domenica 29 gennaio 2017

Wishlist #4 - 2017

Buona domenica, lettori!
Finalmente siamo giunti al termine di questa terribile settimana, mi auguro che le vostre giornate siano trascorse bene, e il weekend nel migliore dei modi.
Torniamo con la rubrica Wishlist, che spero vivamente vi piacciano i libri che vi propongo quest'oggi.



I quattro fiumi, di Baudoin - Fred Vargas
Casa editrice: Einaudi
Prezzo di copertina: 17,00 €
Numero di pagine: 223
Trama: Grègoire, perennemente sui roller, e Vincent, col sedere sempre incollato alla motocicletta, sono due ragazzini della banlieue parigina come tanti. Che una sera commettono un grave errore. E rubano la cosa sbagliata. Ovvero lo zaino di un vecchio. Dentro, ci trovano 30.000 euro. Ma anche molti altri strani oggetti che saranno identificati solo in seguito: una scatoletta con dei denti umani frantumati, fialette rosso sangue e qualche tarocco. Quella stessa sera Vincent viene assassinato nella sua casa. Con quattro lunghe coltellate alla coscia. E Grègoire, stupidamente, pensa di potersela cavare fuggendo sui pattini... Ma quel delitto, riflette Adamsberg, sa molto di gesto rituale e potrebbe anche segnare il ritorno dell'assassino soprannominato l'Ariete. Se fosse cosi, Grègoire avrebbe le ore contate.



Eccomi, di Jonathan Safran Foer
Casa editrice: Guanda
Prezzo di copertina: 22,00 €
Numero di pagine: 666
Trama: Il titolo di Eccomi, nuovo romanzo di Jonathan Safran Foer, viene da lontano: nel libro della Genesi, quando Dio chiama Abramo, per ordinargli suo figlio, Isacco, Abramo risponde: "Eccomi". Poco più tardi, quando Isacco chiamerà suo padre per informarsi sugli animali da sacrificare, Abramo risponderà allo stesso modo: "Eccomi".
Anche questo libro di Safran Foer è una storia sulla famiglia, e sul problema di essere padri e figli, mogli e mariti.
A undici anni dal precedente romanzo (Molto forte, incredibilmente vicino) Jonathan Safran Foer torna con un'opera di straordinaria portata e d'intimità straziante. Eccomi è un palcoscenico dove Safran Foer può esibire per l’inventiva ad alta energia, la sua esilarante irriverenza, l'urgenza emotiva che i lettori hanno amato nei suoi precedente lavori come Ogni cosa è illuminata e Molto forte incredibilmente vicino.
Si tratta quindi di un altro romanzo grandiosamente divertente. Non solo conferma la statura di Foer come talento letterario meraviglioso, ma rivela un romanziere che può entrare, con pieno merito, nell'esclusivo club dei più importanti scrittori viventi.




Innamorarsi in un giorno di pioggia, di Jojo Moyes
Casa editrice: Mondadori
Prezzo di copertina:
Numero di pagine: 454
Trama: Hong Kong, 1953. Joy, ventenne inglese ribelle, incontra un giovane ufficiale di marina e in ventiquattr'ore decide di sposarlo. Londra, 1980: a diciotto anni la figlia Kate scappa di casa con una bimba neonata che vuole crescere da sola. Irlanda, giorni nostri. Sabine, ragazza irrequieta, viene mandata in campagna dalla nonna Joy. Sarà la giovane, a partire da una vecchia foto di famiglia, a scoprire un segreto nel passato della famiglia, e a ricucire il legame tra le generazioni.








Avete letto uno di questi tre libri?
Quale mi consigliate? Spero che trascorriate una domenica piacevole, possibilmente sommersa dai libri.
Buone letture!

venerdì 27 gennaio 2017

Giornata della memoria

Salve a tutti, lettori.
Quest'oggi, 27 Gennaio, si commemora la Giornata della Memoria, dedicata a ricordare le vittime dell'Olocausto.
Proprio il 27 Gennaio, infatti, nel 1945 le Truppe dell'Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

Oggi vi propongo delle letture da poter fare per riflettere, e non dimenticare un odio così grande.


Un romanzo di un'autrice che è morta proprio ad Auschwitz nel 1942. Un'opera incompiuta, infatti soltanto due delle cinque parti in cui era suddiviso il racconto sono state terminate di scrivere. Il resto è rimasto una bozza.


Suite francese, di Irène Némirovsky.
Casa editrice: Adelphi
Prezzo di copertina:  € 20,00
Numero di pagine: 415
Trama: Nei mesi che precedettero il suo arresto e la deportazione ad Auschwitz, Irène Némirovsky compose febbrilmente i primi due romanzi di una grande "sinfonia in cinque movimenti" che doveva narrare, quasi in presa diretta, il destino di una nazione, la Francia, sotto l'occupazione nazista: Tempesta in giugno (che racconta la fuga in massa dei parigini alla vigilia dell'arrivo dei tedeschi) e Dolce (il cui nucleo centrale è la passione, tanto più bruciante quanto più soffocata, che lega una "sposa di guerra" a un ufficiale tedesco). Pubblicato a sessant'anni di distanza, Suite francese è il volume che li riunisce.








Neanche cento pagine per narrare una storia d'amicizia molto speciale, tra due ragazzi che non potrebbero essere amici, poiché vittime di qualcosa più grande di loro.
L'amico ritrovato, di Frank Uhlman.
Casa editrice: Feltrinelli
Prezzo di copertina: 7,00 €
Numero di pagine: 92
Trama: Nella Germania degli anni Trenta, due ragazzi sedicenni frequentano la stessa scuola esclusiva. L'uno è figlio di un medico ebreo, l'altro è di ricca famiglia aristocratica. Tra loro nasce un'amicizia del cuore, un'intesa perfetta e magica. Un anno dopo, il loro legame è spezzato.











Una graphic novel di cui mi avete sicuramente sentito parlare, adatto soprattutto ai grandi, ma anche ai piccini, perché racconta dell'antisemitismo in modo chiaro, e semplice, utilizzando la personificazione di gatti (i tedeschi) e i topi (gli ebrei).
Maus, di Art Spiegelman.
Casa editrice: Einaudi
Prezzo di copertina: 20,00 €
Numero di Pagine: 292 
Trama: La storia di una famiglia ebraica tra gli anni del dopoguerra e il presente, fra la Germania nazista e gli Stati Uniti. Un padre, scampato all'Olocausto, una madre che non c'è più da troppo tempo e un figlio che fa il cartoonist e cerca di trovare un ponte che lo leghi alla vicenda indicibile del padre e gli permetta di ristabilire un rapporto con il genitore anziano. Una storia familiare sullo sfondo della più immane tragedia del Novecento. Raccontato nella forma del fumetto dove gli ebrei sono topi e i nazisti gatti.



Un romanzo nato per essere letto da bambini, e ragazzi, in un'edizione illustrata edita Piemme, nato da una penna italiana, uscito da pochissimo, proprio il 10 gennaio.
L'uomo del treno, di Fabrizio Altieri
Casa editrice: Piemme
Prezzo di copertina: 15,00 €
Numero di pagine: 303
Trama: L'Orso e gli uomini che lavorano per lui alla falegnameria vedono passare treni tedeschi tutti i giorni. Sembrano carri bestiame, e loro non ci fanno nemmeno caso. Ma quando uno di quei treni rallenta, attraverso le fessure dei vagoni scorgono centinaia di occhi, occhi di persone. Poi cominciano a girare voci che parlano di campi di lavoro, dove vengono mandati anche donne e bambini e da cui la gente non torna più. E loro capiscono che non possono continuare a guardare passare i treni senza fare niente. Trovano il modo di sostituire uno dei vagoni tedeschi con uno vuoto, costruito da loro. Ma dopo l'enorme rischio corso, la delusione è cocente nello scoprire che proprio quel vagone ha un solo passeggero, l'unico che non voleva essere salvato. Andrea sta infatti cercando disperatamente di raggiungere la moglie e la figlia, deportate dal Ghetto di Roma. Viaggia con una valigia da cui non si separa mai e di cui rivelerà il contenuto solo arrivato nel campo.



Un altro romanzo, diretto stavolta ad un pubblico più adulto. Non ho avuto l'occasione di leggerlo, ma vorrei molto acquistarlo e parlarne in occasione di queste giornate, poiché la trama è molto interessante.
La sarta di Dachau, di Mary Chamberlain 
Casa editrice: Garzanti
Prezzo di copertina:16,90 €
Numero di pagine: 320
Trama: Londra, 1939. Ada Vaughan non ha ancora compiuto diciotto anni quando capisce che basta un sogno per disegnare il proprio destino. E il suo è quello di diventare una sarta famosa, aprire una casa di moda, realizzare abiti per le donne più eleganti della sua città. Ha da poco cominciato a lavorare presso una sartoria in Dover Street, e la vita sembra sorriderle. Un viaggio imprevisto a Parigi le fa toccare con mano i confini del suo sogno. Ma la guerra allunga la sua ombra senza pietà. Ada è intrappolata in Francia, senza la possibilità di ritornare a casa. Senza soldi, senza un rifugio, Ada non ha colpe, se non quella di trovarsi nel posto sbagliato. Ma i soldati nazisti non si fermano davanti a niente. Viene deportata nel campo di concentramento di Dachau. Lì, dove il freddo si insinua senza scampo fino in fondo alle ossa, circondata da occhi vuoti per la fame e la disperazione, Ada si aggrappa all'unica cosa che le rimane, il suo sogno. La sua abilità con ago e filo le permette di lavorare per la moglie del comandante del campo. Gli abiti prodotti da Ada nei lunghi anni di prigionia sono sempre più ricercati. La sua fama travalica le mura di Dachau e arriva fino alle più alte gerarchie naziste. Le viene commissionato un abito che dovrà essere il più bello che abbia mai confezionato. Un vestito da sera nero, con una rosa rossa. Ma Ada non sa che quello che le sue mani stanno creando non è un abito qualsiasi. Sarà l'abito da sposa di Eva Braun, l'amante del Fuhrer...



Credo tutti voi lo conosciate. Un libro nato per essere una fiaba oscura, purtroppo reale, dedicata ai ragazzi. Se non lo avete letto, avrete sicuramente visto il film. In caso contrario, vi invito a guardarlo, o ad approcciarvi al romanzo. 
Il bambino con il pigiama a righe, di John Boyne
Casa editrice: Bur Rizzoli
Prezzo di copertina:10,00 €
Numero di pagine:211
Trama: Leggere questo libro significa fare un viaggio. Prendere per mano, o meglio farsi prendere per mano da Bruno, un bambino di nove anni, e cominciare a camminare. Presto o tardi si arriverà davanti a un recinto. Uno di quei recinti che esistono in tutto il mondo, uno di quelli che ci si augura di non dover mai varcare. Siamo nel 1942 e il padre di Bruno è il comandante di un campo di sterminio. Non sarà dunque difficile comprendere che cosa sia questo recinto di rete metallica, oltre il quale si vede una costruzione in mattoni rossi sormontata da un altissimo camino. Ma sarà amaro e doloroso, com'è doloroso e necessario accompagnare Bruno fino a quel recinto, fino alla sua amicizia con Shmuel, un bambino polacco che sta dall'altro lato della rete, nel recinto, prigioniero. John Boyne ci consegna una storia che dimostra meglio di qualsiasi spiegazione teorica come in una guerra tutti sono vittime, e tra loro quelli a cui viene sempre negata la parola sono proprio i bambini.



Uno dei romanzi più belli che io abbia mai letto. Un personaggio molto particolare narra una vicenda terribilmente drammatica attraverso i suoi occhi. Tutti dovrebbero leggerlo, specialmente chi ama i libri. 
Storia di una ladra di libri, di Markus Zusak
Casa editrice: Frassinelli
Prezzo di copertina: 16,90 €
Numero di pagine: 563
Trama: E il 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fiato sospeso. La Morte non ha mai avuto tanto da fare, ed è solo l'inizio. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libriccino abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi del minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il futuro: lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d'amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l'orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere e ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché "ai tedeschi piaceva bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri", poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n'è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. Ma i tempi si fanno sempre più difficili. Quando la famiglia putativa di Liesel nasconde un ebreo in cantina, il mondo della ragazzina all'improvviso diventa più piccolo. E, al contempo, più vasto.

Inserisco in questa lista anche un saggio che ho studiato non troppo approfonditamente ai tempi del liceo, e che sicuramente ognuno di noi dovrebbe aver presente.
Sto parlando di La banalità del male, di Hannah Arendt. (Feltrinelli)
Il titolo solamente dovrebbe aprire uno spiraglio nella nostra mente e far riflettere sul suo significato così immediato.

Cito soltanto il Diario, di Anne Frank, e Se questo è un uomo, di Primo Levi, perché immagino tutti voi ne abbiate sentito parlare. Vi consiglio comunque la lettura integrale di questi due volumi, il primo è il diario integrale degli anni della Seconda Guerra mondiale, vissuta dallo sguardo di una ragazzina di tredici anni, costretta a nascondersi, insieme alla sua famiglia dai Nazisti.
Il secondo, invece, è una testimonianza cruda e reale dei Lager, dai quali l'autore stesso si è salvato.


Spero di essere riuscita a darvi qualche nuovo spunto.
Fatemi sapere cosa ne pensate, e... Buone letture!

giovedì 26 gennaio 2017

L'amore arriva sempre al momento sbagliato - Recensione

Buona giornata a tutti, cari lettori!
Come state? Oggi sono tornata con una recensione di uno degli ultimi romanzi letti, che mi ha tenuto attaccata alle pagine, anche se non me lo sarei mai aspettato.


Titolo: L'amore arriva sempre al momento sbagliato
Autore: Brittainy C. Cherry
Casa Editrice: Newton Compton Editori
Numero di pagine: 320
Prezzo di copertina: Copertina rigida € 9,90 - eBook € 2,99

Già dal titolo possiamo capire che si parla di una storia d'amore, ma questa non è una delle tante.
Sono rimasta colpita particolarmente dalla trama, poiché mi sembrava insolito, quando lo acquistai in eBook grazie ad una delle promozioni che ci regala la Newton Compton.

La protagonista è Ashlyn, una ragazza di diciannove anni, che - a seguito di una malattia - ha perso sua sorella gemella, Gabby. Questo fatto l'ha distrutta psicologicamente, e a darle il colpo di grazia è proprio sua madre, che la costringe ad abbandonare la città e a trasferirsi dal padre.

Già da queste prime tre righe potete ben immaginare che l'aspetto psicologico in questo romanzo è molto importante. Infatti, Ashlyn è costretta a lasciare tutto quanto, e terminare il suo ultimo anno di liceo in una nuova scuola, senza l'aiuto di sua sorella, o il volto amico di sua madre, dalla quale si sente respinta e abbandonata.

Il viaggio in treno, verso la nuova famiglia di suo padre, non è totalmente solitario, infatti Ashlyn incontra Daniel, un ragazzo che entra immediatamente in confidenza con lei.

Non credo di farvi un grosso spoiler, se vi dico che i due inizieranno immediatamente a frequentarsi, fino all'inizio della scuola, quando la ragazza scopre che Daniel non è altri se non il professor Daniels, il docente di letteratura.
(E no, non sto scherzando, il protagonista femminile si chiama davvero Daniel Daniels.)

Sarà immediatamente uno shock per entrambi rendersi conto che la figlia del vicepreside è la ragazza del professore di letteratura inglese.


Il romanzo, però, non parla soltanto della loro relazione "proibita", l'autrice, infatti, si sofferma soprattutto sulla psicologia dei personaggi, prendendo la voce di entrambi i protagonisti, che narrano le vicende a capitoli alternati.

E' un romanzo pieno di morte, dolore, e mancanza. Ma è anche la crescita di una ragazza che cerca di superare i suoi lutti, e le sue difficoltà, che cerca di perdonare il padre per aver abbandonato lei e sua sorella, e che viene sostenuta da un uomo in grado di aiutarla.
Non è soltanto Ashlyn la protagonista, infatti, seguendo anche il punto di vista di Daniel, vengono affrontate tematiche delicate, come l'abuso di alcool tra giovani, l'uso di sostanze stupefacenti e, non da ultima, l'omosessualità.

Ci sono molte cose che non filano nel romanzo, ci sono troppe coincidenze, e a tratti sembra scritto troppo frettolosamente. La maggior parte degli eventi salienti nel romanzo sono tutti alla fine.
Nonostante ciò ho apprezzato lo sforzo dell'autrice di creare una storia diversa, originale, che non avevo mai letto da nessuna parte.

Le tematiche affrontate sono tantissime, forse anche troppe, infatti molti argomenti che la Cherry aveva cercato di inserire sono stati affrontati con troppa superficialità, nonostante ciò cercano di dare un punto di riflessione.

Ammetto di non aver mai letto un libro che trattasse una moltitudine di problematiche così vasta, e che ho trovato innovativa la storia d'amore "proibita" tra una studentessa e il suo insegnante. Ma, dovete sapere, che ho iniziato a guardare la serie TV Pretty Little Liars, che presenta moltissime similitudini con questo romanzo per quanto riguarda due personaggi: Aria ed Ezra. Questa storia vi ricorda loro?

In conclusione ho apprezzato la lettura di questo romanzo, in modo particolare gli ultimi capitoli, che hanno dato un sapore totalmente nuovo ed originale alla storia.
Nonostante ciò ho dato a questo romanzo tre stelline su cinque, perché le carenze al suo interno sono davvero molte.


Avete letto questo romanzo?
Fatemi sapere cosa ne avete pensato, e soprattutto, se ha ricordato anche a voi Aria ed Ezra di Pretty Little Liars.
Scrivetemelo qui giù nei commenti, e... Buone letture!

mercoledì 25 gennaio 2017

WWW... Wednesdays #4 - 2017

Buon pomeriggio, lettori! E buon mercoledì.
Questo Gennaio non è andato affatto bene, anche per quanto riguarda le letture che sto facendo.
Nessuna di queste mi ha particolarmente emozionato, o colpito, perciò mi auguro che Febbraio sia un po' più clemente.

Torno oggi con la rubrica del mercoledì, per farvi sapere come stanno procedendo le mie letture.

-What are you currently reading? (Cosa stai leggendo adesso?)
-What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
-What do you think you’ll read next? (Cosa leggerai dopo?)


Cosa stai leggendo?

Ho iniziato proprio oggi Flawed, gli imperfetti, di Cecelia Ahern. Una scrittrice che ho imparato a conoscere pian piano per i suoi romanzi contemporanei, a sfondo prettamente romantico.
E' il suo primo approccio ad una letteratura differente, che parli di un universo distopico, i cui protagonisti siano dei giovani adulti. E' il primo libro di una saga, che presto diventerà un film per la Warner Bros.

Non so ancora molto di questo libro, ma mi aspetto grandissime cose dall'autrice.



Cosa hai appena finito di leggere?

Ho appena terminato due romanzi di cui ho intenzione di parlarvi a breve in due recensioni.
Sto parlando di L'amore arriva sempre al momento sbagliato di Brittainy C. Cherry, e di Il problema è che ti amo, di Jennifer L. Armentrout.





Non sono ancora in grado di dirvi se questi due romanzi mi siano piaciuti.
Entrambi hanno dei difetti (maggiormente il primo, direi.) e mi soffermerò ad analizzarli con voi più dettagliatamente, senza svelarvi troppo della trama.



Cosa leggerai dopo?

Ho intenzione di leggere qualcosa che mi tenga compagnia per questa sessione invernale sempre più difficile, quindi credo di iniziare, una volta terminato Flawed, L'ultimo angelo, di Becca Fitzpatrick, il volume conclusivo della saga del Bacio dell'Angelo caduto, oppure opterò per la rilettura di Fallen di Lauren Kate, in uscita del film nelle sale italiane, cosa che ormai temevo non accadesse più. 




domenica 22 gennaio 2017

Wishlist #3 - 2017

Buona domenica a tutti, lettori!
Come state? Qui la neve è praticamente sparita. Lo studio è sempre più duro, e non vedo l'ora che termini la sessione invernale.

Oggi sono tornata con il mio solito post riguardo i libri che mi piacerebbe acquistare.
La scorsa settimana vi avevo fatto vedere Sembrava una felicità (qui il link al post in cui ve ne parlo.) e sono riuscita a trovarlo per puro caso, proprio domenica scorsa!



Carve the Mark. I predestinati, di Veronica Roth.
Casa editrice: Mondadori - Collana: Chrysalide
Prezzo di copertina: 15,90 €
Numero di pagine: 427
Trama: In una galassia percorsa da una forza vitale chiamata corrente, ogni uomo possiede un dono, un potere unico e particolare, in grado di influenzarne il futuro. CYRA è la sorella del brutale tiranno che regna sul popolo shotet. Il suo dono, che le conferisce potere provocandole allo stesso tempo dolore, viene utilizzato dal fratello per torturare i nemici. Ma Cyra non è soltanto un'arma nelle mani del tiranno. Lei è molto più di questo. Molto più di quanto lui possa immaginare. AKOS è il figlio di un contadino e di una sacerdotessa-oracolo del pacifico popolo di Thuvhe. Ha un animo generoso e nutre una lealtà assoluta nei confronti della famiglia. Da quando i soldati shotet hanno rapito lui e il fratello, l'unico suo pensiero è di liberarlo e portarlo in salvo, costi quel che costi. Nel momento in cui Akos, grazie al suo dono, entra nel mondo di Cyra, le differenze tra le diverse origini dei due ragazzi si mostrano in tutta la loro evidenza, costringendoli a una scelta drammatica e definitiva: aiutarsi a vicenda a sopravvivere o distruggersi l'un l'altro.




Abbiamo sempre vissuto nel castello, di Shirley Jackson
Casa editrice: Adelphi
Prezzo di copertina: 18,00 €
Numero di pagine: 182
Trama: "A Shirley Jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce"; con questa dedica si apre "L'incendiaria" di Stephen King. E infatti con toni sommessi e deliziosamente sardonici che la diciottenne Mary Katherine ci racconta della grande casa avita dove vive reclusa, in uno stato di idilliaca felicità, con la bellissima sorella Constance e uno zio invalido. Non ci sarebbe nulla di strano nella loro passione per i minuti riti quotidiani, la buona cucina e il giardinaggio, se non fosse che tutti gli altri membri della famiglia Blackwood sono morti avvelenati sei anni prima, seduti a tavola, proprio lì in sala da pranzo. E quando in tanta armonia irrompe l'Estraneo (nella persona del cugino Charles), si snoda sotto i nostri occhi, con piccoli tocchi stregoneschi, una storia sottilmente perturbante che ha le ingannevoli caratteristiche formali di una commedia. Ma il malessere che ci invade via via, disorientandoci, ricorda molto da vicino i "brividi silenziosi e cumulativi" che - per usare le parole di un'ammiratrice, Dorothy Parker abbiamo provato leggendo "La lotteria". Perché anche in queste pagine Shirley Jackson si dimostra somma maestra del Male - un Male tanto più allarmante in quanto non circoscritto ai 'cattivi', ma come sotteso alla vita stessa, e riscattato solo da piccoli miracoli di follia.



Chesil Beach, di Ian McEwan
Casa editrice: Einaudi
Prezzo di copertina: 11,50 €
Numero di pagine: 136
Trama: In Inghilterra, secondo Philip Larkin, "i rapporti sessuali incominciarono nel millenovecentosessantatre", "tra la fine del bando a "Lady Chatterley" e il primo ellepi dei Beatles". La giovane coppia protagonista del nuovo romanzo di lan McEwan patisce invece gli ultimi fuochi di un clima diffuso di repressione sessuale. La prima notte di nozze, e prima esperienza sessuale per entrambi, scocca infatti alla vigilia di quell'"annus mirabilis". Tutto avviene in appena due ore, in un antiquato hotel vicino alla celebre spiaggia di ciottoli di Chesil Beach. I due sposi stanno cenando in camera, ma già pensano a quello che accadrà più tardi. Edward è un ragazzo di provincia laureato in storia, indeciso se continuare la carriera accademica o lavorare nell'azienda del padre della sposa. Finalmente farà l'amore con Florence: è piuttosto nervoso e sa, per sentito dire, che deve cercare di controllarsi per non concludere troppo in fretta. Florence prova una profonda repulsione per il sesso, un misto di opprimente solitudine e vergogna; ma è ben attenta a mantenere le apparenze di un matrimonio felice e perfetto, ansiosa di non deludere Edward. Ma quello che succederà di lì a poco segnerà per sempre il destino di entrambi.



Avete letto qualcuno di questi romanzi?
Quale mi consigliate di acquistare al più presto?
Fatemelo sapere qui giù nei commenti, e... Buone letture!