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venerdì 23 giugno 2017

Time deal - Recensione

Salve a tutti, lettori! 
Oggi vi porto la recensione di un romanzo che ho avuto la possibilità di leggere grazie alla casa editrice, che ringrazio davvero moltissimo!
Sto parlando del nuovo romanzo di Leonardo Patrignani, Time Deal.


Titolo: Time Deal
Autore: Leonardo Patrignani
Casa editrice: DeAgostini
Prezzo di copertina: 14.90 €
Numero di pagine: 475


Non avevo mai letto nulla di Leonardo Patrignani, autore Milanese, famoso per essere l'autore della saga Multiversum (edito Mondadori). Avevo sentito pareri piuttosto positivi riguardanti la sua prima serie e, non appena ho letto la trama di Time Deal ne sono rimasta conquistata.
Se avete imparato a conoscermi, sapete che mi piacciono parecchio i romanzi distopici, e questo fa parte della categoria.

Ci troviamo ad Aurora, un'isola vicino l'odierna California. Il mondo è decisamente diverso da quello che conosciamo. Non si può più viaggiare, poiché una guerra chimica ha distrutto ogni cosa. Aurora sembrava essere rimasto l'unico posto sicuro, fin quando le persone iniziano a morire a causa delle radiazioni e dell'inquinamento.
L'aspettativa di vita è ormai bassissima, ma a questo c'è un rimedio: il Time Deal, un farmaco capace di arrestare l'invecchiamento cellulare, dando a chi ne fa uso l'eterna giovinezza, non l'immortalità. Poiché un incidente, o una malattia possono causare la morte.

La società è spaccata in due: una parte segue la nuova filosofia di vita, prendendo il Time Deal, elogiando le capacità di questo farmaco, mentre un'altra parte vuole invecchiare secondo natura.
Julian è uno di questi ultimi. Un diciassettenne costretto a crescere prematuramente, che lavora fino allo sfinimento per riuscire a mantenere la sua sorellina minore, Sara.
Aileen, però, la sua ragazza da quando sono piccoli, è stata costretta ad assumere il farmaco dai suoi genitori, un avvocato molto importante e una donna particolarmente facoltosa, che desiderano fermamente l'eterna giovinezza per loro e la loro figlia.

Aileen sembra essere l'unica ad avere perdite di memoria e comportamenti fuori la norma. Durante un evento pubblico per elogiare il farmaco, la ragazza ha una sorta di incidente, a seguito del quale sparisce. Che fine ha fatto Aileen? Le sue perdite di memoria hanno a che fare con il Time Deal?
Julian vuole scoprirlo, e iniziano, perciò, le sue avventure nel ritrovare la ragazza.

La trama generale è molto coinvolgente, ma il lato di questo romanzo che ho apprezzato maggiormente è la situazione politico-sociale. In una narrazione di questo stampo, gli intrighi politici e le difficoltà della società sono fondamentali. Leonardo Patrignani è stato davvero in grado di costruire un mondo all'apparenza perfetto, con delle falle nel sistema.
Il TD Pharma, la casa farmaceutica che produce il Time Deal sta acquistando sempre più potere, economico e politico. Acquista nuove fabbriche, costringendo tutti i dipendenti ad assumere l'elisir dell'eterna giovinezza.
Diventa un vero e proprio stile di vita, una religione. Coloro che si rifiutano di conformarsi alla massa vengono licenziati.

Altro punto forte di questo romanzo sono i diversi filoni narrativi. Seguiamo Julian attraverso le sue vicende nella fabbrica, nei quartieri più poveri di Aurora, e nel corso della sua ricerca verso la verità.
Aileen, invece ha tutta un'altra situazione. E' in contrasto con i suoi genitori e, sebbene sia in possesso di tutte le moderne attrezzature tecnologiche per facilitarle la vita, non riesce ad avere una vita facile.
La accompagniamo anche in un luogo nuovo, a lei sconosciuto, dove gli effetti collaterali del Time Deal vengono palesati, e la ragazza non può far nulla per evitarli.

Non posso far altro che consigliare questo romanzo, capace di trasmettere adrenalina e curiosità. In grado di far riflettere sulla forza che alcune imprese hanno sulla società odierna. Lo consiglio in particolare a coloro che hanno amato le ambientazioni di The Program di Suzanne Young.
Mi complimento con Leonardo Patrignani. Quattro stelline su cinque.

Voi avete letto questo romanzo? Vi ho incuriosito?
Fatemi sapere cosa ne pensate, e... Buone letture!

lunedì 18 luglio 2016

Sissy & Anita Summer Challenge - Week #2

Buon giorno a tutti, amici lettori!
Le vostre vacanze stanno procedendo nel modo migliore? Spero vivamente di sì. Le mie non sono cominciate ufficialmente, ma ci stiamo avvicinando alla fine di Luglio, il che significa soltanto una cosa: che avrò molto più tempo per leggere!

Nel frattempo è passata un'altra settimana, per cui è giunto il momento di aggiornarvi su come procede la Summer Challenge, ideata da Sissy Tube e Anita Book.


Questa settimana sono riuscita a portare a termine soltanto una lettura, ossia The Treatment, di Suzanne Young.

Avevo scelto questo romanzo per completare il punto: Il secondo libro di una serie che hai già iniziato.
Ho letto The Program, di Suzanne Young, all'incirca un annetto fa, infatti la recensione di quel romanzo è stato il primo che ho pubblicato sul blog. Sono stata molto, molto contenta di terminare la duologia della scrittrice, perché il primo libro mi era piaciuto davvero moltissimo. (Potete trovare la recensione di The Program qui.)

Non ricordavo tutti i particolari del primo capitolo della serie, però, non appena ho aperto The Treatment sono riuscita a immergermi nuovamente e totalmente in quel mondo. Questo secondo romanzo mi è piaciuto leggermente meno, rispetto al primo che, per quanto mi riguarda, aveva ricevuto cinque stelline su 5. The Treatment, invece, ha ricevuto quattro stelline, ma resta comunque una serie consigliatissima, soprattutto per gli adolescenti. Suzanne Young riesce, con il suo stile semplice e scorrevole, ma incredibilmente penetrante, riesce a far immergere il lettore nel contesto da lei creato, ed è capace di far instaurare un legame profondo con i personaggi, soprattutto Sloane, la protagonista, che ho trovato davvero molto realistica.
I due romanzi parlano di depressione tra gli adolescenti, infatti il mondo descritto dall'autrice è stato colpito da un'epidemia, frequente soprattutto tra i giovani adulti. Questa epidemia è la depressione, seguita dal suicidio.
E' stato, quindi, creato dal governo un programma, appunto, grazie al quale si privano le persone depresse dei loro ricordi. Qualsiasi tipo di ricordo.

In generale ho apprezzato molto la saga, infatti la consiglio davvero a chiunque.


Vi farò sapere come procederanno le mie letture della settimana corrente.
Voi cosa avete letto?
Vi è piaciuta la serie di The Program?
Fatemelo sapere qui giù nei commenti, e... Buone letture, e buone vacanze!


lunedì 28 marzo 2016

The Selection - Recensione

Salve a tutti, oggi sono tornata con una nuova recensione di un romanzo, il primo libro di una serie distopica, The Selection, di Keira Cass.

Trama:
In un futuro lontano, in un Paese devastato dalla guerra e dalla fame, l'erede al trono seleziona la propria moglie grazie a un reality show spettacolare. Per molte ragazze la Selezione è l'occasione di una vita. L'opportunità di sfuggire a un destino di miseria e sognare un futuro migliore. Un futuro di feste, gioielli e abiti scintillanti. Ma per America è un incubo. A sedici anni, l'ultima cosa che vorrebbe è lasciare la casa in cui è cresciuta per essere rinchiusa in un Palazzo che non conosce. Perdendo così l'unica persona che abbia mai amato, il coraggioso e irrequieto Aspen. Poi però America conosce il Principe Maxon e le cose si complicano. Perché Maxon è affascinante, dolce e premuroso. E può regalarle un'esistenza che lei non ha mai nemmeno osato immaginare...





Dalla trama, questo sarebbe proprio il genere di romanzo che mi potrebbe piacere parecchio, avendo amato Hunger Games, e piacendomi molto il genere distopico.
In realtà, però, non è come me lo aspettavo.
Il romanzo è molto scorrevole, in un paio d'ore si termina la lettura senza alcun problema, però lo stile di scrittura dell'autrice risulta decisamente troppo semplice, e cade molto spesso nel banale.
Il fatto che sia ambientato negli Stati Uniti in un futuro imprecisato non può rendere un romanzo distopico. Le idee partorite dalla scrittrice potevano essere davvero buone se costruite nel modo giusto, purtroppo, però, non è stato fatto adeguatamente.
Non nascondo di essere curiosa di continuare la serie, con la speranza che lo stile di scrittura della Cass sia migliorato, e che le domande irrisolte riguardanti le condizioni del paese.
In questo libro ci sono moltissimi personaggi, ma non vengono caratterizzati particolarmente bene, quello più completo è America, la quale ci guida nella storia attraverso i suoi pensieri.
Seguiamo le vicende sotto lo sguardo della protagonista, nonché voce narrante di ciò che accade.

In definitiva non consiglierei questo libro, se non a chi ha bisogno di una storia leggera e romantica.

domenica 10 gennaio 2016

The Queen of the Tearling #Recensione

The Queen Of The Tearling - Recensione


Autore: Erika Johansen
Editore: Multiplayer Edizioni
Prezzo di copertina: 19,00 euro
Numero pagine: 387

Trama
 Il giorno del suo diciannovesimo compleanno la principessa Kelsea Raleigh Glynn, cresciuta in esilio, intraprende un pericoloso viaggio alla volta del castello in cui è nata per riprendersi il trono che le spetta di diritto. Kelsea è una ragazza determinata che adora leggere e imparare e che somiglia ben poco a sua madre, la fatua e frivola regina Elyssa. Kelsea sarà pure inesperta, ma non è indifesa: al collo porta lo zaffiro di Tearling, un gioiello dagli immensi poteri magici, ed è accompagnata dalla Guardia della Regina, un gruppo scelto di coraggiosi cavalieri guidato dall’enigmatico e fedele Lazarus. Kelsea avrà bisogno di tutti loro per sopravvivere alla cabala di nemici che cercherà di impedire la sua incoronazione con ogni mezzo, da sicari dai mantelli cremisi a tremendi incantesimi di sangue. Nonostante il suo sangue reale, Kelsea è ancora una giovane piena di insicurezze, una bambina chiamata a guidare un popolo e un regno dei quali non sa praticamente nulla. Quello che scoprirà nella capitale, però, cambierà tutto, mettendola di fronte a orrori inimmaginabili. Sarà un gesto semplice quanto audace a gettare il regno nel caos, scatenando la vendetta della tirannica sovrana della vicina Mortmesne: la Regina Rossa, una strega posseduta dalla magia oscura. Kelsea dovrà scoprire di chi fidarsi tra i suoi servitori, i nobili di corte e le sue stesse guardie del corpo. La sua missione per salvare il regno e compiere il suo destino è appena cominciata: Kelsea dovrà affrontare un viaggio alla scoperta di sé stessa e una prova del fuoco che la faranno diventare una leggenda… se solo riuscirà a sopravvivere.


giovedì 6 agosto 2015

Social Media Book Tag

Ciao a tutti, lettori!
Il caldo mi sta sciogliendo, ma ho deciso, prima di andare in vacanza, di fare questo Book Tag, probabilmente sono una delle ultime a farlo, ma non importa!

Si chiama SOCIAL MEDIA BOOK TAG, e consiste nell'associare ad ogni social network un libro.

Cominciamo!


Twitter:  
il tuo libro breve preferito (meno di 200 pagine).
Uno dei libri più corti che io abbia mai letto (infatti ha solamente 175 pagine), che fa parte del genere young adult è The Giver, di Lois Lowry. Davvero una lettura molto scorrevole e gradevolissima. Consigliatissimo!



Facebook: Un libro che tutti ti hanno insistentemente consigliato di leggere.
Avevo sentito parlare all'infinito di questo libro e tutti, chi aveva visto il film o chi aveva letto il libro, mi hanno straconsigliato quella storia. Sto parlando di Fight Club, di Chuck Palahniuk.



Tumblr: Un libro che hai letto prima che diventasse popolare.
Potrei nominarne altri, ma uno dei libri che ho letto prima che diventasse popolare è Looking for Alaska (Cercando Alaska) di John Green.




My Space: Un libro che ti è piaciuto quando eri piccola, ma che probabilmente ora non ti piacerebbe molto.
Ho letto questo libro un bel po' di anni fa, e mi era piaciuto abbastanza, non troppo da comprare qualche anno dopo il seguito. Muses di Francesco Falconi.






Instagram: Il libro con la copertina più bella che esista.
Ve ne mostro due:
Noi siamo grandi come la vita, di Ava Dellaria. Un libro che mi è piaciuto parecchio, non molto conosciuto, ma davvero carino.



E Regina Rossa, di Victoria Aveyard, libro che bramo da secoli, ma ancora non riesco a comprare, perché nelle librerie della mia città non si trova.



YouTube: Un libro che vorresti che diventasse un film.
Assolutamente The Program, di Suzanne Young. (Cliccando sul titolo del libro, troverete la mia recensione, spero vi piaccia.) Mondo distopico, storia d'amore, e un pizzico d'azione!

Goodreads: Un libro che consiglieresti a tutti quanti.
1984 di George Orwell, un classico intramontabile, dalla scrittura magistrale, e dalla storia bellissima.



Fatemi sapere quali sono le vostre risposte giù nei commenti, e soprattutto, fatemi sapere se avete letto qualcuno di questi libri.
Buone letture, e buone vacanze!

martedì 4 agosto 2015

Battle Royale, Recensione

Battle Royale, Koushun Takami 




    Editore: Mondadori, Piccola Biblioteca Oscar Mondadori
    Genere: Distopico 
    Pagine: 663 pagine 
    Prezzo di copertina: 12 euro 



 Repubblica della Grande Asia dell'Est, 1997. Ogni anno una classe di quindicenni viene scelta per partecipare al Programma; e questa volta è toccato alla terza B della Scuola media Shiroiwa. Convinti di recarsi in una gita d'istruzione, i quarantadue ragazzi salgono su un pullman, dove vengono narcotizzati. Quando si risvegliano, lo scenario è molto diverso: intrappolati su un'isola deserta, controllati tramite collari radio, i ragazzi vengono costretti a partecipare a un "gioco" il cui scopo è uccidersi a vicenda. Finché non ne rimanga uno solo... Edito nel 1999, Battle Royale è un bestseller assoluto in Giappone, il libro più venduto di tutti i tempi; diventato fenomeno di culto, ha ispirato celebri film, manga sceneggiati dallo stesso Takami e videogiochi. Scritto con uno stile freddo e violento, è un classico del pulp, un libro controverso e ricco di implicazioni, nel quale molti hanno visto una potente metafora di cosa significhi essere giovani in un mondo dominato dal più feroce darwinismo sociale. Premetto di aver letteralmente adorato Hunger Games, e non si pu negare lo stretto legame tra i due romanzi. Sicuramente Susan Collins si è in qualche modo ispirata a Battle Royale, perché il contesto è molto diverso, un futuro distopico negli Stati Uniti, il 1997 in Asia, ma "l'arena" della Collins ci fa pensare molto a Battle Royale. Sicuramente, per , lo stile di scrittura è differente. Takami utilizza una terza persona immersa. In ogni capitolo, infatti, l'autore prende il punto di vista di un personaggio, utilizzando sempre la terza persona, e descrive e racconta quello che gli accade. Questo è un punto che non ho apprezzato particolarmente, non per la perizia con cui l'autore scrive, piuttosto per il fatto che, essendo 42 studenti, ci si perde con i nomi e le situazioni, spesso molto simili tra loro. Per attenuare questa difficoltà, e per aiutare il lettore a non perdersi, al termine di ogni capitolo c'è il resoconto di quanti sono gli studenti rimasti.
42 studenti rimasti
Ho apprezzato molto questo romanzo, anche se l'ho trovato confusionario per quanto riguardava la vastità dei nomi. (Troppi, e troppo simili e, per me che non sono abituata a nomi Giapponesi, è stato davvero molto difficile seguire pienamente, e ho dovuto rileggere diversi passaggi più di una volta.)

Consigliato a chi non si lascia impressionare facilmente, perché molte scene sono descritte in maniera troppo cruenta, e reale. 

                                                                                                                              
 Sommariamente ho deciso di conferire a questo romanzo 4/5



 Fatemi sapere quali sono state le vostre impressioni a riguardo, se l'avete letto, o meno! Grazie per aver letto la recensione, e buona lettura!

martedì 21 luglio 2015

The program, Recensione

The program, Suzanne Young

Editore: De Agostini
Genere: Distopico-Young Adult
Pagine: 448
Prezzo: 14,90 euro

Sloane sa perfettamente che nessuno deve vederla piangere. La minima debolezza, o il più piccolo scatto di nervi, potrebbero costarle la vita. In un attimo si ritroverebbe internata nel Programma, la cura ideata dal governo per prevenire l'epidemia di suicidi che sta dilagando fra gli adolescenti di tutto il mondo. E una volta dentro, Sloane dovrebbe dire addio ai propri ricordi... Perché è questo che fa il Programma: ti guarisce dalla depressione, resettandoti la memoria. Annullandoti. Così, Sloane ha imparato a seppellire dentro di sé tutte le emozioni. Non vuole farsi notare, non ora che suo fratello è morto e lei è considerata un soggetto a rischio. L'unica persona che la conosce davvero è James, il ragazzo che ama più di se stessa. E' stato lui ad aiutarla nei mometi difficili, lui a farle credere che ci fosse ancora speranza. Ma, quando anche James si ammala, Sloane capisce di non poter più sfuggire al Programma. E si prepara a lottare. Per difendere i propri ricordi, a qualunque costo. 
Potrebbe essere definito il "mix perfetto" tra distopia, romanticismo e azione, contornato da un'analisi psicologica molto ben definita. Scritto in prima persona al presente, il romanzo è caratterizzato dalla descrizione minuziosa dei pensieri dell'adolescente Sloane, nelle tre fasi in cui è stato suddiviso il libro. Nella prima parte, soprattutto, che è quella, a mio parere, più riuscita, ci viene offerto un quadro del mondo distopico in cui vive la protagonista.

La trama è molto originale, soprattutto nel contesto presentatoci. La depressione, vista come una vera e propria malattia, come un virus che può essere anche contagioso, è molto originale, ma sicuramente non manca una componente romantica, presente un po' in tutto il romanzo.

Lo stile di scrittura di Suzanne Young è molto scorrevole, e rende la lettura molto piacevole. Nonostante il numero di pagine sia abbastanza alto, è possibile leggerlo in pochissimi giorni.

Voto: 5/5.