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mercoledì 1 aprile 2020

Noi due ai confini del mondo - Recensione

Salve a tutti, lettori!
Torno oggi con la recensione di un romanzo che ho divorato, complice il lockdown che stiamo attraversando,  ma soprattutto lo stile di scrittura scorrevole e la storia coinvolgente.



Noi due ai confini del mondo
Autore: Morgan Matson
Casa editrice: Newton Compton Editori
Prezzo di copertina: € 9,90
Pagine: 414 p., Rilegato




È un anno terribile per Amy: sua mamma ha deciso di trasferirsi dall'altra parte degli Stati Uniti e ha bisogno che Amy le porti l'auto di famiglia. C'è solo un problema: non è facile lasciare la casa in cui si è cresciuti, la città che si ama, e soprattutto ricominciare a guidare dopo la perdita dell'adorato papà, avvenuta tre mesi prima, proprio in un incidente d'auto. Per fortuna con lei ci sarà Roger, un amico d'infanzia quasi dimenticato che però si rivela un imprevisto compagno di viaggio. All'inizio c'è imbarazzo, ma Amy e Roger imparano presto a conoscersi: si raccontano piano, si scoprono grazie alle piccole cose. E così che decidono di deviare dal percorso messo a punto dalla madre di Amy, ispirati dal bisogno di vivere senza sconti le proprie emozioni. Ed è così che un viaggio obbligato si trasforma in un'avventura on the road, fatta di tanta musica, feste al college, continui stop in fast-food e stazioni di servizio, incontri sorprendenti e paesaggi indimenticabili. Con una valigia zeppa di ricordi e vestiti nuovi Amy proverà a reinventarsi e a trovare la sua strada. Il viaggio è solo all'inizio.


venerdì 9 ottobre 2015

Le mie letture di Settembre

Salve a tutti, lettori!

Sono tornata per parlarvi delle mie letture del mese di Settembre, in cui ho letto sei libri.
Ve ne parlerò in ordine cronologico di lettura.



1) Ragione e sentimento, Jane Austen.
Ho scritto una "recensione", se così posso chiamarla, più dettagliata che potete trovare qui.
Questo è il primo romanzo della scrittrice inglese, nonché il primo che io abbia mai letto, lo ammetto, ma la mia decisione è stata volontaria, perché vorrei leggere l'intera produzione della Austen rigorosamente in ordine cronologico.
E' stato un romanzo davvero illuminante, che mi è piaciuto molto, a cui ho dato 4 stelline su cinque.


2) Noi due ai confini del mondo, Morgan Matson
Non mi è piaciuto particolarmente, anche se è un romanzo molto semplice e mediamente scorrevole. Qui potete trovare maggiori informazioni sui motivi per i quali ho deciso di dare a questo romanzo 2 stelline e mezzo su cinque.


3) Il miniaturista, Jessie Burton
Non potete trovare una recensione di questo romanzo, perché non mi sono fatta un'idea precisa su questo romanzo. Mi aspettavo molto da questo libro, infatti la trama prometteva molto bene. 

In un giorno d’autunno del 1686, la diciottenne Petronella Oortman − Nella-fra-le-nuvole è il soprannome datole da sua mamma – bussa alla porta di una casa nel quartiere più benestante di Amsterdam. È arrivata dalla campagna con il suo pappagallo Peebo, per iniziare una nuova vita come moglie dell’illustre mercante Johannes Brandt. Ma l’accoglienza è tutt’altra da quella che Nella si attendeva: invece del consorte trova la sua indisponente sorella, Marin Brandt; nella camera di Marin, Nella scopre appassionati messaggi nascosti tra le pagine di libri esotici; e anche quando Johannes torna da uno dei suoi viaggi, evita accuratamente di dormire con Nella, e anche solo di sfiorarla. Anzi, quando Nella gli si avvicina, seduttiva, memore dell’insegnamento della mamma (“Il tuo corpo è la chiave, tesoro mio”), lui la respinge.L’unica attenzione che Johannes riserva a Nella è uno strano dono, la miniatura della loro casa e l’invito ad arredarla. Sembra una beffa. Eppure Nella, che si sente ospite in casa propria, non si perde d’animo e si rivolge all’unico miniaturista che trova ad Amsterdam. E proprio il miniaturista sembra custodire i segreti della famiglia Brandt che, inesorabilmente, mentre la casa in miniatura si va completando, si squadernano davanti agli occhi della giovane Nella.
Un romanzo capace di farti immergere totalmente nell'Amsterdam del Seicento, anche se lo stile di scrittura, a tratti un po' lento, mi ha fatto dare a questo romanzo 3 stelline su cinque.


4) Obsidian, Jennifer L. Armentrout.
Uno dei romanzi cult di questo periodo, infatti immagino di essere stata una delle ultime a leggerlo. Lo stile di scrittura dell'autrice mi è piaciuto abbastanza, anche se la trama era troppo simile a Twilight. (Per la recensione cliccate qui.) 2 stelline su cinque.


5) Hania - Il segreto delle tigri bianche, Silvana De Mari
Un libricino che ho letto molto velocemente, perché sono soltanto 94 pagine. Mi è stato consigliato da una mia amica, e ho deciso di acquistarlo a scatola chiusa, fidandomi del suo parere. Il 30 settembre è uscito il primo vero e proprio romanzo della serie, infatti è il prequel della trilogia fantasy Hania. (La recensione qui.) Quattro stelline su cinque.


6) Stalin + Bianca, Iacopo Barison

Ci sarebbe troppo da dire su questo romanzo, che è un piccolo capolavoro italiano. Piccolo, perché poco conosciuto. Il classico libro su cui ci sarebbe da scrivere pagine e pagine, ma dire unicamente "Leggetelo!" mi sembra il modo migliore per consigliarvelo.
Uno dei candidati al Premio Strega di quest'anno. 4 stelline piene su cinque.

Ispirato a grandi autori della narrativa americana, come Delillo e David Foster Wallace. Stalin è il soprannome di un ragazzo che appena diciottenne, dopo una brusca lite con il patrigno, credendo di averlo ucciso, scappa di casa con la sua amica Bianca, una ragazza cieca verso cui nutre un amore platonico. Da qui, inizia il loro viaggio dall’adolescenza all’età adulta attraverso una nazione sull’orlo del baratro. Torneranno a casa o continueranno a viaggiare? 



Quali sono state le vostre letture di Settembre? Fatemelo sapere nei commenti! 
A presto! 


lunedì 14 settembre 2015

Noi due ai confini del mondo #Recensione

Noi due ai confini del mondo, Morgan Matson

Autore: Morgan Matson
Casa editrice: Newton Compton Editori
Titolo originale: Amy & Roger's Epic Detour
Genere: Young Adult-Romance
Prezzo: 9,90 euro


Trama: Amy Curry pensa che la sua vita sia uno schifo. Suo padre è recentemente scomparso in un incidente d'auto e sua madre ha deciso di trasferirsi dalla California al Connecticut, proprio durante il suo ultimo anno di scuola. Il viaggio in macchina per raggiungere la costa opposta degli Stati Uniti è lunghissimo, e con lei ci sarà Roger, figlio di un'amica della madre, che Amy non vede da quando erano bambini. Perciò, quando se lo trova di fronte, Amy ha uno strano sussulto, che però è brava a nascondere. La verità è che non è esattamente entusiasta all'idea di attraversare il Paese con qualcuno che non conosce, ma la strada è infinita e bisogna darsi il cambio alla guida. Il tragitto scrupolosamente programmao da sua madre viene, però, stravolto, via via che l'iniziale diffidenza tra i due diventa simpatia, e il viaggio si trasforma, ora dopo ora, in qualcosa di diverso, molto più speciale e più profondo...





Un romanzo ambientato in estate, negli Stati Uniti. Un libro che fa sì che i lettori accompagnino i due protagonisti. All'interno, infatti, ci sono delle foto, delle immagini, troviamo anche alcune pagine del diario di bordo che la mamma regala ad Amy, completo di alcune schede riguardanti lo stato visitato, e la playlist ascoltata dai ragazzi durante il viaggio. Questa è stata una parte molto piacevole, e che ho apprezzato parecchio.

Però, il resto non l'ho trovato troppo congeniale. Ma partiamo con ordine.

Amy è una ragazza “mediamente problematica”, utilizzo questo termine, perché in ogni young adult che si rispetti, la protagonista e/o il protagonista maschile, sono dei personaggi piuttosto fuori dalle righe, rispetto al prototipo che mostra l’autore.
Amy, però, ha davvero subito qualche trauma. In ordine:
-Durante un incidente stradale ha perso suo padre.
-Suo fratello (gemello) ha problemi piuttosto gravi, ed è stato spedito in un istituto privato in un altro stato, e lei non può comunicare con lui molto facilmente.
-Non ha più la sua migliore amica.
-Sua madre la ignora, e la ignora davvero, tant’è che l’ha lasciata da sola in casa per un mese. Un’adolescente che ha subito un incidente neanche tre mesi prima, nel quale ha perso il padre viene lasciata sola in casa per un mese, mentre la madre è in uno stato dall’altra parte del Paese. Non vorrei soffermarmi troppo sulla figura femminile della madre, perché sarebbe uno sproloquio troppo lungo. In ogni caso, questa donna si comporta esattamente al contrario di come agirebbe una madre normale. Soprattutto in un contesto del genere.


Il romanzo, essendo narrato in prima persona, ci offre un quadro abbastanza completo del personaggio narrante, ossia Amy. In alcuni punti l’ho trovata eccessivamente sciocca ed imprudente, ma in fin dei conti è così che vengono rappresentati gli adolescenti. E proprio per questo lo stile di scrittura non è dei migliori, è molto semplice e lineare.
Ci sono anche alcuni flashback, che aiutano il lettore a farsi un’idea del passato di Amy, che si riusciva a ricostruire, grazie a questi espedienti narrativi.

In generale il romanzo è stato una piacevole lettura, molto leggera, anche se non l’ho adorato particolarmente. Perciò ho deciso di conferirgli 2 stelline e mezzo su cinque.

E voi, l'avete letto? Fatemi sapere cosa ne pensate.

Buona lettura a tutti!