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lunedì 7 gennaio 2019

Top 10 libri del 2018

Salve a tutti, lettori!
Buon anno!

Finalmente ci troviamo nel 2019, che vi auguro sia pieno di gioia, amore e tante tante belle letture.

Proprio per questo, oggi voglio parlarvi dei più bei libri che ho letto durante l'anno appena passato.
Ecco la mia personalissima lista. (Piccolo disclaimer: non tutti i libri qui presenti sono usciti nel 2018, ma si tratta di ciò che ho letto.)


Ve ne parlerò in ordine cronologico, come lo scorso anno (potete trovare l'articolo con la mia top 10 del 2017, qui.) proprio perché, per me, è sempre difficile fare una vera e propria classifica.


Il giardino segreto, di Frances Burnett.
Era una lacuna letteraria che avevo bisogno di colmare. Sono stata felicissima di averlo affrontato quest'anno, perché, essendo un classico per ragazzi, ho potuto comprendere meglio cosa intendesse dire l'autore con questa storia.




Dieci piccoli indiani, di Agatha Christie.
Il capolavoro dell'autrice, che ho letto soltanto quest'anno. Ho adorato ogni singola pagina. E' una storia che cattura l'attenzione del lettore totalmente. Consiglio a tutti di leggerlo a scatola chiusa, senza dare nessuna scorsa alla trama.
Ad ogni modo, se volete ulteriori opinioni a riguardo, potete trovare la recensione qui.




Tutto ciò che sappiamo dell'amore, di Colleen Hoover.
E' la storia di una rinascita. Colleen Hoover è molto brava ad affrontare tematiche spinose in modo molto delicato. In questo particolare romanzo affronta il lutto e la malattia, il terrore della morte, e l'esortazione a godere dei piccoli momenti di felicità che la vita ci regala ogni giorno.
Trovate la recensione qui.



Sabbie mobili. Tre settimane per capire un giorno, di Malin Persson Giolito.
Un libro che mi ha lasciato davvero interdetta. E' una storia difficile che parla di adolescenti problematici. Il titolo è molto esplicativo, infatti si parla di un processo per una strage avvenuta in un liceo. Ad ogni modo, se volete saperne di più, vi rimando alla recensione che ho scritto.




Bunker diary, di Kevin Brooks.
Anche qui, il titolo è davvero esplicativo. Ci troviamo a leggere il diario di un adolescente rapito e rinchiuso in un bunker da qualcuno di cui non conosce l'identità.
(Potete andare a leggere la recensione qui, in cui vi ho vi ho parlato in modo ordinato della storia.)



Shadolove, di Matteo Pratticò.
Ebbene sì, tutti voi sapete quanto io ami la letteratura inglese e americana. Questa volta, però, nella mia top 10 c'è anche un autore italiano. Il titolo in questione è una vera e propria perla (di cui vi ho parlato qui). Vi consiglio caldamente di leggerlo, perché sono certa che vi piacerà.


Jane Eyre, di Charlotte Bronte.
Ovviamente, avendo letto questo libro nel 2018, non potevo non inserirlo nella lista dei miei libri preferiti. Uno dei must della letteratura inglese dell'Ottocento, che consiglio davvero di leggere a chiunque. Non voglio dirvi altro, anche perché ritengo che questo titolo non abbia bisogno di particolari presentazioni.


La Canzone di Achille, di Madeline Miller.
Una rivisitazione della guerra di Troia. Uno stile musicale, e un nuovo punto di vista della mitologia greca. Un libro che mi ha fatto piangere, e lo consiglio davvero moltissimo.
(Trovate la recensione completa qui.)




Ascolta il tuo cuore, di Sarah Dessen.
Quest'autrice è diventata una delle autrici del mio cuore. Riesce, come la sua collega Colleen Hoover, ad emozionare, ad affrontare tematiche sempre attuali. Qui si parla dell'amore per la musica, dell'accettazione del "diverso", del bullismo, e dei disturbi alimentari.
(Trovate la recensione qui.)



Forse un giorno, di Colleen Hoover.
L'ultimo libro letto nel 2018, e una vera manna dal cielo. Stavo cadendo nel blocco del lettore e la dolcezza della scrittura dell'autrice è riuscita a risollevarmi. (Qui potete trovare la recensione completa.)



E voi? Quali sono stati i vostri libri preferiti di quest'anno appena passato?
Fatemelo sapere qui giù nei commenti, e... Buone letture!


martedì 12 giugno 2018

Sabbie Mobili - Recensione


Salve a tutti lettori,
Ho terminato proprio in questo momento "Sabbie Mobili", di Malin Persson Giolito, un romanzo che ho avuto la possibilità di leggere grazie alla casa editrice e che molto molto presto diventerà una serie TV su Netflix.


E' un thriller veramente coinvolgente, che tratta tematiche tremendamente attuali tra gli adolescenti. Non sapevo molto prima di leggerlo, perché mi piace affrontare i romanzi di questo tipo senza conoscere ogni minimo dettaglio della trama. Nei thriller sta proprio qui il bello, no? Tutto quello che sapevo era che una ragazza viene ritrovata piangendo al centro della sua classe di liceo, con attorno cinque persone morte, a causa di una sparatoria. Tra le vittime ci sono anche il suo fidanzato e la sua migliore amica. E' stata rinchiusa in carcere e si attende il processo. Tutto quello che mi sento di dirvi in questo momento è: leggetelo!


Stoccolma, il quartiere più elegante.
Nella classe di un liceo cinque persone sono a terra, colpite da una raffica di proiettili. Accanto a loro, Maja Norberg: diciotto anni appena compiuti, brava studentessa, popolare, ragazza di buona famiglia. Tra le vittime ci sono il suo fidanzato, Sebastian Fagerman, il figlio dell’imprenditore più ricco di Svezia e la sua migliore amica, Amanda.
Nove mesi dopo, il processo sta per cominciare. Maja è accusata della strage e ha trascorso un lungo periodo in custodia cautelare. I giornali non le hanno dato tregua, nessuno crede alla sua innocenza, la ragazza della porta accanto si è trasformata nella teenager più odiata di Svezia.
Peder Sander, l’avvocato difensore, ha il difficile compito di mettere in discussione quello che ormai sembra scontato per tutti, la colpevolezza della ragazza, e di fare emergere la verità di Maja. Che cosa ha fatto? O, forse, è quello che non ha fatto ad averla condotta a questo punto?
Attraverso la voce di Maja, irriverente, dura, unica, ripercorriamo i fatti fino ad arrivare a quel terribile giorno. L’incontro con Sebastian, un amore malato e totalizzante, feste, tradimenti. E, mentre il racconto prosegue, si sgretola la facciata rassicurante di una comunità agiata in cui gli adulti si voltano dall'altra parte per non vedere i loro figli che – tra violenza, tensioni razziali e problemi di droga – affondano sempre di più nelle sabbie mobili.

Seguiamo la protagonista nei giorni del processo, in un turbine di eventi tra il presente, e i suoi ricordi. Le accuse, e le dichiarazioni dei testimoni. Nonostante l'autrice sia una giurista, il racconto è molto scorrevole, e mai noioso.

Ho apprezzato molto il fatto che fosse proprio lei a svelarci gradatamente tutti i dettagli di ciò che le era effettivamente accaduto, non ci viene svelato tutto e subito, ma è stata una scoperta graduale.

Sono molto felice di averlo letto, anche se è stato un vero e proprio pugno allo stomaco.
Maja si trova in una relazione tossica col suo ragazzo, e solo lei può sapere la verità di ciò che sta passando, proprio per questo non bisognerebbe giudicare senza conoscere il passato e quello che realmente stanno passando le persone che ci circondano.

E' un thriller angosciante, che parla di problemi reali, giovani e meno giovani, proprio per questo ritengo che tutti dovrebbero leggerlo.
E' un romanzo che distrugge l'anima, e che va letto tutto d'un fiato, per scoprire la storia di una ragazza travolta da un turbine di eventi.

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Voi avete letto questo libro?
Vi ho incuriosito?
Fatemi sapere cosa ne pensate, e buone letture!