martedì 28 febbraio 2017

Sembrava una felicità - recensione

Salve a tutti, lettori!
Come state? Scusate l'assenza sul blog, ma ho avuto qualche problema personale. 
Nulla di grave, non preoccupatevi, ma purtroppo non ho avuto tempo materiale per parlarvi delle mie letture. 

Vorrei parlarvi, oggi, di un libro che mi ha stupito molto, ho letto in pochissimo tempo e mi ha coinvolto molto. 

Sto parlando di Sembrava una felicità, di Jenny Offill.
Casa editrice: NN Editore
Numero di pagine: 162
Prezzo di copertina: € 16, 00



Sembrava una felicità non è un romanzo come tutti gli altri. In questo libro una donna - di cui non conosciamo neanche il nome - ci racconta, tramite alcuni sprazzi, la sua vita. 
Leggiamo i suoi pensieri, il suo flusso di coscienza, il suo sogno di essere una scrittrice talentuosa e la libertà che caratterizza il suo animo giovane, la certezza di non volersi legare così tanto ad un uomo. 
Poi qualcosa cambia. La ragazza diventa una donna, decide di sposarsi e le difficoltà diventano sempre maggiori. 

Jenny Offill sembra quasi scrivere un diario, e la protagonista potrebbe essere chiunque di noi, donne disilluse dall'età, dall'uomo che hanno vicino. 
Non è la trama il punto di forza di questa storia, quanto piuttosto il forte livello emotivo che contiene.
Conoscere i pensieri più intimi di una donna, di cui non si sa nient'altro, tranne la sua fortissima passione per la scrittura, la letteratura, ci fa entrare in contatto con lei in modo speciale. 

Uno dei punti di forza di questa narrazione è proprio l'attenzione particolare alle citazioni di grandissimi autori e alla filosofia. Proprio per questo potrebbe non essere compreso in toto da chiunque. 
Sembra quasi un memoir, potrebbe essere la storia proprio dell'autrice, o di chiunque altra donna che voleva soltanto dedicarsi alla sua carriera, e non sentirsi mai costretta ad essere una moglie e una madre. Credo che questo sarà uno dei racconti lunghi che rileggerò più volte nel corso della vita, crescendo potrei apprezzarlo ancora di più. 

E' un volume davvero breve, ed è stata proprio questa brevità ad essere l'unico punto negativo. Avrei voluto leggere altre pagine di Jenny Offill. Lo consiglio davvero particolarmente alle donne, poiché soltanto una donna potrebbe apprezzare a fondo questa storia.



Avete letto questo romanzo? Volete acquistarlo? 
Fatemi sapere cosa ne avete pensato, e... Buone letture! 

venerdì 24 febbraio 2017

Rivalità - Recensione

Salve a tutti, lettori!
Come state?
Spero che stiate facendo delle letture emozionanti, e che vi gratifichino.

Io oggi voglio parlarvi del secondo volume di una saga, sto parlando della serie delle Stelle di Noss Head, la cui scrittrice è Sophie Jomain.

Ho già recensito il primo libro, ossia Vertigine, e vi lascerò qui la recensione, che potete leggere se siete interessati a sapere cosa ne ho pensato.

Rivalità, di Sophie Jomain
Casa editrice: Fazi, collana LainYA
Prezzo di copertina: € 13,50
Numero di pagine: 377

La protagonista di questa storia è Hannah, che abbiamo imparato a conoscere nel primo capitolo della serie. In questo libro seguiamo le avventure del primo anno di college di Hannah e Leith, il suo ragazzo lupo mannaro.
Hannah conosce il segreto del suo fidanzato, e ormai è entrata nella vita del Branco di lupi mannari che sono nella loro stessa università, la St. Andrews.
La ragazza si troverà a fare amicizia con i membri della confraternita il Cerchio, che non sono propriamente, secondo Leith, delle persone raccomandabili.

Come il primo volume, anche questo tratta principalmente il tema della storia d'amore tra l'umana Hannah e il lupo mannaro Leith. La loro è una relazione proibita, poiché l'unione tra due specie diverse viene ritenuta di cattivo gusto.

Devo sinceramente affermare che questo romanzo ha ottenuto qualche punto in più rispetto al precedente.
Avevo già affermato in precedenza che i punti forte di Vertigine erano le ambientazioni e, in particolare, la mitologia.
Questa volta vengono introdotte nuove creature e, con esse, nuovi personaggi, che ho apprezzato moltissimo. In particolare ammetto che proprio questi sono il punto di forza in questo secondo romanzo. Purtroppo, però, la parte che non mi ha coinvolto, è stata proprio la storia d'amore tra i due personaggi principali. Ho trovato un po' stucchevole le scene in cui erano presenti entrambi, e probabilmente io - che non sono più così giovane - ho trovato alcune scene molto simili a quelle di Twilight.

Nonostante ciò, ho trovato che il finale fosse davvero azzeccatissimo, proprio per questo sono curiosa di continuare con i prossimi volumi della serie. Sophie Jomain ha chiuso questo romanzo con un colpo di scena particolarmente congeniale ai fini della trama.

Non posso far altro che consigliare questa serie ad un pubblico di adolescenti, saranno certamente in grado di apprezzare particolarmente questa scrittrice, che è in grado - come Stephanie Meyer prima di lei - di far sognare le ragazze con un amore forte come quello di Hannah e Leith.

Avete letto questa serie?
Fatemi sapere cosa ne avete pensato, e... Buone letture!

mercoledì 22 febbraio 2017

WWW... Wednesday #8

Buonasera a tutti, lettori!
Oggi ho sostenuto l'ultimo esame della sessione, quindi sono ufficialmente salva, almeno fino a questa domenica.
Perciò, oggi, essendo mercoledì, vi aggiorno sulle letture della mia settimana.


-What are you currently reading? (Cosa stai leggendo adesso?)
-What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
-What do you think you’ll read next? (Cosa leggerai dopo?)


Cosa stai leggendo? 
Sto attualmente leggendo due romanzi - come mio solito. Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, una rilettura che mi sta accompagnando in queste giornate e sto apprezzando ancora di più. Quando si è piccoli, non si riescono a cogliere tanti aspetti di una saga come questa, così articolata. Per fortuna sono una persona che non si spaventa molto per le riletture, perciò ho intenzione di rileggere l'intera saga entro quest'anno, avendo così una visione d'insieme.



Ho iniziato, poi, Shatter me, di Tahereh Mafi. Il primo volume di una trilogia, di cui soltanto i primi due sono editi in Italia, attualmente. Non posso dirvi se mi sta piacendo, o meno, perché ho letto pochissime pagine attualmente, ma sono fiduciosa.

Cosa hai appena finito di leggere?
Ho appena finito di leggere Questo libro non esiste, di Marilù Oliva. E' stata una lettura parecchio coinvolgente, che ho terminato in pochissimi giorni, nonostante non avessi tutto questo tempo per leggere. Sembrerebbe essere un thriller, dalla trama nella quarta di copertina, ma non è proprio così. C'è un omicidio di mezzo, ma non è il pilone della storia. Piuttosto si riflette sul tempo, sul rapporto con un nonno severo e, soprattutto sulla scrittura. Il protagonista, infatti, ha terminato il suo romanzo d'esordio e non riesce più a trovarlo.
Lo consiglio particolarmente, e molto presto qui sul blog, troverete una recensione a riguardo.



Ho poi terminato la lettura di L'uomo montagna, di Amélie Fléchais e Séverine Gauthier.
Anche in questa graphic novel davvero breve, ma d'impatto. Le tavole sono fiabesche, e la storia è molto dolce. Un bambino, per aiutare il nonno a compiere il suo ultimo viaggio, decide di andare alla ricerca del vento più forte di tutti. Non voglio dirvi altro della trama, ma posso soltanto dirvi che mi è piaciuto tantissimo. Se dovete fare un regalo a qualcuno, vi consiglio questo fumetto.



Cosa leggerai dopo? 
Vorrei leggere Violet, di Jessica Brody. E' un romanzo che tratta la storia di una ragazza che non ha nessun ricordo, neanche il suo nome.
Oppure Era una famiglia tranquilla, di Jenny Blackhurst, un thriller molto promettente. La protagonista è una donna, accusata di aver ucciso suo figlio, che ormai ha scontato la sua pena. Se non fosse stata lei, e avesse perso tre anni della sua vita?


Cosa state leggendo?
Quale romanzo mi consigliate di leggere subito dopo?
Fatemelo sapere qui giù nei commenti, e... Buone letture!

Non sei mica il mondo - Recensione

Salve a tutti, lettori!
Oggi voglio parlarvi di una Graphic Novel gentilmente inviatami dalla casa editrice. 
Ho dei sentimenti contrastanti a riguardo, perciò spero di trovare riscontri positivi o negativi che siano. 

Non sei mica il mondo, di Raphaël Geffray.
Casa editrice:Tunué
Collana Tipitondi
Prezzo di copertina: € 16,90

La storia parla di un bambino di otto anni, Bené. E' un bambino particolare, perché non sa leggere, né scrivere. Ed è violento, proprio per questo motivo è stato espulso da diverse scuole. 
La narrazione inizia una mattina particolare, il primo giorno in una nuova scuola. La preside di questo istituto è perfettamente al corrente dei problemi del ragazzo, in particolare sa bene che il ragazzo ha difficoltà a relazionarsi con gli altri, per via della sua rabbia. 
E' Carnevale, e la nuova maestra assegna un compito: disegnare una maschera e scrivere qualcosa a riguardo. Tutti i bambini sono intenti nel lavoro, tranne Bené, che viene deriso dai compagni, poiché non sa scrivere

Questo provoca nel ragazzo una forte rabbia, che si trasforma in violenza. Per questo motivo viene messo in punizione. Da qui inizierà la vera sfida, sia per Bené, che per la sua insegnante, una giovane donna determinata nel voler riempire le lacune del ragazzo. 
Quello che ho apprezzato particolarmente è stata la determinazione della maestra, nonostante le difficoltà dell'alunno, la rabbia che lo caratterizza, la scarsa scolarizzazione, l'incapacità di ascoltare, e - soprattutto - la preside che tenta di scoraggiarla. Per tutti Bené è semplicemente un bambino problematico e svogliato, non interessa davvero alla maggior parte del corpo docenti (incarnato nella figura della preside stessa) insegnargli qualcosa, piuttosto vogliono meno complicazioni e problemi possibile. Per tutti il loro compito termina al suono della campanella, la maestra Valentine, invece, è una vera e propria insegnante, una guida per il ragazzo. 

La lettura è stata intensa, ma non immediata, infatti è difficile da comprendere. Molte tavole, e determinate scene sono da interpretare. Io, personalmente, ho apprezzato parecchio il dualismo tra le due tipologie di insegnanti. Credo, infatti, che sia una categoria estremamente importante, sia per i ragazzi, che per il loro futuro. Bisognerebbe accostarsi a questa professione, soltanto se realmente determinati ad aiutare i giovani nel corso della loro formazione. 


I professori, di qualsiasi scuola siano, hanno tra le mani il futuro dei loro ragazzi, e dovrebbero comportarsi alla stregua di genitori per la loro dedizione e il loro interesse nei confronti degli alunni. 

La maestra Valentine dovrebbe essere d'esempio per tantissimi. Bené, infatti, è un ragazzo che viene trascurato molto da sua madre, una donna superficiale, che si occupa soltanto del suo aspetto fisico, e non si cura affatto di suo figlio, un bambino problematico. 
La problematicità del protagonista della vicenda è ricalcata ancora di più dai colori cupi, dai tratti rabbiosi dell'autore. I disegni mi sono piaciuti particolarmente, li ho trovati congeniali alla storia, ma soprattutto mi sono serviti per entrare in sintonia con i toni della vicenda, con la rabbia e la solitudine di Bené. 


Nonostante sia un fumetto della collana Tipitondi, ossia destinata ad un pubblico piuttosto giovane, lo consiglierei ad un pubblico più maturo, in particolare a tutti gli insegnanti, di ogni scuola, dall'asilo alle superiori. Da questa storia dovrebbero imparare la tenacia nel dedicarsi ai giovani. 


Leggerete questo fumetto?
Fatemelo sapere qui giù nei commenti, e... Buone letture! 


domenica 19 febbraio 2017

Wishlist #7 - 2017

Buona domenica, lettori!
Spero abbiate passato una settimana felice.
Dagli inizi di Marzo spero di essere più presente qui sul blog, pronta a parlarvi delle letture che mi hanno accompagnato durante questa lunga ed estenuante sessione d'esami.

Oggi voglio portarvi tre dei romanzi che desidero acquistare in questo periodo.


Il nido, di Cynthia D'Aprix Sweeney
Casa editrice: Frassinelli
Prezzo di copertina: 19,00 €
Numero di pagine: 359
Trama: Ex genio messo in ginocchio dalla crisi del 2008, Leo è il maggiore dei quattro fratelli Plumb, baby-boomers abbondantemente adulti secondo l'anagrafe e altrettanto sprovveduti nella realtà di ogni giorno, con le loro vite irrisolte e sempre in attesa del «Nido», l'eredità che il padre ha accantonato per loro, e che i fratelli hanno in buona parte già dilapidato prima di entrarne in possesso. Ed è proprio quando i soldi sembrano finalmente a portata di mano che tutto precipita: al matrimonio del cugino, nel tentativo di sedurre una cameriera diciannovenne, Leo carica la ragazza in macchina e finisce per provocare un disastroso incidente. Qualche tempo dopo, in uno di quei mesi di ottobre che a New York sembrano già inverno, Melody, Beatrice e Jack sono pronti ad accogliere il fratello appena uscito dal centro di riabilitazione. Ma è lui che preferirebbe evitare di vederli. Perché dovrebbe spiegare come - per riparare i danni dell'incidente - si è giocato anche la loro parte di eredità. E così intorno al «Nido», e a causa sua, i fratelli Plumb intesseranno una ragnatela di equivoci e inganni, segreti e bugie e tradimenti, nella quale loro stessi finiranno intrappolati. Un brillante riassunto delle ultime puntate della nostra Storia, un ironico bilancio generazionale e, in conclusione, una nuova dimostrazione della massima di Tolstoj: «tutte le famiglie felici si assomigliano. Ma ogni famiglia infelice, è infelice a modo suo».



Le nostre anime di notte, Kent Haruf
Casa editrice: NN Editore
Prezzo di copertina: 17,00 €
Numero di pagine: 200
Trama: La storia dolce e coraggiosa di un uomo e una donna che, in età avanzata, si innamorano e riescono a condividere vita, sogni e speranze. Nella cornice familiare di Holt, Colorado, dove sono ambientati tutti i romanzi di Haruf, Addie Moore rende una visita inaspettata a un vicino di casa, Louis Waters. Suo marito è morto anni prima, come la moglie di Louis, e i due si conoscono a vicenda da decenni. La sua proposta è scandalosa ma diretta: vuoi passare le notti da me? I due vivono ormai soli, spesso senza parlare con nessuno. I figli sono lontani e gli amici molto distanti. Inizia così questa storia di amore, coraggio e orgoglio.






Lontano da te, Tess Sharpe
Casa editrice: Fabbri
Prezzo di copertina: 17,90 €
Numero di pagine: 350
Trama: "Non comincia qui. Sarebbe quasi banale: due ragazze terrorizzate nel bel mezzo del nulla, gli occhi sgranati rivolti alla pistola nelle sue mani. Ma non comincia qui. Comincia la prima volta che ho rischiato di morire." Sophie ha solo diciassette anni quando la sua inseparabile amica Mina viene uccisa proprio davanti a lei. E a peggiorare la situazione ci si mettono i genitori, la polizia, gli amici. A causa del suo passato di dipendenza, sono tutti convinti che abbia trascinato Mina in un bosco, a notte fonda, solo per uno scambio di droga poi finito male. Ma la verità è tutt'altra. A Sophie non resta allora che iniziare una solitaria caccia al killer che, però, rischia di diventare pericolosa. E di portare a galla il grande segreto che le due ragazze condividevano: un segreto bello e fragile come una bolla di sapone attraversata da un raggio di sole...


Avete letto uno di questi libri?
Me li consigliate?
Fatemelo sapere qui giù nei commenti, e... Buone letture!