtoniano, creano una sorta di ansia che ci assale nel corso di tutte le pagine. Come ogni opera della collana Tipitondi, però, resta velato l'insegnamento che si vuole dare ai bambini. 
Non bisogna vivere assaliti dalle proprie paure, o peggio, intrappolati da esse. Ciò ci impedirebbe di vivere. 

Consiglio moltissimo questa lettura, è un piccolo gioiellino, che va assaporato pagina dopo pagina, disegno dopo disegno. 
Quattro stelline su cinque. 

martedì 30 maggio 2017

Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte - Recensione

Salve a tutti, lettori!
Come state? Come procedono le vostre letture?
Io ho da pochissimo terminato un libro di cui voglio parlarvi.

Mi riferisco a Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, di Mark Haddon.
E' un romanzo del 2003, edito in Italia da Einaudi, ed è stato un vero e proprio caso letterario.


La particolarità e la bellezza di questo romanzo sta proprio nella voce narrante, quella del protagonista, Christopher, un ragazzo di circa 15 anni, che ha una forma di autismo, nota come Sindrome di Asperger.
Una sera, mentre il protagonista stava girovagando per il quartiere, come suo solito, vede il cane della sua vicina ucciso da un forcone, proprio nel giardino della sua vicina di casa.
Questo accaduto lo porta a voler scoprire il colpevole del delitto, comportandosi come il suo idolo: Sherlock Holmes.

Christopher è un ragazzo speciale, ed estremamente intelligente. Nonostante le sue difficoltà nel relazionarsi con gli altri, il suo odio per il colore giallo e per il marrone, e altri comportamenti piuttosto insoliti, riesce a fare dei calcoli matematici anche piuttosto complessi a mente, ha una memoria veramente parecchio sviluppata ed è in procinto di sostenere i test di ammissione al college.

Anche la sua situazione familiare, però, non è delle migliori. Vive, infatti, solamente con suo padre, poiché la madre è morta di infarto qualche mese prima dell'accaduto.

Il personaggio protagonista della storia è esilarante. Leggere delle sue considerazioni, il suo sguardo prospettico su ciò che accade nella sua vita è fantastico, divertente, ma allo stesso tempo triste.
Ci si rende conto delle difficoltà del ragazzino, e allo stesso tempo di quanto sia forte, per superare situazioni che anche persone più grandi di lui, con meno problematiche, affrontano in modo diverso.

Non voglio svelarvi altro della trama, perché è un romanzo che va assaporato. Dovete imparare a conoscere Christopher e, credetemi, vi affezionerete immediatamente a lui, alla persona incredibilmente intelligente che è.

E' un romanzo che consiglio caldamente a chiunque, in particolare agli amanti della matematica e delle materie scientifiche, poiché il volume è pieno di inserti che il narratore mette all'interno della storia.

Ho dato a questo libro quattro stelline su cinque, e penso che sia un piccolo capolavoro. In particolare per la capacità di Mark Haddon di immedesimarsi pienamente in un ragazzino con problematiche tanto grandi. Consigliatissimo!


sabato 1 aprile 2017

Milk and Honey

Buonasera a tutti, cari lettori.
Questo è un articolo un po' particolare, per un libro particolare, dato che ho intenzione di parlarvi di Milk and honey di Rupi Kaur, una donna indiana, ma trasferitasi a Toronto, in Canada.

Sono rimasta colpita dalla primissima pagina di questo straordinario volumetto, che conta appena 207 pagine, poiché l'autrice ha scritto questi versi proprio all'età di ventuno anni.

E' una scrittrice un po' particolare, perché la sua raccolta, in precedenza autopubblicata su Amazon, e solo successivamente acquistata da un editore, è stato un successo mondiale. E' anche nota come "Instapoet", infatti inizialmente cominciò a postare e a far conoscere i suoi versi tramite foto su Instagram.

Milk and honey è stata definita una raccolta di poesie, ma sarebbe piuttosto riduttivo, infatti abbiamo poesie di varia lunghezza, parti in prosa e dei disegni, o per meglio dire, degli schizzi, che aiutano a focalizzare meglio ciò che la scrittrice ha voluto esprimere e il contesto in cui le ha ideate.

La raccolta è suddivisa in quattro sezioni, di cui ognuna racchiude un tema, e sono: il ferire, l'amare, lo spezzare, il guarire.
Una piccola particolarità del libro, è che è tutto scritto in minuscolo, proprio per dare continuità ai pensieri, infatti è molto facile trovare un filo conduttore, ed è proprio la vita della giovane autrice.

E' stato spesso ripetuto che è un libro che ogni donna dovrebbe possedere e leggere. Ed è proprio così. Le ultime poesie sono, infatti, degli inni al femminismo. Esortano le donne ad avere cura di se stesse, di piacersi, di appoggiarsi l'una all'altra.

Le prime poesie sono molto crude, fanno parte, infatti, della raccolta il ferire. Sono state molto toccanti, in modo differente dalle altre. Si fa riferimento, infatti, all'infanzia non proprio felice di Rupi Kaur, e del suo rapporto con i genitori, totalmente diverso l'uno con l'altro.

Posso dire con sincerità che non ho fatto altro che versare lacrime per tutta la lettura del piccolo opuscolo. Anche con quattro versi l'autrice è in grado di farti commuovere, di tirare a galla emozioni.
La parte più interessante, per me, è stato il fatto che ogni poesia potrebbe adattarsi con facilità estrema alla vita di ciascuno di noi, in particolare delle donne.

Ho un legame speciale con questo libro, e il suo contenuto non mi ha affatto lasciato delusa.
Ha una carica emotiva altissima, e lo consiglio caldamente a tutte le donne.
Fate in modo che Rupi Kaur vi faccia emozionare, piangere, e pensare alla persona che amate, perché proprio l'amore, per se stessi e verso un'altra persona, è uno dei temi fondamentali della narrazione.

Anche se non avete una grossa familiarità con le poesie, leggetelo. Il linguaggio è talmente semplice ed il significato immediato, ma particolarmente carico di emozioni.
E' proprio questa semplicità a far sì che sia una raccolta di pensieri, di poesie adatto a chiunque.
Lo consiglio caldamente a tutti.

Conoscevate questa raccolta di poesie? Fatemi sapere qui giù se vi ha soddisfatto.
O, in alternativa, fatemi sapere se avete intenzione di leggerla ed immergervi nelle riflessioni di una donna, in grado di far emozionare il mondo intero proprio per la sua schiettezza e semplicità nel descrivere i suoi pensieri.





martedì 21 marzo 2017

Questo libro non esiste - Recensione

Salve a tutti, lettori!
Oggi torno con una recensione di un romanzo che mi è piaciuto molto, di un'autrice italiana, ossia Marilù Oliva, edito Elliot edizioni, e sto parlando di Questo libro non esiste. E' il primo scritto che affronto di questa donna, e devo confessare che mi è piaciuto molto.

E' un romanzo che tocca moltissimi argomenti, primo tra tutti la condizione di uno scrittore emergente, il nostro protagonista, Mathias, che ha inviato il suo manoscritto a parecchi editori e grandi scrittori. E' così fiducioso e attaccato alla sua grande opera, che - nel momento in cui realizza di averlo perso - inizia la sua travagliatissima ricerca. Deve ritrovarlo, anche se inizia a perdere ogni speranza, perché il suo romanzo d'esordio sembra essere svanito nel nulla.
E' quello il libro che non esiste di cui si parla nel titolo. E' un manoscritto senza nome che il protagonista rincorre per tutto il corso dell'opera di Marilù Oliva, nonché l'unico scopo della sua vita.
Recuperare il suo libro è il fine ultimo di Mathias, l'unico obiettivo che ha.

L'uomo, infatti, ha una relazione con una donna che non ama. Nonostante ciò, continua a rimandare il discorso in cui vuole lasciarla, semplicemente perché Mathias è un anti-eroe. E' un personaggio irritante a tratti, perché incarna la figura dell'uomo moderno.
Inconcludente, senza un reale scopo nella vita. Non ha prospettive di carriera, non ha una relazione appagante, fino a quando un omicidio sconvolge tutti gli eventi. Il protagonista resta intrappolato nella sua vita, alla ricerca di un qualcosa di ormai irraggiungibile, tra i ricordi di suo nonno che non lo elogiava molto spesso.
I flashback in cui Mathias ricorda la sua infanzia, e giovinezza sono una parte estremamente importante del romanzo. Quest'uomo, ormai defunto, è stato l'input per il suo manoscritto, infatti, il nonno ha occupato gran parte degli ultimi giorni della sua vita a costruire una macchina del tempo, che il ragazzo ha sempre ritenuto inutile.

Il tempo è stato un argomento di cui molto si è parlato in questo libro. E' proprio questo, infatti, il tema centrale del "libro che non esiste".

L'accurato, ma non ampolloso stile di Marilù Oliva, ci proietta verso una riflessione sul mondo dell'editoria, in cui la determinazione è la protagonista e in questo è difficilissimo entrare a far parte.
I personaggi sono ben caratterizzati, tutti estremamente reali, e mai stereotipati. Ognuno ha i suoi pregi e i suoi difetti.

Sono stata molto felice di aver avuto l'occasione di leggere questo romanzo, e lo consiglio veramente molto. Soprattutto a chi cerca una storia impegnata, in cui potersi immergere totalmente.

martedì 14 marzo 2017

L'uomo montagna - Recensione

Salve a tutti, lettori!
Come state? Spero tutto bene.
Le giornate si stanno allungando e la primavera è ormai alle porte.



A proposito di ciò, volevo parlarvi di una lettura che ho fatto durante il mese di Febbraio, di cui vi ho già parlato ampiamente, anche se non avevo dedicato ancora un unico post a questo volume.
Mi riferisco alla graphic novel L'uomo montagna, di Séverine Gauthier e Amélie Fléchais, che si è occupata dei disegni.

E' la prima opera che affronto di questi due autori, anche se, come tutti voi, ho ben presente un'opera cinematografica di Amélie Fléchais, ossia Kung Fu Panda. Esatto. Sono rimasta stupita anche io quando sono venuta a conoscenza di questo fatto, ma l'autrice ha partecipato alla realizzazione del cartone della Dreamworks.
Inoltre, è la vincitrice del Miglior libro d’illustrazione al Festival di Solliès-Ville 2014, con il fumetto Lupetto Rosso.

E' un'opera che fa parte della collana Tipitondi, cioè quella dedicata ad un pubblico giovane.

Le tavole sono fiabesche, soprattutto grazie ai colori pastello utilizzati. Sembrano realizzati con l'acquerello, e questo è un tratto stilistico che conferisce un senso di calma alla storia.

E' un'opera molto breve. Infatti sono 56 pagine, e sono veramente molto piacevoli.
Nonostante non sia molto lungo è perfettamente esaustivo.

Si parla, infatti, di un bambino che decide di aiutare suo nonno, al quale sono cresciute sulle spalle delle montagne. L'uomo deve compiere il suo ultimo viaggio, e il nipote vorrebbe accompagnarlo.
A causa del peso, però, è impossibile, per entrambi intraprendere il percorso stabilito insieme: il bambino è troppo piccolo per farsi carico di quelle montagne, perciò parte da solo, dicendo al nonno che sarà di ritorno con una soluzione al suo problema. Grande, infatti, è il desiderio di aiutare l'anziano signore.



La storia è una chiara metafora alla vecchiaia, e - in generale - alla vita. Proprio per questo evidente riferimento, sono sicura che sarà facilmente apprezzato da grandi e piccini.
E' un volumetto che aiuta a riflettere su parecchie cose, in particolare, grazie ai personaggi che il bambino incontrerà durante la sua scalata.

La fine del fumetto è davvero commovente e dolce e, nonostante sia dedicato ad un pubblico di bambini, e il linguaggio utilizzato sia molto semplice e diretto, la sottile metafora potrebbe essere letta dai più piccoli in modo differente.
Mi è piaciuto veramente molto, e ho deciso di conferirgli cinque stelline su cinque.
Lo consiglio caldamente a tutti, in particolare a chi si sente un po' triste, e ha voglia di leggere un volume di qualità per distrarsi.

Voi avete letto questo fumetto?
Fatemi sapere se avete intenzione di farlo, e... Buone letture!

venerdì 10 febbraio 2017

Il problema è che ti amo - Recensione

Salve a tutti, lettori!
Oggi vi propongo una recensione di Il problema è che ti amo, di Jennifer L. Armentrout.

Titolo: Il problema è che ti amo
Autore: Jennifer L. Armentrout
Casa editrice: Nord
Numero di pagine: 450
Prezzo di copertina: € 16,90

Da quattro lunghi anni Mallory non riesce a comunicare con gli estranei. Le parole per lei sono quasi un tabù, e per lei è parecchio difficile tirarle fuori.
Le persone con cui parla si contano sulle dita di una mano, ci sono i suoi genitori adottivi, due medici parecchio protettivi nei suoi confronti, e la sua migliore amica.
Mallory, per cercare di superare questa sua difficoltà, decide di frequentare l'ultimo anno di liceo in una scuola pubblica, cosa che non aveva mai fatto prima di allora, perché, da quando era stata adottata, aveva sempre studiato a casa.
Durante una delle lezioni, Mallory incontra una persona molto speciale per lei, che non si sarebbe mai aspettata di poter rincontrare, River. Proprio lui, infatti, è il ragazzo che ha condiviso con la protagonista delle situazioni molto difficili, in particolare durante la loro infanzia.

Jennifer L. Armentrout è un'autrice di cui avevo letto e apprezzato il romanzo Ti aspettavo, scritto sotto lo pseudonimo di J. Lynn, ma ne ero rimasta un pochino insoddisfatta.
Mi aspettavo parecchio da Il problema è che ti amo. E sono rimasta piuttosto appagata dalla lettura. L'unico problema, secondo me, è stato il poco approfondimento di alcuni personaggi, alcune situazioni, e scene.
Mallory, in particolare, è stato uno dei personaggi la cui crescita è stata tangibile attraverso le quattrocentocinquanta pagine del libro. Viene accuratamente approfondito ogni suo pensiero, ogni suo piccolo gesto, fino a circa la metà del romanzo. A quel punto, è come se la scrittrice avesse deciso di far prendere il via alla storia, tralasciando, purtroppo, qualcosa, a discapito di personaggi secondari, divenuti, però, molto importanti.

Non voglio svelarvi altro della trama, perché io ho affrontato questo romanzo sapendo poco e niente a riguardo. Nonostante sia prevedibile nel finale, almeno secondo la mia opinione, è bello scoprire pian piano il passato dei personaggi, la sintonia tra loro è adorabile, e in particolare il loro proteggersi a vicenda. Questo è un punto di forza della narrazione.
Ho apprezzato particolarmente il percorso di Mallory, grazie ad esso ho riflettuto molto sulla mia timidezza, e su quelli che sono i miei punti di forza. Mi sono identificata molto con lei e invito tutte le persone timide a leggere questo romanzo, a dare una possibilità a Mallory e alla sua storia. Sarà sicuramente in grado di toccare le corde più profonde di voi, e di spronarvi a migliorare giorno dopo giorno.

La scrittura dell'autrice è molto semplice, e lineare. Nonostante sia un romanzo narrativamente molto lento, poiché caratterizzato dalla descrizione puntigliosa di ogni gesto di Mallory, non pesa leggere. Giunti, poi, ad un determinato punto, ho avuto la sensazione che la Armentrout si volesse sbrigare a terminare la stesura del romanzo.

Nonostante questo, consiglio questo romanzo, a cui ho dato ugualmente quattro stelline su cinque per il grande bagaglio emotivo che è in grado di trasmettere, in particolare a persone che hanno difficoltà a rapportarsi con chi non conoscono, o che hanno la volontà di affrontare i propri limiti.

Fatemi sapere cosa ne pensate di questo romanzo, se lo avete letto e lo avete apprezzato.
Cos'altro mi consigliate di quest'autrice?
Buone letture!

venerdì 27 gennaio 2017

Giornata della memoria

Salve a tutti, lettori.
Quest'oggi, 27 Gennaio, si commemora la Giornata della Memoria, dedicata a ricordare le vittime dell'Olocausto.
Proprio il 27 Gennaio, infatti, nel 1945 le Truppe dell'Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

Oggi vi propongo delle letture da poter fare per riflettere, e non dimenticare un odio così grande.


Un romanzo di un'autrice che è morta proprio ad Auschwitz nel 1942. Un'opera incompiuta, infatti soltanto due delle cinque parti in cui era suddiviso il racconto sono state terminate di scrivere. Il resto è rimasto una bozza.


Suite francese, di Irène Némirovsky.
Casa editrice: Adelphi
Prezzo di copertina:  € 20,00
Numero di pagine: 415
Trama: Nei mesi che precedettero il suo arresto e la deportazione ad Auschwitz, Irène Némirovsky compose febbrilmente i primi due romanzi di una grande "sinfonia in cinque movimenti" che doveva narrare, quasi in presa diretta, il destino di una nazione, la Francia, sotto l'occupazione nazista: Tempesta in giugno (che racconta la fuga in massa dei parigini alla vigilia dell'arrivo dei tedeschi) e Dolce (il cui nucleo centrale è la passione, tanto più bruciante quanto più soffocata, che lega una "sposa di guerra" a un ufficiale tedesco). Pubblicato a sessant'anni di distanza, Suite francese è il volume che li riunisce.








Neanche cento pagine per narrare una storia d'amicizia molto speciale, tra due ragazzi che non potrebbero essere amici, poiché vittime di qualcosa più grande di loro.
L'amico ritrovato, di Frank Uhlman.
Casa editrice: Feltrinelli
Prezzo di copertina: 7,00 €
Numero di pagine: 92
Trama: Nella Germania degli anni Trenta, due ragazzi sedicenni frequentano la stessa scuola esclusiva. L'uno è figlio di un medico ebreo, l'altro è di ricca famiglia aristocratica. Tra loro nasce un'amicizia del cuore, un'intesa perfetta e magica. Un anno dopo, il loro legame è spezzato.











Una graphic novel di cui mi avete sicuramente sentito parlare, adatto soprattutto ai grandi, ma anche ai piccini, perché racconta dell'antisemitismo in modo chiaro, e semplice, utilizzando la personificazione di gatti (i tedeschi) e i topi (gli ebrei).
Maus, di Art Spiegelman.
Casa editrice: Einaudi
Prezzo di copertina: 20,00 €
Numero di Pagine: 292 
Trama: La storia di una famiglia ebraica tra gli anni del dopoguerra e il presente, fra la Germania nazista e gli Stati Uniti. Un padre, scampato all'Olocausto, una madre che non c'è più da troppo tempo e un figlio che fa il cartoonist e cerca di trovare un ponte che lo leghi alla vicenda indicibile del padre e gli permetta di ristabilire un rapporto con il genitore anziano. Una storia familiare sullo sfondo della più immane tragedia del Novecento. Raccontato nella forma del fumetto dove gli ebrei sono topi e i nazisti gatti.



Un romanzo nato per essere letto da bambini, e ragazzi, in un'edizione illustrata edita Piemme, nato da una penna italiana, uscito da pochissimo, proprio il 10 gennaio.
L'uomo del treno, di Fabrizio Altieri
Casa editrice: Piemme
Prezzo di copertina: 15,00 €
Numero di pagine: 303
Trama: L'Orso e gli uomini che lavorano per lui alla falegnameria vedono passare treni tedeschi tutti i giorni. Sembrano carri bestiame, e loro non ci fanno nemmeno caso. Ma quando uno di quei treni rallenta, attraverso le fessure dei vagoni scorgono centinaia di occhi, occhi di persone. Poi cominciano a girare voci che parlano di campi di lavoro, dove vengono mandati anche donne e bambini e da cui la gente non torna più. E loro capiscono che non possono continuare a guardare passare i treni senza fare niente. Trovano il modo di sostituire uno dei vagoni tedeschi con uno vuoto, costruito da loro. Ma dopo l'enorme rischio corso, la delusione è cocente nello scoprire che proprio quel vagone ha un solo passeggero, l'unico che non voleva essere salvato. Andrea sta infatti cercando disperatamente di raggiungere la moglie e la figlia, deportate dal Ghetto di Roma. Viaggia con una valigia da cui non si separa mai e di cui rivelerà il contenuto solo arrivato nel campo.



Un altro romanzo, diretto stavolta ad un pubblico più adulto. Non ho avuto l'occasione di leggerlo, ma vorrei molto acquistarlo e parlarne in occasione di queste giornate, poiché la trama è molto interessante.
La sarta di Dachau, di Mary Chamberlain 
Casa editrice: Garzanti
Prezzo di copertina:16,90 €
Numero di pagine: 320
Trama: Londra, 1939. Ada Vaughan non ha ancora compiuto diciotto anni quando capisce che basta un sogno per disegnare il proprio destino. E il suo è quello di diventare una sarta famosa, aprire una casa di moda, realizzare abiti per le donne più eleganti della sua città. Ha da poco cominciato a lavorare presso una sartoria in Dover Street, e la vita sembra sorriderle. Un viaggio imprevisto a Parigi le fa toccare con mano i confini del suo sogno. Ma la guerra allunga la sua ombra senza pietà. Ada è intrappolata in Francia, senza la possibilità di ritornare a casa. Senza soldi, senza un rifugio, Ada non ha colpe, se non quella di trovarsi nel posto sbagliato. Ma i soldati nazisti non si fermano davanti a niente. Viene deportata nel campo di concentramento di Dachau. Lì, dove il freddo si insinua senza scampo fino in fondo alle ossa, circondata da occhi vuoti per la fame e la disperazione, Ada si aggrappa all'unica cosa che le rimane, il suo sogno. La sua abilità con ago e filo le permette di lavorare per la moglie del comandante del campo. Gli abiti prodotti da Ada nei lunghi anni di prigionia sono sempre più ricercati. La sua fama travalica le mura di Dachau e arriva fino alle più alte gerarchie naziste. Le viene commissionato un abito che dovrà essere il più bello che abbia mai confezionato. Un vestito da sera nero, con una rosa rossa. Ma Ada non sa che quello che le sue mani stanno creando non è un abito qualsiasi. Sarà l'abito da sposa di Eva Braun, l'amante del Fuhrer...



Credo tutti voi lo conosciate. Un libro nato per essere una fiaba oscura, purtroppo reale, dedicata ai ragazzi. Se non lo avete letto, avrete sicuramente visto il film. In caso contrario, vi invito a guardarlo, o ad approcciarvi al romanzo. 
Il bambino con il pigiama a righe, di John Boyne
Casa editrice: Bur Rizzoli
Prezzo di copertina:10,00 €
Numero di pagine:211
Trama: Leggere questo libro significa fare un viaggio. Prendere per mano, o meglio farsi prendere per mano da Bruno, un bambino di nove anni, e cominciare a camminare. Presto o tardi si arriverà davanti a un recinto. Uno di quei recinti che esistono in tutto il mondo, uno di quelli che ci si augura di non dover mai varcare. Siamo nel 1942 e il padre di Bruno è il comandante di un campo di sterminio. Non sarà dunque difficile comprendere che cosa sia questo recinto di rete metallica, oltre il quale si vede una costruzione in mattoni rossi sormontata da un altissimo camino. Ma sarà amaro e doloroso, com'è doloroso e necessario accompagnare Bruno fino a quel recinto, fino alla sua amicizia con Shmuel, un bambino polacco che sta dall'altro lato della rete, nel recinto, prigioniero. John Boyne ci consegna una storia che dimostra meglio di qualsiasi spiegazione teorica come in una guerra tutti sono vittime, e tra loro quelli a cui viene sempre negata la parola sono proprio i bambini.



Uno dei romanzi più belli che io abbia mai letto. Un personaggio molto particolare narra una vicenda terribilmente drammatica attraverso i suoi occhi. Tutti dovrebbero leggerlo, specialmente chi ama i libri. 
Storia di una ladra di libri, di Markus Zusak
Casa editrice: Frassinelli
Prezzo di copertina: 16,90 €
Numero di pagine: 563
Trama: E il 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fiato sospeso. La Morte non ha mai avuto tanto da fare, ed è solo l'inizio. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libriccino abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi del minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il futuro: lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d'amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l'orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere e ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché "ai tedeschi piaceva bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri", poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n'è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. Ma i tempi si fanno sempre più difficili. Quando la famiglia putativa di Liesel nasconde un ebreo in cantina, il mondo della ragazzina all'improvviso diventa più piccolo. E, al contempo, più vasto.

Inserisco in questa lista anche un saggio che ho studiato non troppo approfonditamente ai tempi del liceo, e che sicuramente ognuno di noi dovrebbe aver presente.
Sto parlando di La banalità del male, di Hannah Arendt. (Feltrinelli)
Il titolo solamente dovrebbe aprire uno spiraglio nella nostra mente e far riflettere sul suo significato così immediato.

Cito soltanto il Diario, di Anne Frank, e Se questo è un uomo, di Primo Levi, perché immagino tutti voi ne abbiate sentito parlare. Vi consiglio comunque la lettura integrale di questi due volumi, il primo è il diario integrale degli anni della Seconda Guerra mondiale, vissuta dallo sguardo di una ragazzina di tredici anni, costretta a nascondersi, insieme alla sua famiglia dai Nazisti.
Il secondo, invece, è una testimonianza cruda e reale dei Lager, dai quali l'autore stesso si è salvato.


Spero di essere riuscita a darvi qualche nuovo spunto.
Fatemi sapere cosa ne pensate, e... Buone letture!